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lunedì 21 dicembre 2020

SEGNALAZIONE USCITA: "In ogni nostro battito" di Sara Purpura

TITOLO: In ogni nostro battito
AUTORE: Sara Purpura
EDITORE: Indipendently Published
GENERE: Contemporary Romance
CATEGORIA: Instant Love/ Hate & Love
NARRAZIONE: Prima persona, POV alternato
FINALE: no cliffhanger
DATA DI RILASCIO: 21 dicembre 2020 su AMAZON

TRAMA: Snow Williams è una ragazza del Montana che sembra avere perso ogni legame con la propria terra. Quando suo padre la incarica di visitare il ranch che è intenzionato ad acquistare, non si immagina certo di scontrarsi con Jaxon Wood: un cowboy fatto e finito che ha tutta l’aria di voler scappare dal suo passato.
Non dovrebbe sentirsene attratta, ma tutto in lui la induce a scavare per scoprire l’uomo che nasconde.
Fra paesaggi mozzafiato e tramonti rosa, tendendo il filo sottilissimo che separa l’odio dall’amore, Snow e Jaxon si avvicinano sempre di più.

Perché se è vero che ci sono ferite in grado di cambiarci per sempre, ci sono battiti del cuore diversi, sospiri ed emozioni che guariscono lenti anche l’anima più maltrattata.

venerdì 11 dicembre 2020

COVER REVEAL: "In ogni nostro battito" di Sara Purpura


TITOLO: In ogni nostro battito
AUTORE: Sara Purpura
EDITORE: Indipendently Published
GENERE: Contemporary Romance
CATEGORIA: Instant Love/ Hate & Love
NARRAZIONE: Prima persona, POV alternato
FINALE: no cliffhanger
DATA DI RILASCIO: 21 dicembre 2020 su AMAZON
 
TRAMA: Snow Williams è una ragazza del Montana che sembra avere perso ogni legame con la propria terra. Quando suo padre la incarica di visitare il ranch che è intenzionato ad acquistare, non si immagina certo di scontrarsi con Jaxon Wood: un cowboy fatto e finito che ha tutta l’aria di voler scappare dal suo passato.
Non dovrebbe sentirsene attratta, ma tutto in lui la induce a scavare per scoprire l’uomo che nasconde.
Fra paesaggi mozzafiato e tramonti rosa, tendendo il filo sottilissimo che separa l’odio dall’amore, Snow e Jaxon si avvicinano sempre di più.

Perché se è vero che ci sono ferite in grado di cambiarci per sempre, ci sono battiti del cuore diversi, sospiri ed emozioni che guariscono lenti anche l’anima più maltrattata.
 

martedì 3 novembre 2020

REVIEW TOUR: "La mercante di ricordi" di Sara Purpura e Simona Liubicich


 
Può un amore sopravvivere al più grande dei dolori? 
La mercante dei ricordi (eLit) 
Simona Liubicich & Sara Purpura

Edimburgo, Scozia
 
Kenna e Aidan sono una coppia felicemente sposata. Col tempo, però, l’ambizione personale di entrambi corrode quell'equilibrio all'apparenza così perfetto. L'inaspettata perdita del figlio, poi, distrugge in un attimo tutto ciò che avevano creato e l'amore che li aveva uniti si trasforma in odio reciproco. Ognuno fa i propri conti con il lutto, mentre trascorrono tre anni nei quali ogni giorno il dolore della perdita si rinnova e li allontana, eppure il ricordo di ciò che li legava è ancora lì, vivo, come sono ancora vivi Aidan e Kenna.

Una storia d'amore profonda, che incontra la sofferenza più atroce e l'esperienza salvifica del perdono.
 
RECENSIONE:
Fa male leggere questa storia, mi fa ogni volta lo stesso effetto: mi ritrovo a sfogliare le pagine, anche se digitali, con le lacrime agli occhi per buona parte del romanzo, sia quando i protagonisti affrontano il dolore, sia quando appare uno spiraglio di felicità nelle loro vite.

Di quale romanzo parlo, direte voi? Avete ragione, la lettura che vi propongo oggi è la nuova edizione de “La mercante di ricordi” di Sara Purpura e Simona Liubicich, edito da Harper Collins Italia, che ringrazio per la copia ebook fornita.

Questa storia è alla sua terza versione, e questa volta ha trovato “casa” presso una ben conosciuta CE, con una nuova copertina e un leggero restyling del testo.
Ma ha mantenuto intatto la sua fortissima carica emotiva, la forza dirompente che ha di coinvolgere il lettore nelle vite dei suoi personaggi. 

Conoscendo bene la scrittura di entrambe, qui è impossibile stabilire chi ha scritto cosa: il testo appare fluido, scorrevole, ben strutturato, c’è tutta la professionalità delle due autrici.  

E questa per me è la seconda recensione che dedico a questo testo: non ho voluto riproporre la stessa, non sarebbe stato corretto, quindi eccomi qui a trovare nuove parole per trasmettervi le stesse emozioni che il romanzo ha lasciato a me.

La trama ve la riassumo in pochissime righe: due cuori, due anime innamorate che ad un certo punto della loro vita affrontano il dolore più grande che un essere umano possa sopportare. La perdita dell’unico figlio.

Un dolore che li distruggerà, li allontanerà l’uno dall’altra, incapaci di sostenersi a vicenda. Ma l’amore che li legava, rimasto sotto la cenere, coperto dal rancore, piano piano cerca la sua strada…

Aidan e Kenna sono due personaggi belli, con una forte caratterizzazione: il loro dolore, le loro vite devastate dalla morte del figlio, sono descritte in modo profondo e la forza di questo romanzo, sta in questo: la capacità delle due autrici di far percepire il dolore dei protagonisti attraverso le pagine.

Non è facile, e ve lo dice una che legge, anzi divora libri, ma non tutte, non me ne vogliate, hanno la capacità di trasmettere le emozioni con questa intensità.

Mi fermo qui. Aidan e Kenna vi aspettano, leggete la loro storia, perché i ricordi, sono dentro ognuno, e sono la sola cosa capace di far vivere chi non è più accanto a noi.

Una sola frase recupero dalla vecchia recensione, quella che meglio esprime le sensazioni che lascia questa storia: “non ci sono parole per trasmettervi le emozioni molteplici che questo romanzo lascia dietro di sé, come le scie degli aeroplani, che non scompaiono però, ma sedimentano da qualche parte in fondo al cuore, nella speranza di non dover mai affrontare un dolore simile”

Rinnovo il mio voto, 5/5 stelle

                                                                       

lunedì 2 novembre 2020

SEGNALAZIONE USCITA: "La mercante dei ricordi" di Simona Liubicich & Sara Purpura

Può un amore sopravvivere al più grande dei dolori? 

La mercante dei ricordi (eLit) 
Simona Liubicich & Sara Purpura

Edimburgo, Scozia
 
Kenna e Aidan sono una coppia felicemente sposata. Col tempo, però, l’ambizione personale di entrambi corrode quell'equilibrio all'apparenza così perfetto. L'inaspettata perdita del figlio, poi, distrugge in un attimo tutto ciò che avevano creato e l'amore che li aveva uniti si trasforma in odio reciproco. Ognuno fa i propri conti con il lutto, mentre trascorrono tre anni nei quali ogni giorno il dolore della perdita si rinnova e li allontana, eppure il ricordo di ciò che li legava è ancora lì, vivo, come sono ancora vivi Aidan e Kenna.

Una storia d'amore profonda, che incontra la sofferenza più atroce e l'esperienza salvifica del perdono.
 
                                                                       

lunedì 2 dicembre 2019

RECENSIONE: "Tutta colpa di un Babbo Natale" di Sara Purpura

SINOSSI:
 
Arielle Girard è esuberante e ama fare dolci tanto quanto adora mangiarli. Le piace anche il Natale e ha il migliore amico che una ragazza possa desiderare: Kilian Moureau. Un tipo piuttosto ermetico, che al suo contrario è lo spirito anti natalizio per definizione, almeno a quanto dice.
Kilian è onesto e affidabile, e l’ha vista praticamente crescere. È anche bello, però. E Arielle ha capito di esserne infatuata a otto anni. Adesso che entrambi sono adulti, complice un sogno, una lettera e un costume da Babbo Natale, i loro sentimenti reclamano di essere ascoltati.

“«E se smettessimo di mentire e ammettessimo di amarci?»
«E se non dovesse andare bene e perdessimo tutto?»”

A volte l’amore si nasconde dietro il volto di un amico, ma certe maschere prima o poi sono destinate a cadere. Magari proprio a Natale…
RECENSIONE:
«Ho bisogno di te adesso» disse invece. «Ho bisogno che mi lasci avvicinare.» Si alzò dalla sua sedia e mi venne vicino. «Di capire com’è stringerti fra le braccia senza fare finta che il fuoco che sento avvolgermi ogni volta è solo immaginazione.»
Buona serata a voi carissime, oggi è il 2 dicembre, da poco siamo entrati ufficialmente nel mese delle festività natalizie e cosa c'è di meglio che iniziarlo con la recensione di un bel romanzo a tema?
Oggi vi parlo dell'ultimo lavoro di Sara Purpura, "Tutta colpa di un Babbo Natale". Il romanzo è uscito appena una settimana fa, ed io ho avuto il piacere di leggerlo grazie alla copia ebook fornita gentilmente dall'autrice.
Cosa succede quando due persone si conoscono da una vita, sono cresciute insieme e all'improvviso scoprono che oltre l'amicizia c'è qualcosa in più? E se una delle due cercasse di tenere nascosto questo sentimento nuovo per non perdere un legame prezioso come l'amicizia, consolidato negli anni?
Per scoprirlo non vi resta che leggervi questa bellissima storia e conoscere Arielle e Killian.
Nel frattempo qualcosa posso raccontarvelo io e farvi scoprire un pò il loro mondo.
Cominciamo svelando chi è Arielle: lei è una giovane donna che ha messo da parte i suoi  sogni per aiutare la famiglia in difficoltà economica e permettere al fratello gemello Jerome di proseguire gli studi, dopo che il padre se n'è andato lasciandoli in un mare di debiti. Al momento fa la pasticcera nel negozio assieme alla mamma e alla nonna.

Kilian è il miglior amico di Jerome e anche suo. A differenza loro, proviene da una famiglia benestante, ma questo non gli ha facilitato le cose, soprattutto nel lavoro: fa l'architetto nello studio di suo padre, dove però arriva secondo, sempre scavalcato dall'arrogante fratello.
Arielle è sempre stata molto legata a lui fin da bambina, come solo possono essere legate due persone che hanno condiviso molto: l'aveva difesa dai bulli della scuola, le ha insegnato a guidare, insomma un fratello maggiore ... quasi.
Kilian era bello per davvero: alto tanto più di me, che sono un tappo e uno sputo, fisico atletico, capelli bruni; aveva gli occhi verdi: uno di poco più scuro dell’altro, ed era quello che più brillava quando ci capivamo con uno sguardo o condividevamo un segreto. Gli piaceva indossare dei completi cuciti su misura anche nelle occasioni più informali, ma non sarebbe riuscito a sembrare ridicolo nemmeno a un motoraduno. Semplicemente perché… stava da Dio.
Poi entrambi sono cresciuti e sentimentalmente ognuno è andato per la propria strada: Kilian, bello, elegante, atletico è spesso  circondato da donne, uno sciupa femmine, quello da relazioni senza impegno, ma per lei c'è sempre stato, qualsiasi cosa avesse bisogno, perché alla fine lui ci tiene a quella ragazzina che ha visto crescere. 
Arielle da parte sua ha avuto un ragazzo, ma poi lui l'ha tradita e adesso è sola, nonostante la cotta segreta per Kilian, perché non ha il coraggio di farsi avanti. Il segreto, poi tanto segreto non è, dato che la sua amica Chantal lo sa, e non perde occasione di fargli notare che sarebbero una bella coppia.
Ma a questo punto cosa può smuovere le acque? e far avvicinare due anime simili? Alla fine è tutta colpa di un Babbo Natale, una letterina e una scommessa.....
Cosa c'entrano direte voi ? Qui non vi resta che leggerlo per scoprirlo, ma sappiate che vi aspetta un romanzo divertente, dolce come un "Bombon"e a tratti commovente. Perché ormai è una garanzia, che si tratti di uno storico, di un contemporaneo, o di un bel romanzo di Natale, con Sara Purpura le emozioni sono assicurate.
Il romanzo è scorrevole, una lettura piacevole di quelle giuste che ti avvolgono come una coperta e che ti riscaldano come una cioccolata. Una perfetta commedia romantica, raccontata a capitoli alterni dalla voce dei protagonisti che così ci fanno assaporare le loro emozioni. L'ambientazione non è tipica di un luogo romantico a Natale, come Parigi o New York, ma Nizza la città dov'è ambientata la storia lo diventa ai nostri occhi grazie alla bravura di Sara. 
È stato un bellissimo viaggio e mi sono innamorata di loro. Mi ci voleva, questa storia. È stata una bocca d’ossigeno e spero lo sia stata anche per voi.
Questo breve estratto preso dai ringraziamenti che l'autrice fa alla fine del libro, riassume tutte le emozioni che la storia trasmette. Anche per me è stato un bellissimo viaggio, e spero che lo sia anche per voi. 
Voto 5/5 

lunedì 25 novembre 2019

SEGNALAZIONE USCITA: "Tutta colpa di un Babbo Natale" di Sara Purpura

"Tutta colpa di un Babbo Natale" di Sara Purpura 

E' uscito oggi ed è già il più venduto dei romanzi natalizi.
Link Acquisto Amazon  

SINOSSI:
Arielle Girard è esuberante e ama fare dolci tanto quanto adora mangiarli. Le piace anche il Natale e ha il migliore amico che una ragazza possa desiderare: Kilian Moureau. Un tipo piuttosto ermetico, che al suo contrario è lo spirito anti natalizio per definizione, almeno a quanto dice.
Kilian è onesto e affidabile, e l’ha vista praticamente crescere. È anche bello, però. E Arielle ha capito di esserne infatuata a otto anni. Adesso che entrambi sono adulti, complice un sogno, una lettera e un costume da Babbo Natale, i loro sentimenti reclamano di essere ascoltati.

“«E se smettessimo di mentire e ammettessimo di amarci?»
«E se non dovesse andare bene e perdessimo tutto?»”

A volte l’amore si nasconde dietro il volto di un amico, ma certe maschere prima o poi sono destinate a cadere. Magari proprio a Natale…




venerdì 18 ottobre 2019

RECENSIONE: "La mercante di ricordi" di Sara Purpura e Simona Liubicich


GENERE: Contemporary Romance
DATA DI PUBBLICAZIONE: 15 Ottobre 2019
NUMERO DI PAGINE: 342
 

Edimburgo. Scozia. 
Kenna e Aidan sono una coppia felicemente sposata. Col tempo, però, l’ambizione personale di entrambi cambia quel mondo così apparentemente perfetto. La morte del figlio Ian distrugge tutto ciò che avevano creato e quello che li aveva uniti un tempo si trasforma in odio, fino all’inevitabile separazione. Ognuno fa i conti a proprio modo con il lutto e intanto trascorrono tre lunghi anni nei quali ogni giorno il dolore della perdita si rinnova. Eppure, il ricordo di ciò che li ha uniti è ancora lì, vivo come sono ancora vivi Aidan e Kenna. Grazie al piccolo banco di legno che vende gli aeroplani tanto amati dal loro bambino, la magia del Natale potrebbe essere la porta che dovranno aprire insieme per ritrovarsi, soprattutto per perdonarsi. La mercante di ricordi è la storia straziante di un sentimento che ha innumerevoli sfaccettature tra cui quella devastante della perdita e quella salvifica del perdono. Una storia vera come può essere il dolore. Una storia vera come può essere l'amore.

RECENSIONE 
 ...... A volte la vita decide di porci davanti prove insopportabili e allora crolliamo, ma prima o poi a ogni caduta corrisponde una risalita e a un certo punto troviamo la forza di afferrare le mani di chi vuole vederci rialzare. Nel nostro caso, quelle che ci avevano riportato alla vita erano le mani del nostro adorato bambino....
Bentornate a tutte sul blog. Questa volta vi racconto una storia che mi ha emozionato, facendomi versare lacrime nei momenti difficili e dolorosi, e lacrime di gioia quando le vicende dei protagonisti hanno ritrovato il loro equilibrio. 
Vi racconto de "La mercante di ricordi" un bellissimo romanzo scritto a quattro mani da un duo fantastico: Sara Purpura che molte di voi conosceranno per la storia di Des e Ana, e da Simona Liubicich autrice di numerosi romance storici. Due penne straordinarie che hanno saputo mettere sulla carta parole di dolore, di perdita ma anche di rinascita.
Ho avuto il piacere di leggere questo libro grazie alle autrici che mi hanno fornito la copia digitale del romanzo, e non le ringrazierò mai abbastanza per la fiducia dimostrata e per avermi dato l'opportunità di conoscere Aidan e Kenna. 

Ma andiamo con ordine: la nostra storia si svolge ad Edimburgo, la città è descritta così bene, che sembra di essere lì con loro; ci racconta le vicende dei due protagonisti, dalla nascita del loro amore ancora giovanissimi pieni di sogni e di ambizioni, passando attraverso il dolore e l'indifferenza che la morte del figlio getterà su di loro, fino al perdono, la consapevolezza di quanto affrontato e la rinascita di un sentimento forte come il loro amore che piano piano torna prepotentemente a galla.

Aidan e Kenna si sono sposati molto giovani, e la nascita di Ian ha riempito le loro giornate, ma con il passare del tempo il lavoro, le ambizioni professionali, lui medico pediatra con una carriera in ascesa e lei infermiera, entrambi nello stesso ospedale, tutto ciò distoglie la loro attenzione da cose ben più importanti come l'occuparsi di un figlio.
Ed è proprio durante un' estenuante giornata di lavoro, che dimenticano di andarlo a prendere a scuola, così Ian decide di tornare a casa a piedi; si consumerà la tragedia che sconvolgerà le loro vite e quelle delle persone che gli sono vicine. 
Kenna accuserà Aidan per quanto è successo, arrivando a cacciarlo di casa e a tentare il suicidio. Lui dal canto suo subirà questa decisione, ma ne prenderà una altrettanto drastica, partire come medico volontario per Aleppo dove per tre anni si troverà a lavorare sotto il rumore delle bombe.
Ciascuno di loro affronterà la perdita del figlio in modo autodistruttivo, quasi come se infliggendosi dolore, potessero far tornate indietro il tempo.
Kenna piano piano è riuscita ad andare avanti, ha trasformato la passione di suo figlio Ian per gli aeroplanini in un hobby abbastanza redditizio, e questo le ha permesso di sopravvivere senza aver mai superato il dolore. 
Quando Aidan deciderà di tornare ad Edimburgo e i suoi occhi incrociano quelli di Kenna, capisce che nonostante tutto la ama ancora e farà di tutto per riconquistarla.
Per un istante che mi sembrò lungo un’eternità, ci guardammo. Probabilmente nessuno dei due stava credendo a ciò che vedeva di fronte a sé: la propria nemesi. Noi che ci eravamo distrutti a vicenda, noi che ci eravamo amati così tanto da riuscire poi a farci male in un modo orrendo, che avevamo perso la cosa più bella della nostra vita. Ma eravamo ancora lì, vivi e io incapace di proferire parola, come lei.

Rivederlo era stato uno shock e forse l’amore fa sempre questo effetto: toglie il respiro, fa correre più veloce il sangue nel corpo, fin dentro le orecchie, dove lo senti pulsare. Forse è questo che l’amore riesce a fare: si fa beffe del tempo e lo riporta indietro.
Scusate se questa volta mi sono dilungata troppo nel raccontarvi la trama e vi ho svelato qualcosa in più, ma non potevo farne a meno. 
La storia prende talmente tanto il lettore che non si può interromperla e metterla da parte, va portata a termine. La cover è bellissima, come lo era anche quella dell'edizione precedente. Perchè questo romanzo è alla sua seconda uscita: Sara e Simona hanno rimesso mano alla storia, apportando qualche piccola miglioria e aggiungendo qualche scena, ma nulla di più, senza stravolgere l'originale. 
La prima parte del romanzo, pur bellissima, è quella più dolorosa e commovente, mentre nella seconda parte ho amato moltissimo la caparbietà di Aidan nel voler ricostruire il rapporto con Kenna.
Cosa dirvi di più di questo, non ci sono parole per trasmettervi le emozioni molteplici che questo romanzo lascia dietro di se, come le scie degli aeroplani, che non scompaiono però, ma sedimentano da qualche parte in fondo al cuore, nella speranza di non dover mai affrontare un dolore simile.
Un abbraccio alle splendide autrici di questa storia bellissima e l'augurio che Aidan e Kenna facciano tantissima strada.
Voto 5/5 e scusate se è poco

ESTRATTO
«Cristo, Kenna…» le dissi prima di affondare dentro di lei con un unico colpo. Lei quasi urlò, ma sapevo che non era per il dolore: era stretta, erano anni che non faceva sesso. Iniziai a muovermi lento, con cautela, temendo che da un momento all’altro lei potesse mettersi a gridare, scalciarmi via, rifiutarmi. Ma non accadde. Invece mi accolse, alzando i fianchi a ogni mia spinta, artigliandomi le natiche mentre si sollevava per baciarmi, stringermi e ansimare dal piacere. Non mi sembrava vero, aveva tutto dell’incredibile perché in quel garage si stava compiendo un piccolo miracolo. Sembravamo di nuovo noi due, differenti ma noi due. Segnati, feriti, a pezzi, ma quei resti in qualche modo riuscivano ancora a combaciare. Quando sentii che stava assecondando il ritmo sempre più incalzante delle mie spinte, allora mi lasciai andare a quel movimento antico come la terra; inseguii l’istinto e la strinsi tra le braccia, mentre l’orgasmo ci coglieva di colpo, facendoci ansimare all’unisono e lasciandoci poi abbracciati su quel bancone di legno, in mezzo a pezzi di aeroplanini che per me rappresentavano il passato e per lei passato e presente. Non era stato solo sesso e, quando la guardai negli occhi pieni di lacrime, compresi che anche lei doveva pensarla allo stesso modo.....

.......Le presi il viso tra le mani e mi persi nei suoi occhi pieni di lacrime prima di baciarla. Lo feci con delicatezza, come se temessi di rompere un calice di cristallo sottilissimo. Sulle sue labbra morbide mormorai di nuovo ‘non voglio perderti’ e fu in quell’attimo che le mi cinse il collo stringendomi e ricambiando quel bacio che divenne profondo, struggente come un urlo senza voce. Rimanemmo così, semplicemente a baciarci non so per quanto, a cercarci l’un l’altra con le bocche, con i respiri e le lacrime: non riuscivo, non volevo staccarmi da lei e allo stesso tempo temevo di forzarle la mano. Sapevo quanto in passato a Kenna fosse piaciuta la mia irruenza sessuale, ma adesso eravamo diversi. C’era un mondo intero da rimettere al suo posto ed eravamo entrambi consci che in ogni caso le cicatrici sarebbero rimaste per sempre, sgraziate e dolorose.