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martedì 13 aprile 2021

REVIEW PARTY: "Di cenere e di carne" di Laura Vegliamore

 

TITOLO: Di cenere e di carne
AUTORE: Laura Vegliamore
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: Paranormal storico
FORMATO: Ebook (2,99) - Cartaceo (15,90)
RELEASE DATE: 07.04.2021

DISPONIBILE SU AMAZON
E IN TUTTE LE LIBRERIE

Come farò a riconoscerti quando il mondo sarà finito?

TRAMA

Cresciuta in convento, Lucrezia non sa nulla della vita. Ha però un dono: è capace di far vivere le parole. Per questo viene scelta come dama di compagnia di un’eccentrica contessa, affinché legga per lei ad alta voce nelle stanze del suo palazzo, a volte per ore e senza che nessuno l’ascolti. È in uno dei vecchi volumi, che Lucrezia scopre qualcosa che sarebbe dovuto rimanere celato: un messaggio d’amore, da parte di un uomo coperto d’infamia.
Il figlio del demonio.
L’assassino.

Thomas ha sei anni quando per la prima volta sente bruciare la sua pelle. Non sa che ben presto quel dolore nella carne e le strane parole che gli escono dal petto con prepotenza gli cambieranno la vita. Tra le stanze affrescate di quello stesso palazzo, passato e presente sembrano confondersi e fondersi in un percorso già tracciato. Ma cos’è davvero il destino? Una condanna alla malvagità, la risposta a una vita incompleta o l’incontro di due anime che si sono rincorse attraverso i secoli? E cosa possiamo fare di fronte a esso se non accettare la nostra impotenza?

BIOGRAFIA AUTRICE:
Laura Vegliamore è nata a Roma nel 1989. Dopo essersi diplomata in recitazione all’Accademia Internazionale di Teatro si è trasferita a Parigi dove ha vissuto per tre anni, lavorando come agente museale. Appassionata di storia e luoghi antichi, lettrice devota fin dall’infanzia, ha sempre adorato scrivere e, una volta tornata in Italia, si è decisa a dedicarsi a questa passione anima e corpo. Già autrice del romance storico Terraferma (Dri Editore, 2020) per Words Edizioni, oltre a Di cenere e di carne, ha pubblicato il romanzo di narrativa contemporanea Novembre.
 
ESTRATTI: «Rimarrà con me fino alla fine del mondo?»
Glielo disse come fanno i bambini, fingendo un’ingenuità che la faceva sorridere.
«Anche oltre.»
Finse un cipiglio solenne, ma Lucrezia si accorse che gli veniva da ridere.
«Oltre la fine del mondo?»
Forse era seria, forse giocava ancora. Elias si mosse, posò una mano sulla sua guancia.
«Oltre. E anche di più.»
Rimasero sospesi per un istante, un battito cardiaco lento, solenne. Lucrezia avvertì un brivido, le solleticò appena la nuca.
Oltre. E anche di più.
Lo pensava davvero, tanto che l’avrebbe gridato al mondo intero. Gli sorrise, più sicura. Tornò sul suo petto e lasciò che Elias le circondasse con le braccia.
Rimasero così, fermi e sazi, stanchi e completi.
«Come farò a riconoscerti quando il mondo sarà finito?» mormorò ancora, quasi senza pensare. Elias strinse di più, come se non avesse voluto lasciarla scappare.
«Sarà come un lampo sotto la pelle.»
 
RECENSIONE:
Buongiorno a tutte, oggi la nostra Gabriela ci racconta le sue impressioni sull’ultimo romanzo di Laura Vegliamore “Di cenere e di carne” edito dalla Words Edizioni che ringraziamo come sempre per la copia ebook fornita.

Vediamo cosa ne pensa.

Sebbene nessuno sappia cosa succede dopo la morte, molti di noi hanno la sensazione di aver vissuto più vite.

La speranza di ritrovarsi con l’amore vissuto di un'altra esistenza è sempre viva in noi. 

Questa storia è un viaggio tra due mondi. Passato e presente. Un amore così reale, intenso, da farti provare quel sentimento insieme ad Elias e Lucrezia. 

Ma cos’è un “mostro”? Ancora oggi quando qualcuno è diverso da ciò che riteniamo “normale” abbiamo la tendenza a giudicare oppure provare pena.

Immaginate quindi com’è era vivere in un secolo dove per una semplice macchia sul viso venivi catalogato come “un figlio del demonio”?

Elias è un personaggio che trasmette tanta forza, ma anche tantissima sensibilità nello stesso tempo.  Un essere cresciuto in mondo pieno di pregiudizi, dove non è assolutamente facile vivere la sua esistenza nascosto da tutti quei occhi che sapevano guardare solo un volto ma non al di là di quello.  

Lucrezia è una giovane che non conosce la vita. Rimasta orfana cresce in un convento, finché un giorno una donna si presentò chiamandola al suo servizio come dama di compagna.  

«Quando legge, sembra dipinga un quadro».
 
La assume per leggere, anche quando la dama non era presente. Tutto cambia mentre un giorno prende tra le sue mani un libro, e mentre lo sfoglia dalle pagine cade qualcosa. Un biglietto d’amore firmato con il nome di una persona che era considerato il diavolo in persona, un assassino. 

Cecilia, questo personaggio, mi ha davvero incuriosito molto: come l’autrice ha creato la sua personalità. Molto realistica, sembra davvero le sia stata cucita addosso, facendo risplendere, in tutto è per tutto, la vera natura. Anche se non sembra l’amore può diventare tossico, e con esso la persona stessa. 

Thomas invece è un ragazzino che è tenuto sveglio da incubi orrendi. Lui è un personaggio che mi ha fatto davvero tenerezza. 

Tutto inizia mentre spegne le candeline dalla sua torta, ed è lì che per la prima volta sente il fuoco che lo rapisce dal mondo, buttandolo in un altro spazio. Tutto cambia incluso i suoi genitori, che anche se il loro amore non svanisce, hanno paura di quello che gli sta succedendo. Di quello che sta diventando.  

Devo fermarmi qui, non posso andare avanti e raccontarvi quello che succede… ma vi assicuro che alla fine di questa storia avevo le lacrime agli occhi, esattamente come Thomas. 

Anche se avrei preferito tanto un finale diverso (e qui il mio lato romantico esce prepotente), ho adorato ogni parola che l’autrice ha usato per la costruzione di questo libro. 

Come in una casa… adori ogni mattone che contribuisce alla realizzazione di quello che dovrebbe diventare il luogo più sicuro per ognuno di noi.  

Il titolo di questa storia, all’inizio non lo avevo capito, ma una volta finita la lettura mi sono resa conto di quanto esso calzi a pennello. 

Lo stile di scrittura di questa autrice è molto intenso, scorrevole, emozionante facendomi così immedesimare in questa storia profonda. 

Chiudo la mia recensione con una frase che mi ha colpito e che mi ha fatto porre la stessa domanda che si fa Anouk. 

«In quanto altri siamo cuciti sotto questa pelle?»

Romanzo pienamente promosso, 5/5 stelle meritatissime.

Ringrazio Gabriela per questa recensione, io non l’ho ancora letto, ma sono sicura che il romanzo di Laura mi conquisterà come ha fatto con lei. 
                                                                    

mercoledì 7 aprile 2021

SEGNALAZIONE USCITA: "Di cenere e di carne" di Laura Vegliamore


TITOLO: Di cenere e di carne
AUTORE: Laura Vegliamore
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: Paranormal storico
FORMATO: Ebook (2,99) - Cartaceo (15,90)
RELEASE DATE: 07.04.2021

DISPONIBILE SU AMAZON
E IN TUTTE LE LIBRERIE

Come farò a riconoscerti quando il mondo sarà finito?

TRAMA

Cresciuta in convento, Lucrezia non sa nulla della vita. Ha però un dono: è capace di far vivere le parole. Per questo viene scelta come dama di compagnia di un’eccentrica contessa, affinché legga per lei ad alta voce nelle stanze del suo palazzo, a volte per ore e senza che nessuno l’ascolti. È in uno dei vecchi volumi, che Lucrezia scopre qualcosa che sarebbe dovuto rimanere celato: un messaggio d’amore, da parte di un uomo coperto d’infamia.
Il figlio del demonio.
L’assassino.

Thomas ha sei anni quando per la prima volta sente bruciare la sua pelle. Non sa che ben presto quel dolore nella carne e le strane parole che gli escono dal petto con prepotenza gli cambieranno la vita. Tra le stanze affrescate di quello stesso palazzo, passato e presente sembrano confondersi e fondersi in un percorso già tracciato. Ma cos’è davvero il destino? Una condanna alla malvagità, la risposta a una vita incompleta o l’incontro di due anime che si sono rincorse attraverso i secoli? E cosa possiamo fare di fronte a esso se non accettare la nostra impotenza?

BIOGRAFIA AUTRICE:
Laura Vegliamore è nata a Roma nel 1989. Dopo essersi diplomata in recitazione all’Accademia Internazionale di Teatro si è trasferita a Parigi dove ha vissuto per tre anni, lavorando come agente museale. Appassionata di storia e luoghi antichi, lettrice devota fin dall’infanzia, ha sempre adorato scrivere e, una volta tornata in Italia, si è decisa a dedicarsi a questa passione anima e corpo. Già autrice del romance storico Terraferma (Dri Editore, 2020) per Words Edizioni, oltre a Di cenere e di carne, ha pubblicato il romanzo di narrativa contemporanea Novembre.
 
ESTRATTI:
1. Fu un odore, la prima cosa a spalancarsi davanti a Lucrezia. Odore di polvere e carta, di legno e parole, di aria secca e tempo rimasto incastrato, sospeso.
Mosse qualche passo e si fermò ad accarezzare quel soffio, a prenderselo nei polmoni e a farlo suo, avvolgerlo con i propri sensi e sentirlo davvero, fin dentro lo stomaco.
Poi, vide quell’odore. Enorme e caldo, spezzettato in tasselli di pelle, nei dorsi di migliaia di libri, poggiati su scaffali alti, che quasi arrivavano fino al soffitto. Le pareti ne erano ricoperte su entrambi i lati, ma a est lasciavano appena lo spazio a quattro grandi finestre e alla luce del sole che inondava l’intera stanza.
Era un mondo che Lucrezia conosceva, in cui poteva muoversi senza paura, senza sentirsi fragile o nascosta. Poteva essere, poteva toccare i solchi spessi sulla carta, prenderli e farli propri. Stringere le parole tra le dita e farsele sciogliere sulla lingua e, finalmente, lasciarle andare di nuovo, più splendenti e calde, più vive e vibranti.

2.Thomas fece un passo. Lei non si mosse. Un nome cercò di emergere dal fitto groviglio di sensazioni che gli esplodevano in petto, ma lui non riuscì a distinguerlo.
Non era più niente, ma finalmente sapeva di esistere.
Infine lei parlò, la sua voce venne a prenderlo, si poggiò sul buio che gli chiudeva i sensi, echeggiò nel dolore che gli allargava il petto.
«Elias» mormorò la sconosciuta, prima di avvicinarsi e sfiorargli il braccio con le dita.

3. Rimase immobile, col respiro mozzato. Si portò una mano alla bocca ancora intorpidita e si sentì scivolare a terra, la schiena contro il muro, il braccio destro che pulsava dolorosamente nel punto in cui lui l’aveva stretto.
L’aria intorno era ferma, ormai. Buia e inafferrabile, ora che il fuoco si era spento del tutto.
Non ricordò di essersi alzata, né di aver percorso la strada a ritroso per tornare in camera sua. Si ritrovò seduta sul suo letto con una mano sul petto, nella speranza che il cuore smettesse di battere così forte. Nella mente, angosciante e pericolosamente vivida, l’immagine di quella faccia, alla luce traballante delle fiamme. E la fredda e disarmante consapevolezza di averla vista, coperta per metà dalla barba incolta.
Una macchia scura come il sangue, che arrivava quasi a ricoprirgli l’occhio destro.
Si sdraiò e si rannicchiò su se stessa, come a volersi proteggere. Si strofinò a lungo il braccio, cercando di scacciare la sensazione di quella mano che lo stringeva. Pianse a lungo ed era ormai l’alba, quando finalmente si addormentò.

4. «Rimarrà con me fino alla fine del mondo?»
Glielo disse come fanno i bambini, fingendo un’ingenuità che la faceva sorridere.
«Anche oltre.»
Finse un cipiglio solenne, ma Lucrezia si accorse che gli veniva da ridere.
«Oltre la fine del mondo?»
Forse era seria, forse giocava ancora. Elias si mosse, posò una mano sulla sua guancia.
«Oltre. E anche di più.»
Rimasero sospesi per un istante, un battito cardiaco lento, solenne. Lucrezia avvertì un brivido, le solleticò appena la nuca.
Oltre. E anche di più.
Lo pensava davvero, tanto che l’avrebbe gridato al mondo intero. Gli sorrise, più sicura. Tornò sul suo petto e lasciò che Elias le circondasse con le braccia.
Rimasero così, fermi e sazi, stanchi e completi.
«Come farò a riconoscerti quando il mondo sarà finito?» mormorò ancora, quasi senza pensare. Elias strinse di più, come se non avesse voluto lasciarla scappare.
«Sarà come un lampo sotto la pelle.»

                                                                    

venerdì 20 novembre 2020

REVIEW PARTY: "Novembre" di Laura Vegliamore

TITOLO: Novembre
AUTORE: Laura Vegliamore
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: Narrativa contemporanea
FORMATO: Ebook (2,99 – 0,99 nel giorno d’uscita) - Cartaceo (15,90)
RELEASE DATE: 11.11.2020
DISPONIBILE SU AMAZON E IN TUTTE LE LIBRERIE

“Tanto varrebbe prendere un treno a caso.”

TRAMA

Un venerdì come tanti a Parigi, una stazione della metro, un treno soppresso, un incontro deciso dal destino. Adriano, ventiseienne romano, si è trasferito in Francia fuggendo da un senso di colpa divenuto insostenibile, lontano dalla ragazza con cui è cresciuto, dal padre e dal fratello gemello, riflesso distorto di se stesso che non riesce più a guardare negli occhi. E in quella stazione incontra Mathilde, bella e piena di vita, che gli propone un gioco: farsi trascinare dal caso, per vedere dove il destino li condurrà. In quel pomeriggio freddo di novembre, Adriano accetta di prendere per mano quella sconosciuta, per cambiare vita, lasciarsi tutto alle spalle, respirare di nuovo. Il viaggio di Mathilde e Adriano è un turbine di mistero, strade e canzoni, nel caos magico di una città meravigliosa, testimone di un sentimento che sembra nascere all’improvviso e travolgere ogni cosa. Solo che quello non è un venerdì come tanti a Parigi. È il 13 novembre 2015, e il destino sta per mostrare il suo volto più crudele.

L’AUTRICE
Laura Vegliamore è nata a Roma nel 1989. Dopo essersi diplomata in recitazione all’Accademia Internazionale di Teatro si è trasferita a Parigi dove ha vissuto per tre anni, lavorando come agente museale. Appassionata di storia e luoghi antichi, lettrice devota fin dall’infanzia, ha sempre adorato scrivere e, una volta tornata in Italia, si è decisa a dedicarsi a questa passione anima e corpo. Per Dri Editore ha pubblicato il romanzo storico Terraferma. Per Words Edizioni esordisce con il romanzo di narrativa contemporanea Novembre.
 
RECENSIONE:
Buon pomeriggio, eccomi con la recensione di un romanzo a cui sono particolarmente affezionata: sto parlando di “Novembre” di Laura Vegliamore edito da Words Edizioni.

È stato il primissimo romanzo letto, quando ho aperto il blog ed è stata una lettura intensa e sofferta e sono contenta che abbia trovato posto, con tante CE, proprio alla Words che ringrazio per la copia ebook fornita.

Ho già fatto una recensione a suo tempo, ma non voglio certo ricopiarla qui, il romanzo si merita una nuova veste anche da questo punto di vista.

Laura è una di quelle scrittrici che con le parole sa arrivarti al cuore, la storia di Adriano, del gemello Leonardo, e poi Claudia, Mathilde, ed infine Mauro è di quelle che scavano affondo, si insinuano e si aggrappano all’anima.

I fatti raccontati viaggiano su tre piani paralleli: a Parigi durante una delle pagine più buie che la città ricordi, a Roma adesso, dopo gli eventi di Parigi, mentre la voce del narratore racconta di una Roma diversa, più giovane, all’epoca di un altro fatto doloroso, qualcosa che riaffiora tra i ricordi di Adriano.

Il protagonista tormentato dai sensi di colpa, lascia Roma e cerca lavoro a Parigi, lontano da tutti, per dimenticare, per ritrovare sé stesso; trova Mathilde un giorno, dopo aver perso il treno, che lo sfida a prenderne uno a caso e a seguire il destino.

“Prenditore di treni a caso dal lunedì al venerdì”
Ho sorriso a questa frase, sarebbe stato un lavoro adatto a Benjamin Malaussène, il personaggio di Pennac, che di mestiere invece fa il capro espiatorio: non so perché la mia mente ha fatto un’associazione tale, sarà perché entrambi sono in Francia, sarà per la semplicità con cui Adriano risponde ad una perfetta sconosciuta…

Ma non divaghiamo. La parte parigina, prima del suo triste traguardo è sicuramente quella più dolce e appassionata: i due giovani trascorrono ore spensierate, ed Adriano sembra trovare sollievo al suo cuore accanto alla bella Mathilde.

Quella invece ambientata a Roma, prima e dopo, è intensa e dolorosa, Adriano e Leonardo, “due metà dello stesso cuore”: a dividerli è solo il forte senso di colpa che Adriano si porta dentro, e che è la causa della sua fuga da Roma, ad unirli solo il rapporto profondo che può esserci fra gemelli, due corpi e una sola anima.

Poi c’è Claudia, l’amica, la compagna d’infanzia, l’ancora a cui Adriano si aggrappa nei momenti difficili.

Il resto lo dovrete scoprire da sole, regalando un pomeriggio del vostro tempo a questo struggente romanzo.

Il mio voto non può essere da meno, 5/5 stelle 

ESTRATTO 
«Lo faresti?» gli chiese ancora, ignorando la domanda.
Adriano rispose al sorriso, ancora sbalordito e sorpreso, spogliandosi per un solo istante della rabbiosa frustrazione di quel momento.
Sarebbe mai stato in grado di prendere un treno a caso?
«Certo che sì» mentì. La ragazza annuì, fingendo una solennità inadatta e comica che vibrò appena nel petto di Adriano e sciolse quasi definitivamente il fastidio di quella situazione.
«Lo sapevo, hai la faccia di uno che prende treni a caso tutte le sere» sentenziò decisa.
Era più bassa di lui, di molto anche. Paffuta, con lunghi capelli rossi e grandi occhi castani. Emanava una strana forza, una sorta di vitalità nascosta che pareva uscire, lottare per arrivare fino a lui, fino a toccarlo. Gli ricordava qualcosa di conosciuto e al contempo sapeva di nuovo, di inaudito; e aveva voglia di parlarle, continuare a guardarla sorridere.
«Proprio così» le rispose, nel suo francese secco e stentato, ancora un po’ timoroso. L’espressione della ragazza si illuminò.
«Lo fai per lavoro?»
Quella sua sfrontatezza era semplice, adorabile. C’era un tremolio tiepido nella voce, qualcosa che colpì Adriano, lo infranse e lo riempì di una calma buona e insolita.
«Certo», rispose con serietà divertita, «sono un prenditore di treni a caso, dal lunedì al venerdì.»
                                                                   

martedì 3 novembre 2020

PRESENTAZIONE ROMANZO: Novembre di Laura Vegliamore

 

TITOLO: Novembre
AUTORE: Laura Vegliamore
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: Narrativa contemporanea
FORMATO: Ebook (2,99 – 0,99 nel giorno d’uscita) - Cartaceo (15,90)
RELEASE DATE: 11.11.2020
DISPONIBILE SU AMAZON E IN TUTTE LE LIBRERIE

“Tanto varrebbe prendere un treno a caso.”

TRAMA

Un venerdì come tanti a Parigi, una stazione della metro, un treno soppresso, un incontro deciso dal destino. Adriano, ventiseienne romano, si è trasferito in Francia fuggendo da un senso di colpa divenuto insostenibile, lontano dalla ragazza con cui è cresciuto, dal padre e dal fratello gemello, riflesso distorto di se stesso che non riesce più a guardare negli occhi. E in quella stazione incontra Mathilde, bella e piena di vita, che gli propone un gioco: farsi trascinare dal caso, per vedere dove il destino li condurrà. In quel pomeriggio freddo di novembre, Adriano accetta di prendere per mano quella sconosciuta, per cambiare vita, lasciarsi tutto alle spalle, respirare di nuovo. Il viaggio di Mathilde e Adriano è un turbine di mistero, strade e canzoni, nel caos magico di una città meravigliosa, testimone di un sentimento che sembra nascere all’improvviso e travolgere ogni cosa. Solo che quello non è un venerdì come tanti a Parigi. È il 13 novembre 2015, e il destino sta per mostrare il suo volto più crudele.

L’AUTRICE
Laura Vegliamore è nata a Roma nel 1989. Dopo essersi diplomata in recitazione all’Accademia Internazionale di Teatro si è trasferita a Parigi dove ha vissuto per tre anni, lavorando come agente museale. Appassionata di storia e luoghi antichi, lettrice devota fin dall’infanzia, ha sempre adorato scrivere e, una volta tornata in Italia, si è decisa a dedicarsi a questa passione anima e corpo. Per Dri Editore ha pubblicato il romanzo storico Terraferma. Per Words Edizioni esordisce con il romanzo di narrativa contemporanea Novembre.

ESTRATTO
1. «Lo faresti?» gli chiese ancora, ignorando la domanda.
Adriano rispose al sorriso, ancora sbalordito e sorpreso, spogliandosi per un solo istante della rabbiosa frustrazione di quel momento.
Sarebbe mai stato in grado di prendere un treno a caso?
«Certo che sì» mentì. La ragazza annuì, fingendo una solennità inadatta e comica che vibrò appena nel petto di Adriano e sciolse quasi definitivamente il fastidio di quella situazione.
«Lo sapevo, hai la faccia di uno che prende treni a caso tutte le sere» sentenziò decisa.
Era più bassa di lui, di molto anche. Paffuta, con lunghi capelli rossi e grandi occhi castani. Emanava una strana forza, una sorta di vitalità nascosta che pareva uscire, lottare per arrivare fino a lui, fino a toccarlo. Gli ricordava qualcosa di conosciuto e al contempo sapeva di nuovo, di inaudito; e aveva voglia di parlarle, continuare a guardarla sorridere.
«Proprio così» le rispose, nel suo francese secco e stentato, ancora un po’ timoroso. L’espressione della ragazza si illuminò.
«Lo fai per lavoro?»
Quella sua sfrontatezza era semplice, adorabile. C’era un tremolio tiepido nella voce, qualcosa che colpì Adriano, lo infranse e lo riempì di una calma buona e insolita.
«Certo», rispose con serietà divertita, «sono un prenditore di treni a caso, dal lunedì al venerdì.»
 

                                                                   

domenica 5 aprile 2020

REVIEW PARTY: "Terraferma" di Laura Vegliamore


Titolo: Terraferma
Autore: Laura Vegliamore
Editore: Dri Editore
Genere: Storico
Collana: Historical Romance
Pagine: 256
Data di uscita: 30 marzo 2020
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 15,99 € circa

Ecco il link d'acquisto: https://amzn.to/2wxNmCT

Sinossi:

Un giovane dal passato misterioso. Una ragazza alla ricerca della verità. Un segreto da svelare.

Jude, figlio adottivo di Lord Wingfield, è un giovane cupo, strano e dannatamente introverso.
Dal giorno in cui è stato trovato sulla spiaggia, quasi in fin di vita, su di lui aleggia un fitto mistero che nessuno sembra in grado di risolvere.
In uno dei suoi giorni tutti uguali, il giovane si imbatte per caso in Olive, l'eccentrica figlia del dottor Liddle.
Come una mareggiata imprevista, il sentimento che nasce tra i due li sorprende e destabilizza nel profondo.
Un’altra tempesta, però, è in procinto di esplodere e il passato di Jude è pronto a riemergere stravolgendo ogni cosa.
La giovane Olive sarà abbastanza forte per salvarlo dalle onde e riportarlo sulla Terraferma?

L'autrice:
Laura Vegliamore è nata a Roma nel 1989.
Dopo essersi diplomata in recitazione all’Accademia Internazionale di Teatro si è trasferita a Parigi dove ha vissuto per tre anni, lavorando come agente museale alla reggia di Versailles. Appassionata di storia e luoghi antichi, lettrice devota fin dall’infanzia, ha sempre adorato scrivere e, una volta tornata in Italia, si è decisa a dedicarsi a questa passione anima e corpo.


 
RECENSIONE: 

E fu vita, fu incanto. Fu semplice e genuino e astruso e incomprensibile. Fu vero, potente. Uno squarcio di meraviglia che Olive non aveva mai osato sperare prima in vita sua.
Buon pomeriggio, domenica insolita per il blog che oggi partecipa al Review party organizzato da Dri Editore per la spettacolare penna di Laura Vegliamore, e il suo romanzo storico Terraferma. 

Ho un legame particolare con questa autrice, mi ha dato la fiducia come blog quando ho iniziato circa un anno fa e il suo precedente romanzo è stata una delle mie primissime recensioni, non potevo certo lasciarmi sfuggire l’occasione di leggerla in uno storico. 


C’è una magia, una delicatezza, una poesia immensa in mezzo a queste pagine; una grande maestria nell’uso delle parole, degli aggettivi usati per descrivere gli stati d’animo dei protagonisti e per le ambientazioni dove si svolgono gli eventi.
Laura ha saputo riportarci, con un linguaggio forbito e una scelta accurata dei termini e delle espressioni letterarie utilizzate all’epoca dei classici delle sorelle Bronte e di Jane Austen. 


C’è amore e passione tra Olive e Jude, puro, forte, si appartengono con una tale intensità che tutto il resto scompare. Non c’è volgarità tra le righe, nemmeno in quelle che descrivono il passato di Jude. 

L’acqua, la terra. Il vento e la folla.
Ogni secondo che il mondo aveva scavato, ogni filamento di vita, di ombra e di respiro. Tutte le onde del mare, i soffi crudeli della tempesta.
Ogni cosa svanì. Olive fu solo corpo nudo e caldo, pelle bianca e cuore in tormento.
Sangue che cercava Jude, che ne bramava il piacere dentro, che lo voleva addosso e in ogni sospiro. «Non farei nulla che possa arrecarvi dolore, Olive.» Annuì, sorrise.
Poi lasciò che lui la raggiungesse, che la toccasse davvero, finalmente. Che sconvolgesse tempo e spazio, distruggesse certezze e sfilacciasse pensieri e sogni.
Fu di un piacere crudele e insaziabile che si sentì morire, in quella soffitta in penombra, accarezzata dalla presenza delle tele, dalle paure di Jude che la guardavano.
Divenne donna e compromessa, distrusse la signorina Liddle, la sua praticità e il suo essere ferma. Divenne aria, si sentì vento. Era terraferma e divenne tempesta.
C’è una donna forte, Olive è rimasta orfana di madre alla nascita, lo stesso giorno in cui il mare restituisce Jude, il piccolo naufrago: un sottile legame che li unisce e che rischia di separarli 20 anni dopo. 

Il padre di Olive è il medico del villaggio, grande amico di Lord Wingfield il padre adottivo di Jude. Olive ha imparato da lui le basi della medicina, cure fatte con le piante; siamo nel 1866, la medicina come la conosciamo adesso è lontana, così com’è lontano per una donna avvicinarsi a tali pratiche.
Laura si fa scoprire anche questo aspetto, la diffidenza di chi non accetta una donna come medico, come se non fosse capace di imparare e soprattutto di curare. Per questo Olive è chiacchierata, considerata eccentrica per questa sua passione e poco “donna” perché non dedita al ricamo, alla musica, alla pittura. 


Siamo ben lontani da Londra, dai salotti dalle matrone ma non delle pettegole, dalle malelingue che hanno sempre da mettere bocca su tutto.
Il bersaglio delle loro chiacchiere e Jude, il suo passato, le sue origini fino ad arrivare a mettere in dubbio anche la buon’anima del vecchio conte.
Jude uomo tormentato, gli incubi, i ricordi del naufragio sono sempre lì a rendere insonni le sue notti. Sfugge il mondo, non ama le feste e balli, fa una vita solitaria, recluso fra le pareti di Wingfield Manor, l’unico modo per sottrarsi alla curiosità morbosa con cui lo circondano. 


E Olive, cos’è per lui? Una luce, un faro nella nebbia, e si… una terraferma, un porto sicuro per la sua anima.
Quando appare nella sua vita, scopre il mondo fuori non è così male, che non può più fare a meno di lei, così come Olive non riesce a resistere alla tentazione di andare alla serra della tenuta solo per trovare un suo messaggio. 

Il mare le tuonò dentro, si mischiò alla tempesta che aveva davanti, divenne uragano, follia e mondo. «Non riesco a tenere i pensieri lontani da voi.»
Non fatelo, avrebbe voluto gridare, mentre la propria mano saliva a bloccare quella di Jude, mentre il suo palmo sfiorava il dorso della sua, vi si adagiava, lo stringeva. «Siete terraferma, Olive.» Il tempo parve spezzarsi, l’universo cadere e sciogliersi. Poi le labbra di Jude si poggiarono su quelle di Olive, e per la prima volta nella sua vita lei capì di saper morire e rinascere. Jude la strinse, le prese il volto, sciolse le sue labbra e lasciò che le loro lingue si incontrassero, che il calore di quella tempesta deflagrasse, che avvampasse dentro Olive, la abitasse e le scuotesse il sangue e i battiti. E fu vita, fu incanto. Fu semplice e genuino e astruso e incomprensibile. Fu vero, potente. Uno squarcio di meraviglia che Olive non aveva mai osato sperare prima in vita sua.
Cosa dirvi ancora senza fare spoiler?  Ve ne raccomando caldamente la lettura, magari accompagnandola con una buona tazza di the, comodamente seduti sulla vostra poltrona preferita per gustarvi la storia parola per parola.
Non fate come me, l’ho divorata in due ore, rapita dalle pagine coinvolgenti e piene di fascino. 


Il romanzo è scritto Pov alterni, in terza persona: anche se di solito preferisco leggere storie scritte in prima persona, per il senso di empatia che si crea con i personaggi, in questo l’autrice è stata così brava, densa di dettagli e di aggettivi, che stato facile innamorarsi di Oliver e Jude, della forza della prima e della fragilità del secondo. Così come è facile immaginarsi nei luoghi, sulla scogliera con il mare in tempesta, insomma questo è un romanzo perfetto. 

Aveva bisogno di sentirla accanto, di sapere che continuava a esistere, a essere la cosa più bella che gli fosse accaduta. Rimasero a respirare quella vita per parecchio, prima che Jude si accorgesse di sorridere. Allora si voltò verso Olive, le cinse il volto tra le mani e sorrise di nuovo. «Siete terraferma, Olive» mormorò «Siete il mio scoglio immobile e gentile, la sponda salvifica sulla quale approdare.» Le diede un bacio, carezzò il volto con i polpastrelli. Commosso e felice l’abbracciò stretta. «Siete quanto di più bello abbia mai avuto il coraggio di sperare, siete un attimo eterno di salvezza, il calore del mondo che ancora voglio stringere. Siete vita, Olive. Siete mondo e calma, dolcezza e speranza.» Si allontanò appena, quel tanto che bastava per guardarla negli occhi e vederla emozionata e meravigliosa, bella e pura come niente lo era mai stato.
Non avevo dubbi quando accettato di partecipare al review che avrei avuto di fronte una lettura super. Non me ne vogliano le altre autrici, tutte bravissime, ma questo è uno dei romanzi storici migliori, letti finora: bello, coinvolgente, ben scritto e senza errori.
Una penna sublime capace di incatenare il lettore alle pagine.
Direi che il voto 5/5 è troppo poco.
Buona lettura a voi.

martedì 31 marzo 2020

SEGNALAZIONE USCITA: "Terraferma" di Laura Vegliamore


Titolo: Terraferma
Autore: Laura Vegliamore
Editore: Dri Editore
Genere: Storico
Collana: Historical Romance
Pagine: 256
Data di uscita: 30 marzo 2020
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 15,99 € circa

Ecco il link d'acquisto: https://amzn.to/2wxNmCT

Sinossi:

Un giovane dal passato misterioso. Una ragazza alla ricerca della verità. Un segreto da svelare.

Jude, figlio adottivo di Lord Wingfield, è un giovane cupo, strano e dannatamente introverso.
Dal giorno in cui è stato trovato sulla spiaggia, quasi in fin di vita, su di lui aleggia un fitto mistero che nessuno sembra in grado di risolvere.
In uno dei suoi giorni tutti uguali, il giovane si imbatte per caso in Olive, l'eccentrica figlia del dottor Liddle.
Come una mareggiata imprevista, il sentimento che nasce tra i due li sorprende e destabilizza nel profondo.
Un’altra tempesta, però, è in procinto di esplodere e il passato di Jude è pronto a riemergere stravolgendo ogni cosa.
La giovane Olive sarà abbastanza forte per salvarlo dalle onde e riportarlo sulla Terraferma?

L'autrice:
Laura Vegliamore è nata a Roma nel 1989.
Dopo essersi diplomata in recitazione all’Accademia Internazionale di Teatro si è trasferita a Parigi dove ha vissuto per tre anni, lavorando come agente museale alla reggia di Versailles. Appassionata di storia e luoghi antichi, lettrice devota fin dall’infanzia, ha sempre adorato scrivere e, una volta tornata in Italia, si è decisa a dedicarsi a questa passione anima e corpo.

Estratti:
«Non potete continuare a escludere il mondo, non potete lasciarlo fuori per tutta la vita.»
Sì, invece. Poteva eccome.
Nascondersi era quanto di più simile al conforto riuscisse a provare, in quell’assurda e monotona cadenza di giorni e ore in cui era intrappolato. Sfuggire alle voci, agli sguardi e ai sorrisi untuosi era semplice e innocuo. Come respirare.
«Non siamo molto amici, io e il mondo.»
 

«Avevo promesso a vostro padre che sarei stato lontano da voi.»
Le mani salirono, raggiunsero le guance di Olive, vi si poggiarono entrambe con delicatezza commovente, con un’attenzione e un riguardo che spalancarono le palpebre di Olive, la costrinsero a guardare Jude Wingfield e il suo volto stanco, quella luce insolita negli occhi, il canto inudibile dei suoi pensieri.
«Ma forse è vero che sono più creatura che uomo, più mistero che umano. Forse sono bestia e seguo solo l’istinto. Forse sono affamato di voi, del calore e della luce che potete darmi. Sono vostro, signorina Liddle. Vostro come mai riuscirei a essere mio.»
 


Ogni cosa svanì.
Olive fu solo corpo nudo e caldo, pelle bianca e cuore in tormento. Sangue che cercava Jude, che ne bramava il piacere dentro, che lo voleva addosso e in ogni sospiro.
«Non farei nulla che possa arrecarvi dolore, Olive.»
Annuì, sorrise.
Poi lasciò che lui la raggiungesse, che la toccasse davvero, finalmente. Che sconvolgesse tempo e spazio, distruggesse certezze e sfilacciasse pensieri e sogni.

martedì 24 marzo 2020

COVER REVEAL: "Terraferma" di Laura Vegliamore


Titolo: Terraferma
Autore: Laura Vegliamore
Editore: Dri Editore
Genere: Storico
Collana: Historical Romance
Pagine: 256
Data di uscita: 30 marzo 2020
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 15,99 € circa

Sinossi:

Un giovane dal passato misterioso. Una ragazza alla ricerca della verità. Un segreto da svelare.

Jude, figlio adottivo di Lord Wingfield, è un giovane cupo, strano e dannatamente introverso.
Dal giorno in cui è stato trovato sulla spiaggia, quasi in fin di vita, su di lui aleggia un fitto mistero che nessuno sembra in grado di risolvere.
In uno dei suoi giorni tutti uguali, il giovane si imbatte per caso in Olive, l'eccentrica figlia del dottor Liddle.
Come una mareggiata imprevista, il sentimento che nasce tra i due li sorprende e destabilizza nel profondo.
Un’altra tempesta, però, è in procinto di esplodere e il passato di Jude è pronto a riemergere stravolgendo ogni cosa.
La giovane Olive sarà abbastanza forte per salvarlo dalle onde e riportarlo sulla Terraferma?

L'autrice:
Laura Vegliamore è nata a Roma nel 1989.
Dopo essersi diplomata in recitazione all’Accademia Internazionale di Teatro si è trasferita a Parigi dove ha vissuto per tre anni, lavorando come agente museale alla reggia di Versailles. Appassionata di storia e luoghi antichi, lettrice devota fin dall’infanzia, ha sempre adorato scrivere e, una volta tornata in Italia, si è decisa a dedicarsi a questa passione anima e corpo.
 

Estratti:
«Non potete continuare a escludere il mondo, non potete lasciarlo fuori per tutta la vita.»
Sì, invece. Poteva eccome.
Nascondersi era quanto di più simile al conforto riuscisse a provare, in quell’assurda e monotona cadenza di giorni e ore in cui era intrappolato. Sfuggire alle voci, agli sguardi e ai sorrisi untuosi era semplice e innocuo. Come respirare.
«Non siamo molto amici, io e il mondo.»
 
 
«Avevo promesso a vostro padre che sarei stato lontano da voi.»
Le mani salirono, raggiunsero le guance di Olive, vi si poggiarono entrambe con delicatezza commovente, con un’attenzione e un riguardo che spalancarono le palpebre di Olive, la costrinsero a guardare Jude Wingfield e il suo volto stanco, quella luce insolita negli occhi, il canto inudibile dei suoi pensieri.
«Ma forse è vero che sono più creatura che uomo, più mistero che umano. Forse sono bestia e seguo solo l’istinto. Forse sono affamato di voi, del calore e della luce che potete darmi. Sono vostro, signorina Liddle. Vostro come mai riuscirei a essere mio.»
 

Ogni cosa svanì.
Olive fu solo corpo nudo e caldo, pelle bianca e cuore in tormento. Sangue che cercava Jude, che ne bramava il piacere dentro, che lo voleva addosso e in ogni sospiro.
«Non farei nulla che possa arrecarvi dolore, Olive.»
Annuì, sorrise.
Poi lasciò che lui la raggiungesse, che la toccasse davvero, finalmente. Che sconvolgesse tempo e spazio, distruggesse certezze e sfilacciasse pensieri e sogni.

martedì 18 giugno 2019

RECENSIONE Anteprima: Novembre di Laura Vegliamore


Titolo: Novembre



Data di uscita: 20/06/19



Prezzo: Cartaceo 10 euro  -  E-book 0,99 euro



Genere: storia d'amore/narrativa generale



Numero di pagine: 250 (circa)



Adriano è scappato.
Ha fatto i bagagli ed è fuggito da un senso di colpa divenuto insostenibile, lontano dalla ragazza con cui è cresciuto, da suo padre e da suo fratello, il riflesso distorto di se stesso che non riesce più a guardare negli occhi.

Si è trasferito a Parigi e ha cambiato vita, sperando di lasciarsi tutto alle spalle e poter respirare di nuovo.

E forse crede davvero di esserci riuscito, soprattutto in quel pomeriggio freddo di novembre, quando alla stazione incontra una sconosciuta che lo prende per mano e lo trascina in un turbine di mistero, strade e canzoni. Tra gli odori di una città piena di luci e vita, per le strade caotiche che rendono quella sera magica, testimone di un amore che sembra nascere all'improvviso e travolgere ogni cosa.

Solo che quella, purtroppo, non è una sera qualunque e il destino rivelerà presto il suo volto spietato...
Buongiorno a tutte le lettrici: oggi parliamo di "Novembre" il nuovo romanzo di Laura Vegliamore in uscita il prossimo 20 giugno. Ho avuto il privilegio di leggerlo in anteprima e mi fa molto piacere condividere con voi, le sensazioni che l'autrice trasmette con le sue parole, senza fare spoiler.
Il libro è scritto in terza persona, con capitoli ambientati a Parigi, capitoli ambientati a Roma nel presente, capitoli ambientati a Roma nei ricordi di Adriano. E' scorrevole, si lascia leggere bene. All'inizio ho trovato strano quest'alternanza, ma poi ho fatto una chiacchierata con l'autrice, ho dato una seconda lettura e il quadro è stato subito chiaro.
Mi aspettavo la classica storia d'amore, e man mano che leggevo, ho capito che era qualcosa di diverso, ma molto intenso. In alcuni passaggi, Laura è stata cosi brava a far emergere i sentimenti e le sensazioni dei pritagonisti, che mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi.  

I protagonisti della storia sono due fratelli gemelli, Adriano e Leonardo: a dividerli è solo il forte senso di colpa che Adriano si porta dentro, e che è la causa della sua fuga da Roma, ad unirli solo il rapporto intenso che può esserci fra gemelli, due corpi e una sola anima. E poi c'è lei, la sconosciuta Mathilde che lo prende per mano e lo porta a scoprire Parigi, in una notte che riporterà a galla ricordi dolorosi per Adriano, che cambierà le loro vite e che ha cambito anche le nostre. 
Ci sarebbe tanto da scrivere per raccontarvi questo libro, ma dovete leggerlo per apprezzarlo e per farvi emozionare come ha emozionato me.
Vi lascio alcuni estratti dal libro:
"Solo una cosa esisteva.
Immersa in un blu intermittente e spettrale, avvolta dal freddo immobile e spento.
Solo una cosa esisteva, si muoveva. Viveva.
Solo il sangue.
Sull’avambraccio, tra le pieghe dei jeans, sulla maglietta.
Insolito e ingombrante, fermo e umido.
Era quello il fastidio che riusciva ad accettare, l’unica cosa sopportabile.
Non le sirene assordanti, non le urla e, assolutamente, non la morte.
Solo l’ancestrale, quasi confortevole presenza del sangue addosso." 
§
"Rimasero a guardarsi per qualche secondo, come sospesi, in attesa. Adriano smosse piano la punta del piede destro, solo per assicurarsi che il suo zaino fosse ancora lì. O forse per avvicinarsi di più a lei.
Nascosta da qualche parte c’era ancora tutta la stanchezza di quella giornata orribile, ma gli sembrava più leggera, adesso, e la prospettiva di dover aspettare cinquanta minuti per prendere il treno successivo non lo innervosiva più.
E poi, Mathilde era bellissima." 

§
"Adriano fece un passo verso di lei, inspirò e un soffio del suo profumo gli arrivò sul viso come una carezza.
Floreale, dolciastro. Indefinito e perfetto per quel suo viso largo e pieno di luce.
Il petto si mosse lento, timoroso di aggrapparsi a quella nuova emozione, incapace di aprirsi del tutto, ma finalmente bisognoso di schiudersi."
 Un grazie a Laura Vegliamore per la fiducia. 
Consigliatissimo 5/5


lunedì 10 giugno 2019

Segnalazione uscita: Novembre di Laura Vegliamore






Titolo: Novembre

Data di uscita: 20/06/19

Prezzo: Cartaceo 10 euro  -  E-book 0,99 euro

Genere: storia d'amore/narrativa generale

Numero di pagine: 250 (circa)

  
Trama:

Adriano è scappato.
Ha fatto i bagagli ed è fuggito da un senso di colpa divenuto insostenibile, lontano dalla ragazza con cui è cresciuto, da suo padre e da suo fratello, il riflesso distorto di se stesso che non riesce più a guardare negli occhi.
Si è trasferito a Parigi e ha cambiato vita, sperando di lasciarsi tutto alle spalle e poter respirare di nuovo.
E forse crede davvero di esserci riuscito, soprattutto in quel pomeriggio freddo di novembre, quando alla stazione incontra una sconosciuta che lo prende per mano e lo trascina in un turbine di mistero, strade e canzoni. Tra gli odori di una città piena di luci e vita, per le strade caotiche che rendono quella sera magica, testimone di un amore che sembra nascere all'improvviso e travolgere ogni cosa.
Solo che quella, purtroppo, non è una sera qualunque e il destino rivelerà presto il suo volto spietato...