Visualizzazione post con etichetta Milena Zucchetti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Milena Zucchetti. Mostra tutti i post

lunedì 2 novembre 2020

REVIEW PARTY: "Innamorarsi a colazione" di Milena Zucchetti


IN VENDITA DAL 12 OTTOBRE 2020
ebook €2,99 pp. 390
cartaceo €13,99 pp. 390

DISPONIBILE ANCHE SU KINDLE UNLIMITED

Edward è un uomo in crisi, Odette una ragazza in attesa. Si conoscono facendo colazione al bar e, complici “cappuccino e brioche”, iniziano a frequentarsi. Firenze fa da sfondo alla nascita di un amore che sembra impossibile, Londra distrugge le già vane speranze di coronarlo. Gli equivoci sono sempre in agguato quando bugie, omissioni e tradimenti governano le emozioni.

Una commedia romantica che racconta il disincanto della realtà: perché vivere significa rischiare e in amore non vince chi fugge. O forse sì?

BIOGRAFIA: Milena Zucchetti è nata a Roma nel 1973 e si è laureata in Lettere. Mamma di due ragazzi, è sposata e vive a Roma, dove lavora come impiegata. Vegetariana, ha due cani e ama viaggiare on the road. Appassionata da sempre di libri, legge di tutto, dai grandi classici dell'Ottocento alla narrativa contemporanea, inclusa quella di genere e d'evasione.

RECENSIONE:

Buon pomeriggio a tutte, eccomi qui con qualche giorno di ritardo a presentarvi una delle mie letture, purtroppo ogni tanto il blocco dello scrittore capita anche a noi blogger.
 
Ma andiamo al sodo. Ho avuto il piacere di organizzare il review party per More Stories dedicato al nuovo romanzo di Milena Zucchetti, “Innamorarsi a colazione”.
 
Avevo già letto il suo precedente romanzo, e conoscendo e apprezzando la sua scrittura, mi ha fatto piacere propormi per organizzare l’evento. Inoltre recentemente ho anche avuto l’opportunità di intervistarla (link intervista) e tra una domanda e l’altra, ho avuto la conferma di quanto sia una scrittrice attenta, scrupolosa e di quanta cura metta nella realizzazione delle sue storie.
 
Quello che mi ha colpito di più di questo libro, sono le descrizioni, sia delle personalità che delle ambientazioni: quelle dei luoghi sono estremamente accurate, le vie, le piazze, i locali, sia di Firenze, dove è ambientata la maggior parte del romanzo, sia Londra, dove si svolgono alcuni eventi, sono reali, vivide, tanto che sembra di essere lì.
 
Dietro al testo si nota un gran lavoro di ricerca, attenzione ai dettagli, al periodo in cui si svolge il romanzo, alle professioni dei due protagonisti…
 
Odette ed Edward, i protagonisti appunto, sono due personaggi complicati e complessi, con molte sfaccettature. Milena ce li descrive bene, puntando molto sulla presentazione delle loro personalità, evidenziando pregi e difetti, che vengono messi in risalto anche attraverso i dialoghi, che sono spesso pungenti e diretti. Riservando la stessa cura anche ai personaggi secondari.
 
Odette è una sarta, disegna e realizza i suoi abiti nel piccolo atelier, situato nella stessa via del bar della sua migliore amica, dove è solita fare colazione. Da lì può vedere l’ingresso dell’albergo dove alloggia Edward, scrittore in cerca di tranquillità, per lavorare ad un suo libro, e da dove ogni mattina ne esce una donna diversa. 
 
Lei che ha già sperimentato il peggiore dei tradimenti, ha già catalogato il fascinoso scrittore, e non vuole assolutamente cadere nella sua rete di conquiste.
 
Lui invece è un farfallone, egocentrico e ben consapevole dell’effetto che fa alle donne: dopo un matrimonio andato male, ha deciso che dalle donne vuole solo una cosa, il divertimento senza complicazioni, tanto che non si fa scrupoli a scegliere partener anche già impegnate.
 
La sua complicazione, in questo momento si chiama Odette: lei di uno così non sa cosa farsene, ma lui ha la testa dura e prova a giocare le sue carte.
 
Odette saprà resistere al suo fascino? Lui capirà che per averla deve mettere la “testa a posto” oppure cadrà in tentazione ogni volta che vede una bella donna? E se lei lo ripagasse con la stessa moneta?
 
Per scoprirlo non vi resta che leggerlo, farete la conoscenza di molti personaggi ben caratterizzati, appartenenti alle famiglie e alle amicizie di entrambi, tutti con delle vite abbastanza incasinate, con tanto materiale da scrivere per ognuno di loro un altro romanzo. 
 
Tra litigi, tradimenti, incomprensioni, una buona dose di orgoglio, colpi di testa, farete un viaggio alla scoperta di una miriade di emozioni diverse, e tra una pagina e l’altra vorreste strozzare Odette, Edward e anche qualcuno degli altri personaggi.
 
Milena ha una scrittura che cattura, che dal precedente romanzo è maturata, è capace di affrontare trame molto realistiche, fatte di sentimenti, di personaggi veri, quindi con le debolezze dell’uomo, inteso come essere umano e non per il “genere”. Ci mostra uno spaccato delle vite dei suoi personaggi come se fotografasse un momento carico di dettagli, ma lo fa con le parole con cui è molto a suo agio. 
 
A questo punto io mi fermo qui: leggetevi questo romanzo, non ve ne pentirete.
Il voto è molto positivo, un bellissimo 4,5/5 stelle. 
 
                                                                                                                             

sabato 31 ottobre 2020

INTERVISTA AUTORE: Conosciamo Milena Zucchetti

 

Lo scorso week end, in occasione dell'uscita del suo nuovo romanzo, ho avuto il piacere di intervistare, per il gruppo Facebook "Streghe Libresche" di cui faccio parte, l'autrice Milena Zucchetti che ha risposto ad alcune mie domande.
 
Venite a scoprire che cosa le ho chiesto e che cosa ci ha raccontato Milena.
 
La prima domanda è per rompere il ghiaccio.  Com'è Milena nella vita di tutti i giorni?
 
Milena nella vita di tutti i giorni è madre, moglie e lavoratrice. Disordinata quanto basta con saltuari raptus di organizzazione compulsiva. Amante degli animali, ha due cani e non mangia carne. Fa colazione rigorosamente con cappuccino e brioche, anzi cornetto come si dice a Roma. Lettrice compulsiva e onnivora, abbastanza insonne e amante delle serie tv.
 
Adesso cominciamo con le domande mirate.
Nel nuovo romanzo la protagonista Odette è la proprietaria di un atelier, mentre Edward si veste in modo impeccabile. Le descrizioni su abiti e outfit sono molto dettagliate. Che rapporto hai con la moda?
 
Mia nonna faceva la sarta e ricordo i pomeriggi passati alla macchina da cucire (proprio la Singer che è nel negozio di Odette) con lei, che cercava di insegnarmi i rudimenti del mestiere. Da bambina sognavo di diventare stilista, poi resami conto di riuscire a stento ad attaccare un bottone, ho virato verso altre opportunità. Oggi ho con la moda, in senso ampio, un rapporto abbastanza lontano. Non sono molto trendy se proprio devo essere sincera, diciamo che ho uno stile basic, c'è molto Zara nel mio armadio.
 
Andiamo con la terza domanda. 
La storia è ambientata in parte a Firenze, dove dalle pagine scaturisce in modo prepotente con le sue vie e i suoi monumenti. Che legame hai con il territorio e in particolare con la Toscana?
 
Amo la Toscana, tutta. Mio padre è fiorentino e la sua famiglia ha origini versiliesi. Io stessa ho vissuto a Firenze e in Versilia per alcuni anni. Infatti, come tu già sai, la prossima storia è in buona parte ambientata tra Pietrasanta e Forte dei Marmi.
 
Nel romanzo nuovo ad un certo punto si parla di recensioni: che rapporto hai con l'argomento?
 
Bellissima domanda, grazie Silvia DC
Mi piace molto riceverne e sono consapevole della loro importanza, sotto diversi punti di vista.
In primis, io scrivo per essere letta (altrimenti terrei i romanzi nel cassetto come ho fatto per tanti anni) e lo scambio di opinioni con i lettori è una delle cose che più mi piacciono.
Quelle positive sono un'iniezione di autostima incredibile, quelle meno belle servono a migliorarsi!
In secondo luogo, più prosaicamente, le recensioni servono agli autori sconosciuti come me perché sono il veicolo per essere più visibili. Per questo non smetterò mai di ringraziare le blogger che scrivono articoli e i lettori che mi recensiscono su Amazon o Goodreads.
 
L'ultima mia domanda: le tue descrizioni sono sempre molto accurate, quanto lavoro c'è dietro?
 
C'è tanto lavoro di ricerca. In Innamorarsi a colazione ho descritto luoghi che conosco ma, ciononostante, ho dovuto cercare informazioni per essere precisa. I riferimenti a periodi storici piuttosto che a stili architettonici, solo solo alcune delle cose che mi sono divertita a cercare. Questa parte del lavoro di scrittura è una delle mie preferite  Ho terminato il romanzo durante il lockdown e, nell'impossibilità di muovermi, ho usato molto google street view per i dettagli che non ricordavo o che volevo controllare, come ad esempio locali e ristoranti, che sono tutti esistenti davvero (menù inclusi) , eccezion fatta per il bar di Costanza, l'hotel in cui alloggia Edward (che comunque è molto simile a uno che si trova lì vicino, in cui soggiornavo da bambina ogni volta che andavo con la mia famiglia a Firenze) e, ovviamente, l'atelier di Odette. Mio nonno però, aveva davvero un negozio di antiquariato in via dei Fossi. 

                                                              

lunedì 12 ottobre 2020

SEGNALAZIONE USCITA: "Innamorarsi a colazione" di Milena Zucchetti


IN VENDITA DAL 12 OTTOBRE 2020
ebook €2,99 pp. 390
cartaceo €13,99 pp. 390

DISPONIBILE ANCHE SU KINDLE UNLIMITED

Edward è un uomo in crisi, Odette una ragazza in attesa. Si conoscono facendo colazione al bar e, complici “cappuccino e brioche”, iniziano a frequentarsi. Firenze fa da sfondo alla nascita di un amore che sembra impossibile, Londra distrugge le già vane speranze di coronarlo. Gli equivoci sono sempre in agguato quando bugie, omissioni e tradimenti governano le emozioni.

Una commedia romantica che racconta il disincanto della realtà: perché vivere significa rischiare e in amore non vince chi fugge. O forse sì?

BIOGRAFIA: Milena Zucchetti è nata a Roma nel 1973 e si è laureata in Lettere. Mamma di due ragazzi, è sposata e vive a Roma, dove lavora come impiegata. Vegetariana, ha due cani e ama viaggiare on the road. Appassionata da sempre di libri, legge di tutto, dai grandi classici dell'Ottocento alla narrativa contemporanea, inclusa quella di genere e d'evasione.

                                                                                                                                    

lunedì 27 gennaio 2020

RECENSIONE: "Discronia: L'uomo giusto al momento sbagliato o l'uomo sbagliato al momento giusto?" di Milena Zucchetti

SINOSSI:
CLARA vive in Olanda da due anni, da quando è scappata dall'Australia in seguito alla fine della relazione con OWEN. Un incontro fortuito o, come direbbero i greci, il Kairos - tempo opportuno, la convince a tornare a Melbourne, per cercare di ricostruire la storia d'amore con il suo professore/mentore. Le sue vicende amorose seguiranno, però, percorsi alternativi a quelli che aveva immaginato, perché la realtà è discronica, fa agitare il tempo e ne scombussola il ritmo; così SEBASTIAN si intrufola nella vita di Clara, reclamandone l'amore e offrendole la certezza di un sentimento concreto. La riflessione resta aperta: il Kairos che ha spinto Clara a tornare a Melbourne voleva ricongiungerla con Owen o farle incontrare Sebastian? L'amore esiste in quanto tale o è solo un sentimento declinato dagli eventi?

RECENSIONE:
Benvenute sul blog, oggi proseguo a recuperare un po’ di recensioni arretrate di alcuni romanzi letti durante le vacanze.  Iniziamo con “Discronia, l’uomo giusto al momento sbagliato o l’uomo sbagliato il momento giusto” romanzo d’esordio di Milena Zucchetti, una storia complessa con un triangolo amoroso fuori dal comune.
Se vi aspettate il classico lei, lui, l’altro a contendersi il cuore di lei, avete sbagliato romanzo. Qui la “lei” in questione Clara Grover, dopo qualche pagina si ritrova nel ruolo “dell’altra” ossia l’amante finché quel ruolo non verrà messo in discussione dall’entrata in scena di Sebastian.


“Adesso dovrei baciarti» Clara alzò lo sguardo e si fermò, confusa da quella inattesa dichiarazione. Sebastian non attese una risposta: la trasse a sé, con delicatezza, e la baciò. Sotto il tocco leggero delle sue labbra Clara trasalì. Sentì svanire tutta l’angoscia di quell’ultima settimana, cosicché, quando lui si scostò e la osservò piegando un po’ la testa all’indietro, pensò di aver fatto qualcosa sbagliato. Fu solo un attimo, perché tornò subito da lei e, circondandole il viso con le mani, stavolta con determinazione, la baciò di nuovo, lasciando che i suoi dubbi svanissero. Mentre la mano si spostava, con fare esperto, dal viso alla schiena, la bocca calda di Sebastian le rubava ogni respiro prima che potesse provare a uscire. Senza accorgersene, Clara si ritrovò ad accarezzare il suo petto, stringendo il cotone spesso della camicia fino a stropicciarlo, sperando d’incontrare un angolo di pelle nuda. Lo trovò solo quando raggiunse al collo, che accarezzò risalendo fin dietro le orecchie e poi intrecciò le sue mani in quei capelli corti e spessi che non aveva mai toccato prima.”
Come vi dicevo il romanzo è complesso. Da un lato una coppia di amanti con cui si fa fatica ad entrare in sintonia, vuoi per il ruolo scomodo della protagonista, sia per il cinismo e l’egoismo di Owen, il traditore.
Dall’altra la coppia che prova a mettere radici: quella tra Clara e Sebastian con cui ci si sente subito sulla stessa lunghezza d’onda.
Sebastian incarna l’uomo che ognuno di noi dovrebbe trovare sul proprio cammino, attento, premuroso e perché no anche bellissimo.
Il romanzo è abbastanza lungo c’è spazio per sbrogliare l’intricata matassa e per capire in fondo chi sceglierà Clara, perché fino alla fine la cosa non è così scontata.
Ciò messo un po’ a decidermi di scrivere la recensione dovevo digerirlo e trovare le parole giuste: ho odiato Clara e la sua debolezza almeno fino a metà storia e comunque per me il personaggio fatica a riscattarsi ai miei occhi, se non nelle ultimissime pagine.
Quello che distingue questo romanzo degli altri romance letti finora è la cruda realtà che rappresenta, senza fronzoli o illusioni, due storie d’amore di cui una malata, forzata, sbagliata.
Ma entriamo un po’ nel dettaglio, cercando di farvi capire qualcosa in più dello sviluppo e dei personaggi. Partiamo da Clara, prima da studentessa universitaria intreccia una relazione con Owen suo docente, suo mentore,  più vecchio di lei di otto anni, per lui taglia tutti i ponti con la sua famiglia che non approva la loro relazione. Nel momento in cui il sogno d’amore si infrange Clara molla tutto, prende il primo volo che dall’Australia la porterà in Olanda e da lì ricomincia una nuova vita.
Un nuovo lavoro inerente con i suoi studi che però la porta ad una relazione con il professor Safford suo relatore. Senza rendersene conto, cerca un surrogato di quello che è il suo rapporto con Owen. E incontrarlo a Parigi durante una conferenza la riporta indietro a desiderare quello che ho lasciato in Australia.
E Owen è un uomo cinico e opportunista che nel periodo in cui Clara è stata in Olanda, convinto che per loro fosse finita, la prontamente rimpiazzata e si è sposato. Forte del suo ascendente su di lei le offre un posto da ricercatore e ruolo di amante. 

“Clara si avvicinò alla scrivania lentamente; si guardò intorno riconoscendo uno a uno i mobili e i libri sugli scaffali, le stampe alle pareti e le fessure delle persiane. Prese i fogli dalla mano di Owen, che continuava a fissarla, e si sedette.
«Hai dato per scontato che accettassi. In realtà, io sono venuta proprio per parlare di questo,» si schiarì la voce, resa incerta dall’emozione «in effetti, il dottorato vorrei farlo, però sulle restanti clausole della tua proposta, ho qualcosa di ridire. Non voglio diventare la tua amante. Questa notte non ho dormito, ho riflettuto a lungo, e ho capito che non me la sento pro “proprio. Condividerti sapendo, per di più, di essere l’altra, proprio no! Dopo ieri è tutto ancora più difficile, ma devo almeno provare a fare un passo indietro. Se firmo questa richiesta, devi promettermi che non sarà un vincolo che mi terrà legata a te».”
La figura di Owen è difficile da digerire e da accettare: durante la lettura credo di averli rivolto più insulti che a qualunque altro protagonista, bugiardo, meschino e doppiogiochista riesce a tenere Clara in pugno con le poche briciole di sé che gli concede ogni volta.
L’ho disprezzato dalla prima all’ultima pagina soprattutto per il ruolo che riveste, quello del traditore non vuole lasciare la moglie, ma vuole Clara legata a se. 



“Sei tu che devi prendere una decisione!» «Ci sono troppe variabili in gioco, perché io possa prendere una decisone affrettata.”

“C’è solo una variabile, Owen: scegli di restare con lei oppure di tornare con me. Se fossi sicuro dei tuoi sentimenti, non avresti dubbi.» «Tu giustamente non tieni in considerazione gli impegni che ho preso con lei, i suoi sentimenti. Ne parli come se fosse un oggetto incapace di provare emozioni.» «Tu vuoi destreggiarti gestendo entrambe le situazioni, senza prendere una decisione. Ma sei sicuro che lei preferisca essere tradita, piuttosto che lasciata?”
Tutto sembra aver già preso la piega prevista finché non entra in scena Sebastian.
Con Clara si incontrano per caso in un supermercato e dopo uno scambio di battute si salutano e lui la lascia con un biglietto da visita del suo locale. Si ritroverà lì una sera a bere qualcosa grazie di amici comuni e dopo aver passato la serata ad osservarlo nel suo ambiente,  ritroverà da sola casa a pensare a lui, turbata dalle sensazioni che si accorge di provare.

...“Alzando un sopracciglio, le fece intendere di averla riconosciuta e, divincolatosi dalla presa delle ragazze con cui indugiava, si accinse a raggiungerla:
«Non credevo che saresti venuta» le disse con modi affabili, abbassandosi per baciarle una guancia come se fossero in confidenza,”...

...“Sebastian non riusciva a capire bene cosa diceva o forse finse di non riuscirci, fatto sta che le si avvicinò porgendole un orecchio e chiedendole di ripetere le ultime parole, venendo così a trovarsi molto vicino alla sua bocca.
Clara ebbe un fremito, di nuovo: fu una sensazione sgradevole e, nel contempo, piacevole. Volse leggermente il viso fino a poter parlare direttamente nel suo orecchio e disse solo:
«Sei molto bravo».”...

...“Poi se ne andò a letto, con il cuore palpitante e le orecchie che ancora fischiavano per via dei decibel alti. Non riusciva a prendere sonno e, per quanto quella notte le paresse infinita, non fu abbastanza lunga per definire i suoi sentimenti verso Sebastian: rimase sveglia due ore intere senza arrivare a spiegarseli bene.”...
Il personaggio di Sebastian è premuroso, gentile, tutto l’opposto di Owen ma Clara faticherà prendere una decisione fino all’ultimo.
Se volete scoprire chi avrà scelto, non mi resta che immergervi nella lettura e lasciarvi coinvolgere dalla vita incasinata di Clara, scoprire il suo passato i suoi amici e l’appiccicoso Daniel.
Il romanzo ha uno svolgimento con narrazione classica, con sequenze logico-temporali consecutive, in terza persona, intervallato da sequenze dialogate in prima persona con il confronto diretto tra i vari personaggi. La scrittura è scorrevole, ben fatta, io ci ho messo un po’ a leggerlo perché  come ho già detto, ho faticato ad entrare nella testa di Clara.
Il ruolo che lei ricopre fa riflettere, una donna non dovrebbe essere mai la seconda scelta di nessuno, neppure di se stessa; l’amore non deve essere un compromesso, stare con chi non ci merita pur di non rimanere da soli è sinonimo di debolezza. Dobbiamo volerci bene e volere il meglio per noi, e a volte capire che chi dice di amarci, ma non lo dimostra non è la persona giusta, ed allontanarsi è la soluzione migliore.
Alla fine Clara lo capirà? A voi scoprirlo.

Voto 4/5