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martedì 28 febbraio 2023

BLOG TOUR - TAPPA RECENSIONE: "Una donna fuori dal comune" di Darcie Wilde

 

 
Titolo: Una donna fuori dal comune
Autrice: Darcie Wilde
Casa Editrice: Vintage Editore
Collana: New Vintage
Categoria: Cozy Mystery, (Giallo Regency).
Pagine:445
Prezzo: 16,00 €
Uscita: 25 dicembre 2022
Traduzione a cura di Viviana Lagreca 

Trama:
Londra, 1812. 
Figlia di un baronetto, Rosalind Thorne è quasi caduta in rovina dopo che suo padre ha abbandonato la famiglia. 
 
Per sopravvivere nell’unico mondo che conosceva, ha iniziato a gestire gli affari di alcune delle donne più influenti della società londinese, che hanno finito per fare affidamento sulla sua intelligenza e discrezione. 
 
Quando, quindi, il viziato perdigiorno Jasper Aimesworth viene trovato morto nella sala da ballo più esclusiva di Londra, quella di Almack, Rosalind deve usare tutte le proprie abilità e conoscenze per individuare l’assassino da un elenco di sospetti che include le potenti protettrici di Almack e il suo ex corteggiatore Devon Winterbourne, ora Lord Casselmaine. 
 
Divisa tra il suo vecchio amore e una crescente attrazione per uno spacciato detective di Bow Street, Rosalind non deve solo svelare i misteri che circondano la morte di Jasper, ma anche i misteri del proprio stesso cuore… 

Rosalind Thorne è “Una donna fuori dal comune” per la sua epoca e per l’ambiente in cui vive. 
Nobildonna decaduta, consigliera dell’alta società londinese, in particolare delle patronesse dell’esclusivo Circolo di Almack, sembra essere la “migliore” nell’organizzazione di balli e debutti in società di successo, ma anche nel combinare matrimoni, favorire carriere politiche e salvare reputazioni compromesse. 
 
Tutto questo lo deve alla sua educazione di alto rango, alla sua intelligenza, alla perfetta conoscenza delle dinamiche sociali e psicologiche dell’alta società e alla sua intraprendenza.

Rosalind potrebbe tranquillamente essere un personaggio di un romanzo di Jane Austen. Eppure, in questa perfetta ambientazione Regency, tra case lussuose, eleganti abiti da ballo e formali visite all’ora del tè, irrompe una Detective Story con un brutale omicidio commesso proprio nel tempio di Almack. 
 
E allora Rosalind si trasforma in una novella Sherlock Holmes, proprio grazie alle qualità prima citate. Darcie Wilde, così facendo,   inserisce   in   un   romanzo   Regency   molti   degli   elementi   tipici   del   giallo ottocentesco: un'affascinante ma rude ispettore di strada, giornalisti pettegoli, nobili senza scrupoli ossessionati dalla possibilità di perdere i loro privilegi e angoli di una Londra misera, sporca e oscura.

Rosalind, che è in cerca di una sua collocazione sociale e di un’affermazione personale, indaga sul delitto mentre organizza balli e finisce per portare allo scoperto molti dei segreti dell’alta società. Riuscirà, alla fine, a fare giustizia e a prendere le distanze da un mondo dorato, che dorato non è, finalmente pronta a percorrere una nuova strada, la “sua” strada?
 
RECENSIONE: 
Buon pomeriggio lettrici!!! Come vi avevo anticipato la scorsa settimana, eccomi con la recensione di “Una donna fuori dal comune” dell’autrice Darcie Wildee primo volume della serie “Rosalind Thorne Mysteries Series” e ultima uscita della Vintage Editore, che ringraziamo per la copia cartacea messa a disposizione.

Nell’articolo del blog tour, sempre dedicato all’approfondimento di questo romanzo, avevamo messo in evidenza, in sintesi, i cinque motivi per cui il libro meritava di essere letto. 

Qui invece provo a trasmettervi ciò che il romanzo mi ha lasciato, quella sensazione di benessere che rimane addosso, dopo aver chiuso l’ultima pagina, ma soprattutto quella smania di curiosità che può essere placata solo con i successivi volumi della serie, libri che sarei disposta a leggere pure in lingua originale, se non fosse che dovrei farlo con il vocabolario alla mano…

L’autrice ha realizzato un piccolo gioiello, un mix di romance e mistery in ambientazione Regency, proprio come piace a me. 

La protagonista, Rosalind è fantastica, una donna fuori dal comune, come recita il titolo in italiano: caduta in disgrazia dopo la fuga del padre, non si perde d’animo, è attenta e intelligente, e riesce a rimanere in buoni rapporti con dame e gentildonne londinesi che richiedono i suoi servigi. 

Ma di cosa si occupa esattamente la nostra protagonista?

Grazie al patrocinio di una delle dame di Almack che l’ha presa sotto la sua “protezione”, Rosalind è tenuta in grande considerazione ed è molto richiesta per i suoi preziosi consigli, per il suo occhio attento, nelle occasioni più disparate. 

E sarà per questa sua credibilità che si troverà tirata in causa nella risoluzione di un delitto, quando il giovane Jasper Aimesworth viene trovato morto proprio nelle sale di Almack.

Ma non avrebbe dovuto essere lì, in quel momento. Chi lo ha ucciso? Perché era lì, quando le sale avrebbero dovuto essere chiuse?
Una serie di domande che si fa anche la nostra protagonista, che si vedrà suo malgrado coinvolta nella vicenda. 

Ma non sarà sola: al suo fianco, l’affascinante investigatore di Bow Street, Adam Harkness e Lord Casselmain che si contenderanno, non solo il suo aiuto, ma anche il suo cuore. Voi per chi farete il tifo?

Io ho già il mio preferito… e voi? Non vi resta che leggere il romanzo per scoprire questi due personaggi. 

Ci sarebbe da dire molto altro sul libro, sulla serie, ma credo sia doveroso non tralasciare l’impegno che la Vintage Editore mette nel portare ai lettori questi romanzi, queste storie, che altrimenti rimarrebbero sconosciute per la maggior parte di noi.

Se volete saperne di più qui trovate il nostro approfondimento.

Romanzo promosso a pieni voti 5/5 stelle meritatissime

 

mercoledì 22 febbraio 2023

BLOG TOUR: "Una donna fuori dal comune" di Darcie Wilde - Tappa 5 motivi per leggere il romanzo

 
Titolo: Una donna fuori dal comune
Autrice: Darcie Wilde
Casa Editrice: Vintage Editore
Collana: New Vintage
Categoria: Cozy Mystery, (Giallo Regency).
Pagine:445
Prezzo: 16,00 €
Uscita: 25 dicembre 2022
Traduzione a cura di Viviana Lagreca 

Trama:
Londra, 1812. 
Figlia di un baronetto, Rosalind Thorne è quasi caduta in rovina dopo che suo padre ha abbandonato la famiglia. 
 
Per sopravvivere nell’unico mondo che conosceva, ha iniziato a gestire gli affari di alcune delle donne più influenti della società londinese, che hanno finito per fare affidamento sulla sua intelligenza e discrezione. 
 
Quando, quindi, il viziato perdigiorno Jasper Aimesworth viene trovato morto nella sala da ballo più esclusiva di Londra, quella di Almack, Rosalind deve usare tutte le proprie abilità e conoscenze per individuare l’assassino da un elenco di sospetti che include le potenti protettrici di Almack e il suo ex corteggiatore Devon Winterbourne, ora Lord Casselmaine. 
 
Divisa tra il suo vecchio amore e una crescente attrazione per uno spacciato detective di Bow Street, Rosalind non deve solo svelare i misteri che circondano la morte di Jasper, ma anche i misteri del proprio stesso cuore… 

Rosalind Thorne è “Una donna fuori dal comune” per la sua epoca e per l’ambiente in cui vive. 
Nobildonna decaduta, consigliera dell’alta società londinese, in particolare delle patronesse dell’esclusivo Circolo di Almack, sembra essere la “migliore” nell’organizzazione di balli e debutti in società di successo, ma anche nel combinare matrimoni, favorire carriere politiche e salvare reputazioni compromesse. 
 
Tutto questo lo deve alla sua educazione di alto rango, alla sua intelligenza, alla perfetta conoscenza delle dinamiche sociali e psicologiche dell’alta società e alla sua intraprendenza.

Rosalind potrebbe tranquillamente essere un personaggio di un romanzo di Jane Austen. Eppure, in questa perfetta ambientazione Regency, tra case lussuose, eleganti abiti da ballo e formali visite all’ora del tè, irrompe una Detective Story con un brutale omicidio commesso proprio nel tempio di Almack. 
 
E allora Rosalind si trasforma in una novella Sherlock Holmes, proprio grazie alle qualità prima citate. Darcie Wilde, così facendo,   inserisce   in   un   romanzo   Regency   molti   degli   elementi   tipici   del   giallo ottocentesco: un'affascinante ma rude ispettore di strada, giornalisti pettegoli, nobili senza scrupoli ossessionati dalla possibilità di perdere i loro privilegi e angoli di una Londra misera, sporca e oscura.

Rosalind, che è in cerca di una sua collocazione sociale e di un’affermazione personale, indaga sul delitto mentre organizza balli e finisce per portare allo scoperto molti dei segreti dell’alta società. Riuscirà, alla fine, a fare giustizia e a prendere le distanze da un mondo dorato, che dorato non è, finalmente pronta a percorrere una nuova strada, la “sua” strada?
 
 
BLOG TOUR: Tappa 5 motivi per leggere il romanzo
 
Buongiorno lettrici, non potevo assolutamente perdermi l’ultima uscita della Vintage Editore, “Una donna fuori dal comune” dell’autrice Darcie Wildee primo volume della serie “Rosalind Thorne Mysteries Series”.
Oggi partecipo al blog tour con la tappa dedicata a:

Cinque motivi per leggere il romanzo.

Da dove cominciare?

La prima impressione una volta arrivata alla fine del libro è stata: wow, a quando il secondo volume? Ho adorato questo libro, letto in una manciata di ore, scorrevole, divertente, accattivante… tanto che avrei voluto avere subito a disposizione il prossimo libro. Ma non disperate, se come me vi affezionate alla protagonista basterà avere un po’ di pazienza e saremo accontentate.

Poi ovviamente lei, Rosalind Thorne. L’ho adorata, mi ha ricordato le protagoniste di altri romanzi dello stesso genere, il Cozy Mistery o in generale le argute investigatrici dilettanti come Miss Marple o Agatha Raisin, per l’acume con cui risolvono i “gialli” in cui loro malgrado vengono coinvolte. È una donna straordinaria o come riporta il titolo della versione italiana, fuori dal comune.

Niente la ferma, nonostante per l’epoca in cui vive, quella Regency, in cui una donna nella sua posizione sociale, sia sempre in bilico tra l’essere rispettabile e il cadere in disgrazia, dopo lo scandalo che ha investito la sua famiglia.
Ci sarebbe da approfondire molto sul personaggio, ma lascio questo aspetto alla recensione che sarà disponibile tra qualche giorno.

Il terzo motivo, credo che si possa attribuire allo stile dell’autrice: nonostante la partenza lenta della storia, dopo il delitto, quando la parte investigativa entra nel vivo, la narrazione prende un ritmo diverso e la penna dell’autrice dà quella marcia in più che fa volare le pagine, una dopo l’altra, e il romanzo si legge in pochissimo tempo nonostante le oltre quattrocento pagine.

Poi a fianco di un personaggio come Rosalind, non può mancare la spalla, o meglio il detective, quello vero. In questo caso abbiamo un affascinate investigatore di Bow Street, qualcuno che si contenderà il cuore della nostra protagonista, affascinato dal suo intelletto oltre che dalla sua bellezza. Adam Harkness potrebbe essere qualcuno alla sua portata, ma dovrà vedersela con un altro personaggio, Lord Casselmain…

Per finire, un altro elemento che ci dà un motivo in più per leggerlo, è sicuramente tutta quella parte che ci svela i meccanismi di Almack, che, per chi legge abitualmente Regency, sa benissimo che tipo di istituzione era.
Qui l’autrice ci svela i retroscena, tutto quello che all’epoca le famiglie erano disposte a fare pur di entrare nelle grazie delle famose patronesse, che come supremi giudici, gestivano l’accesso di chiunque volva par parte della lor cerchia.
Ci sarebbe da dire molto altro, i motivi per leggerlo non sono solo cinque, ma credo che per concludere, quello che non è tralasciare sia l’impegno che la Vintage Editore mette nel portare ai lettori questi romanzi, queste storie che altrimenti rimarrebbero sconosciute per la maggior parte di noi.

Vi aspetto tra qualche giorno con la recensione, intanto non perdetevi le altre tappe del blog tour.

venerdì 30 settembre 2022

BLOG TOUR - TAPPA RECENSIONE: "La sorella minore II" di Catherine Hubback

 

Titolo: La sorella minore II
Autore: Catherine Hubback
Editore: Vintage Editore
Genere: Historical Romance
Collana: Old Vintage
Pagine: 245
Formato: e-book e cartaceo
Prezzo e-book: 5,99 €
Prezzo cartaceo: 15,00 €
Data di uscita: 30 agosto 2022

Traduzione a cura di Maria Elena Salvatore.
Illustrazioni a cura di Moreno Paissan.
Copertina a cura di Antonella Cilli.
 
Trama:
Anche nel secondo volume di questa storia sarà la morte di un personaggio a rimescolare le carte e definire la sorte degli altri. 
 
La morte del vecchio Mr Watson, infatti, oltre a spezzare il cuore dei propri cari, porterà inevitabilmente a rivoluzionare il destino già incerto dei figli, in particolare quello delle quattro figlie ancora senza marito. 
 
Con la morte del padre, Emma rivive lo stesso dolore della perdita dell’amato zio e ne subisce le identiche drammatiche conseguenze. Ancora una volta tutto è destinato a cambiare e di nuovo nulla può essere certo per una fanciulla in età da marito che non è disposta a cedere al dovere e che reclama la propria indipendenza.
 
In una società rinomata per le proprie rigide e insindacabili regole, però, potrà mai una giovane donna decidere del proprio destino con uno spirito d’indipendenza completamente sconosciuto all'universo femminile del tempo?
 
RECENSIONE: 
Buon pomeriggio lettrici!!! Oggi siamo in casa Vintage Editore con il secondo volume de “La sorella minore” dell’autrice Catherine Hubback. 

Intanto ringraziamo come sempre la casa editrice per la copia del libro fornita in anteprima. 

Poi se avete seguito il blog tour organizzato sapete che si tratta dell’opera che, la nipote – se ve lo state chiedendo la risposta è sì, Catherine è la nipote di Jane Austen – ha scritto ripartendo dall’incompiuto de “I Watson” e ne ha realizzato un romanzo suddiviso in tre parti. 

La Vintage ha rispettato questa suddivisione anche nella traduzione, regalandoci la storia così come era stata concepita dalla sua autrice.

Questa lettura è stata un viaggio indietro nel tempo: non solo si ha l’impressione che la penna dietro alle parole sia quella di zia Jane, come la chiamano affettuosamente perfino le sue lettrici, ma anche per ciò che Catherine Hubback descrive, i personaggi, le mode, i costumi; tutto ci riporta all’epoca Regency e a quella Vittoriana. 

Ritroviamo Emma, la protagonista, che dopo essere tornata alla casa paterna, dopo la morte dello zio, ed aver imparato a convivere con i suoi parenti che quasi non conosceva, inizia a integrarsi anche con i membri di alcune famiglie vicine.

I rapporti con gli Osborn e con Mr. Howard proseguono anche in questo secondo libro, ma un altro lutto colpisce la giovane, muore anche il padre, ed Emma si trova costretta di nuovo ad abbandonare un ambiente confortevole per la casa del fratello Robert. 

Qui, il rapporto con la cognata Jane, non proprio idilliaco, rende difficile ad Emma adattarsi ancora una volta al cambiamento. Ne risentirà anche la sua amicizia con Mr. Howard, rischiando che, qualsiasi cosa stesse nascendo tra, loro finisca dimenticata.
Di questo ne sapremo di più, forse, nel prossimo libro…

Quello che colpisce di questo romanzo, probabilmente perché più vicino cronologicamente e familiarmente al mondo di Jane Austen è la caratterizzazione dei personaggi: nei suoi libri mi ha sempre colpito la disarmante sincerità con cui descriveva i vari elementi, evidenziando spesso più i difetti che i pregi.

Così in questo lavoro, l’autrice mette in risalto il carattere di alcuni dei protagonisti, rimarcando il loro poco tatto o il loro egoismo, rendendoli quasi caricature di sé stessi.

Nell’insieme è stata una lettura piacevole e allo stesso tempo complessa, come ha messo in evidenza l’editore nella prefazione del romanzo, il libro già nella sua versione originale è articolato – tanto che è servito un laborioso lavoro di traduzione – ne è risultato quindi un testo leggermente più impegnativo, diverso da quello che siamo soliti affrontare con i romanzi più moderni.

Non per questo meno bello si intende, anzi, forse questo aspetto ha reso l’intera opera ancora più accurata. 

Concluderei consigliando questo romanzo a tutte le amanti di Jane Austen, a tutti coloro che amano il genere storico, ma anche a chi cerca un libro ben fatto da aggiungere alla propria collezione. 

Romanzo promosso con punteggio di 4/5 stelle.


lunedì 26 settembre 2022

BLOG TOUR: "La sorella minore II di Catherine Hubback" - Intervista all'editore Daniela Mastropasqua


Titolo: La sorella minore II
Autore: Catherine Hubback
Editore: Vintage Editore
Genere: Historical Romance
Collana: Old Vintage
Pagine: 245
Formato: e-book e cartaceo
Prezzo e-book: 5,99 €
Prezzo cartaceo: 15,00 €
Data di uscita: 30 agosto 2022

Traduzione a cura di Maria Elena Salvatore.
Illustrazioni a cura di Moreno Paissan.
Copertina a cura di Antonella Cilli.
 
Trama:
Anche nel secondo volume di questa storia sarà la morte di un personaggio a rimescolare le carte e definire la sorte degli altri. 
 
La morte del vecchio Mr Watson, infatti, oltre a spezzare il cuore dei propri cari, porterà inevitabilmente a rivoluzionare il destino già incerto dei figli, in particolare quello delle quattro figlie ancora senza marito. 
 
Con la morte del padre, Emma rivive lo stesso dolore della perdita dell’amato zio e ne subisce le identiche drammatiche conseguenze. Ancora una volta tutto è destinato a cambiare e di nuovo nulla può essere certo per una fanciulla in età da marito che non è disposta a cedere al dovere e che reclama la propria indipendenza.
 
In una società rinomata per le proprie rigide e insindacabili regole, però, potrà mai una giovane donna decidere del proprio destino con uno spirito d’indipendenza completamente sconosciuto all'universo femminile del tempo?
 
Le prossime tappe del blog tour

Tappa blog tour -  Intervista all'editore Daniela Mastropasqua
 
Buongiorno Daniela, prima di tutto grazie per il tempo che ci hai concesso.
La prima serie di domande è rivolta a svelare chi è la Vintage Editore per tutti coloro che ancora non la conoscono. 

•    Vuoi raccontarci perché hai deciso di aprire una casa editrice?
Dietro la nascita della Vintage Editore c’è molto cuore. Dopo la laurea in lingue ho cominciato a collaborare con varie case editrici come traduttrice ed editor, ma avevo sempre un lavoro full time a tenermi con i piedi per terra e a garantirmi uno stipendio. La mia vita e le mie priorità sono poi completamente cambiate quando sono diventata mamma per la prima volta. Il desiderio di essere una madre presente e realizzata mi ha dato la forza e il coraggio di lasciare il lavoro e dedicare tutta me stessa a questo piccolo sogno che è la Vintage Editore. 

•    Cosa c’è dietro alla scelta del nome? Quale percorso ti ha portata lì?

L’editoria moderna secondo me ha un po’ dimenticato il valore e la bellezza del libro in sé: non parlo solo della trama, delle emozioni che una bella trama può provocare, ma anche dell’oggetto di per sé che deve essere ben fatto, ben impaginato, ben pensato, ecc… Il print on demand, l’editoria a pagamento e molti di questi fenomeni attuali hanno ridotto il libro odierno a un oggetto da realizzare di fretta e si vede. Dietro la scelta del nome c’è una scelta di tornare al passato in primis proprio in questo: nella riscoperta della cura con cui si devono fare le cose. 

•    C’è un libro che ti ha fatto capire che eri sulla strada giusta?
La mia filosofia è che “Il meglio deve ancora venire”, perché mi motiva molto ad andare avanti e fare sempre meglio, ma le maggiori soddisfazioni le stiamo avendo con Jane Austen Society. Ma se parliamo con il cuore, tutti i libri che pubblichiamo ne hanno un pezzetto del mio! 

•    La Vintage ha diverse collane e mentre i generi pubblicati sono piuttosto omogenei. Come scegli e selezioni gli autori?
Gli autori della Vintage hanno una caratteristica in comune: dietro ai loro testi c’è studio, preparazione e tanta tanta passione. Io mi assicuro che tutto questo arrivi ai nostri lettori nel miglior modo possibile. 

•    Quanto lavoro c’è dietro alla realizzazione di un libro? Quali aspetti del processo produttivo ritieni più difficili?
Ogni libro della Vintage viene tradotto da un traduttore (siamo anche una scuola di traduzione), corretto dal proofreader, rivisto dall’editor, impaginato dall’impaginatore e letto in due fasi differenti da due correttori di bozze. In più il disegnatore realizza la copertina e le illustrazioni all’interno, se previste. Sinceramente adoro ogni fase di questo processo e non ne trovo una più difficile dell’altra, ma probabilmente quella che vivo con più ansia è l’attesa dell’approvazione dell’autore quando vede la bozza di stampa. È come attendere l’esito di un esame… 

Nella domanda precedente ho parlato di processo produttivo, è palese che il libro per una casa editrice, che è anche un’azienda, sia un prodotto su cui investire e che deve generare un profitto. Quindi non si tratta solo di divulgazione culturale, ma anche di trarre un guadagno dal proprio lavoro. 

•    Come coincide questo e cosa significa scegliere di fondare una casa editrice in un Paese come il nostro dove si legge poco, soprattutto in età scolare?
-    Significa sfidare le leggi non scritte del buon senso. Significa che quando rispondo alla domanda “Che lavoro fai?” la gente mi guarda un po’ esterrefatta e generalmente risponde con un “Complimenti, che coraggio.” Ma io credo che se si fa bene il proprio lavoro, i risultati arrivano, sempre. E spero che questo valga anche per la Vintage. 

•    Ci sono una marea di piccole e medie case editrici, e ogni mese se ne aggiungono di nuove. Qual è l’elemento che vi distingue tra le tante, in questo settore da tempo in difficoltà?
-    Basta aprire un nostro libro per vedere la cura con la quale è realizzato, di quante altre case editrici si può dire lo stesso? 

Adesso una domanda spinosa: la Vintage ha iniziato, distinguendosi direi, con un font molto particolare, che poi per ragioni che ci spiegherai è stato modificato in quello attuale. Così come il formato dei libri cartacei che è stato cambiato. 

•    Sapendo che molte lettrici sono sensibili a questi cambi di dimensioni (me compresa, mi piace una libreria abbastanza omogenea) ci vuoi spiegare il tuo punto di vista è il perché di questa scelta?
-    Dal distributore, lettori e blogger ci è arrivata la voce che il nostro font, seppure molto particolare e unico, non risultava di facile lettura per tutti. Questo mi ha portato a stoppare tutta la produzione e rifare i libri da zero. Non è stata una scelta facile, mi assumo la completa responsabilità dei ritardi, disagi e altro, ma sono molto felice del risultato e spero che adesso potremo procedere tranquillamente.   

    Ho visto che adesso la casa editrice fa anche corsi di formazione in ambito editoriale: ce ne vuoi parlare? Sicuramente tra le nostre lettrici ci sarà qualcuno di interessato all’offerta formativa.
-    Una caratteristica della Vintage è il far vedere quello che c’è dietro le quinte di una casa editrice. I nostri corsi hanno l’obiettivo di far conoscere questo mondo e formare le figure più richieste del settore.

•    E questa mi sembra anche l’occasione per svelarci qualcosa a proposito della Vintage Reverse: di che si tratta? A chi è rivolta?
-    La Vintage Reverse è un progetto in crescita: si tratta di dare la possibilità agli autori che hanno già pubblicato in lingua italiana di arrivare in lingua inglese sul mercato anglofono, mettendo a loro disposizione una redazione. 

A questo punto direi che ci possiamo salutare, vi lasciamo il link di acquisto del romanzo e vi chiediamo di seguirci per l'ultima tappa del tour
dedicata alle recensioni di tutti i blog partecipanti.
 

lunedì 25 aprile 2022

REVIEW TOUR: "La promessa" di Leah Garriott

Titolo: La promessa
Autrice: Leah Garriott
Collana: Regency
Casa Editrice: Vintage Editore
Formato: 15x21 con alette
Pagine: 382
Prezzo: 16,00 €
Uscita: Aprile 2022

A cosa sarebbe servito il futuro se si fosse trasformato in una prigione del passato?

Warwickshire, Inghilterra, 1812. Margaret Brinton ha giurato a sé stessa di non lasciarsi mai più ingannare dai sentimenti. 
 
Tutto ciò che cerca è un matrimonio di convenienza con qualcuno che non possa spezzarle il cuore. 
 
Il bel libertino Mr Northam sembra l’uomo perfetto per le sue esigenze, ma il cugino, Lord Williams, la perseguita rovinandole ogni possibilità di stringere una buona unione con Northam o con chiunque altro. 
 
Tornata a casa, Margaret conosce il marito scelto per lei da suo padre, sarà così che si troverà a scegliere tra mantenere la promessa di proteggere il proprio cuore o romperla con la speranza di amare un’ultima volta.


La penna briosa di Leah Garriot, con il suo stile brillante e arguto, ci consegna una storia in cui «i vividi dettagli dell’epoca e i superbi e romantici tentativi dell’eroe conquisteranno i fan del romanzo storico» (Publishers Weekley).

BIOGRAFIA
Laureata in matematica e statistica, ma romantica di indole. Leah Garriott ha vissuto alle Hawaii e in Italia, ha camminato per le campagne dell'Inghilterra e possiede tutte le versioni cinematografiche tradizionali di Orgoglio e pregiudizio. Attualmente vive il suo per sempre felici e contenti nello Utah con suo marito e tre figli. 
 
RECENSIONE:
Buon pomeriggio lettrici!!! L’articolo di oggi è dedicata all’ultimo romanzo edito da Vintage Editore, “La promessa” dell’autrice Leah Garriott.

Devo ringraziare la Casa Editrice, non solo per la copia del libro, ma anche e soprattutto per aver deciso di tradurre e di portare alla nostra attenzione questo racconto.

Dato che sono una grande appassionata di romanzi storici, Regency e Vittoriani in primis, aspetto le uscite della Vintage con impazienza, pronta a leggere ogni nuovo libro, a scoprire nuove autrici e nuove storie.

Margaret, la protagonista, ha fatto una promessa a sé stessa: non metterà mai più in gioco il suo cuore, i suoi sentimenti, per nessun uomo al mondo.

Sa che prima o poi dovrà trovare un marito, qualcuno che le dia la sicurezza, la protezione che solo il matrimonio può garantire ad una giovane donna come lei. 

Ma come conciliare le due cose, come trovare l’uomo giusto da sposare lasciando le emozioni fuori dai giochi? 

La scelta migliore potrebbe ricadere su Mr. Northam, bello e libertino… ma qualcuno non è d’accordo e sembra che cerchi di fare di tutto per mandare a monte i suoi piani…

Lord Williams, cugino di Northam, appare subito odioso, e, nel rapportarsi con Margaret, sembra che sia tutto fuorché interessato a lei…

E se il suo atteggiamento nascondesse altro? Margaret saprà leggere fra le righe, oppure ferma sulle sue posizioni, rischierà di perdere l’unica possibilità di essere felice di nuovo?

Quale sarà la promessa da mantenere? Quella che lei ha fatto a sé o quella che ha fatto suo padre all’uomo che la sposerà?

Ammetto che la storia mi ha emozionato molto, come non accadeva da tempo, Margaret con la sua testardaggine, e Gregory (Lord Williams) con la sua tenacia, mi hanno tenuta incollata alle pagine.

Ho divorato il libro in pochissimo tempo, forse nemmeno un paio d’ore, tanto ero curiosa di capire chi dei due avrebbe ceduto per primo. 

Ritroviamo, tra le pagine, le atmosfere tanto amate da Jane Austen, anche se per alcuni aspetti un tantino più moderne, ma nel complesso la narrazione appare fluida e ben strutturata. 

La storia mi è rimasta in testa per giorni, ho continuato a pensare a loro, alle loro scaramucce, a quell’amore combattuto tra testa e cuore… facendo il tifo ora per uno, ora per l’altra come si fa per due amici. 

Non vedo l’ora di avere tra le mani la copia cartacea, non solo per ammirare il volume nella nuova veste di Vintage Editore, ma anche per poter evidenziare quei passaggi che mi hanno colpito di più, per poterli rileggere ogni volta che voglio.

Se amate il genere storico, questo è un libro da non lascarsi scappare. E merita un posto nella vostra libreria.

Romanzo promosso a pieni voti. 5/5 stelle 
 

lunedì 18 aprile 2022

SEGNALAZIONE USCITA: "La promessa" di Leah Garriott


Titolo: La promessa
Autrice: Leah Garriott
Collana: Regency
Casa Editrice: Vintage Editore
Formato: 15x21 con alette
Pagine: 382
Prezzo: 16,00 €
Uscita: Aprile 2022

A cosa sarebbe servito il futuro se si fosse trasformato in una prigione del passato?

Warwickshire, Inghilterra, 1812. Margaret Brinton ha giurato a sé stessa di non lasciarsi mai più ingannare dai sentimenti. 
 
Tutto ciò che cerca è un matrimonio di convenienza con qualcuno che non possa spezzarle il cuore. 
 
Il bel libertino Mr Northam sembra l’uomo perfetto per le sue esigenze, ma il cugino, Lord Williams, la perseguita rovinandole ogni possibilità di stringere una buona unione con Northam o con chiunque altro. 
 
Tornata a casa, Margaret conosce il marito scelto per lei da suo padre, sarà così che si troverà a scegliere tra mantenere la promessa di proteggere il proprio cuore o romperla con la speranza di amare un’ultima volta.


La penna briosa di Leah Garriot, con il suo stile brillante e arguto, ci consegna una storia in cui «i vividi dettagli dell’epoca e i superbi e romantici tentativi dell’eroe conquisteranno i fan del romanzo storico» (Publishers Weekley).

BIOGRAFIA
Laureata in matematica e statistica, ma romantica di indole. Leah Garriott ha vissuto alle Hawaii e in Italia, ha camminato per le campagne dell'Inghilterra e possiede tutte le versioni cinematografiche tradizionali di Orgoglio e pregiudizio. Attualmente vive il suo per sempre felici e contenti nello Utah con suo marito e tre figli.

giovedì 31 marzo 2022

PRESENTAZIONE ROMANZO: "La promessa" di Leah Garriott


Titolo: La promessa
Autrice: Leah Garriott
Collana: Regency
Casa Editrice: Vintage Editore
Formato: 15x21 con alette
Pagine: 382
Prezzo: 16,00 €
Uscita: Aprile 2022

A cosa sarebbe servito il futuro se si fosse trasformato in una prigione del passato?

Warwickshire, Inghilterra, 1812. Margaret Brinton ha giurato a sé stessa di non lasciarsi mai più ingannare dai sentimenti. 
 
Tutto ciò che cerca è un matrimonio di convenienza con qualcuno che non possa spezzarle il cuore. 
 
Il bel libertino Mr Northam sembra l’uomo perfetto per le sue esigenze, ma il cugino, Lord Williams, la perseguita rovinandole ogni possibilità di stringere una buona unione con Northam o con chiunque altro. 
 
Tornata a casa, Margaret conosce il marito scelto per lei da suo padre, sarà così che si troverà a scegliere tra mantenere la promessa di proteggere il proprio cuore o romperla con la speranza di amare un’ultima volta.


La penna briosa di Leah Garriot, con il suo stile brillante e arguto, ci consegna una storia in cui «i vividi dettagli dell’epoca e i superbi e romantici tentativi dell’eroe conquisteranno i fan del romanzo storico» (Publishers Weekley).

BIOGRAFIA
Laureata in matematica e statistica, ma romantica di indole. Leah Garriott ha vissuto alle Hawaii e in Italia, ha camminato per le campagne dell'Inghilterra e possiede tutte le versioni cinematografiche tradizionali di Orgoglio e pregiudizio. Attualmente vive il suo per sempre felici e contenti nello Utah con suo marito e tre figli.

mercoledì 26 gennaio 2022

REVIEW TOUR: "Maria Branwell. La madre delle sorelle Brontë" di Maddalena De Leo


Titolo: Maria Branwell. La madre delle sorelle Brontë
Autrice: Maddalena De Leo

Categoria: Storico, Biografia, Epistolario 
Illustratore: Moreno Paissan
Pubblicato da: Vintage Editore
Collana: Vintage Women
Formato: 13x21
Pagine: 230
ISBN: 9791280466075
Prezzo: 16,00 €
Uscita: 29 Novembre 2021


Una cosa, però, la rendeva felice oltre ogni dire: dopo aver reinventato e definito con le proprie parole la personalità di sua madre poteva esser certa che, in questo modo, Maria Branwell non sarebbe rimasta mai più nell’oscurità per tutti gli anni a venire.

…Fu allora che la potente immaginazione di Charlotte Brontë, già autrice di Jane Eyre, iniziò il processo di creazione di un nuovo personaggio. Questa volta la protagonista della sua novella sarebbe stata sua madre, Maria Branwell, morta ormai da più di trent'anni, ma tornata a rivivere per lei attraverso quelle parole così vivide ancora impresse su pochi fogli consumati dal tempo. 
 
Lei, la sua unica figlia sopravvissuta, avrebbe scritto per Maria quello che doveva essere stato una sorta di diario personale ai tempi della sua vita in Cornovaglia e anche dopo, una volta sposata, nello Yorkshire; un resoconto annuale che avrebbe ricreato la giovane donna di allora con speranze e aspettative sconosciute a tutti e inghiottite per sempre dal tempo.

In occasione dei 200 anni dalla morte, un diario per riscoprire la storia di questa donna coraggiosa e caparbia che diede alla luce tre delle scrittrici più famose e apprezzate di tutti i tempi e che destino volle morisse troppo presto per far loro da guida. 
 
Tra ricostruzione biografica, miti e superstizioni del tempo, l’autrice, Maddalena De Leo, referente della Brontë Society e una delle maggiori studiose italiane del campo, ci fa scoprire la vita di Maria Branwell.


RECENSIONE:
 
Buon pomeriggio lettrici!!!

La lettura che vi propongo oggi è di quelle che gli appassionati di classici dovrebbero tenere nella propria libreria.

“Maria Branwell: La madre delle sorelle Brontë” scritto dalla studiosa Maddalena De Leo e pubblicato dalla Vintage Editore, che ringrazio come sempre per la copia del romanzo.

Si tratta di un testo particolare. Una sorta di diario in cui ci viene raccontata la vita di Maria dal 1803 al 1820, dalla voce della figlia Charlotte. Con lei scopriamo le mille sfaccettature di un’epoca e possiamo sbirciare della vita di una giovane donna che ha lasciato le proprie figlie troppo presto.

Come cita il titolo, Maria Branwell è la madre delle celebri e indimenticabili autrici di classici della letteratura mondiale, Anne, Charlotte e Emily Brontë.

Il romanzo inizia con un episodio biografico: nel 1850 Charlotte ricevette dal padre un pacchetto di lettere ed ebbe la possibilità di leggerle. Erano quelle che la madre scriveva a quest’ultimo durante gli anni del loro fidanzamento.

L’autrice ha immaginate che la celebre scrittrice inglese abbia trasformato quelle lettere in una sorta di diario. Ci mostra poi quelle stesse, tradotte per la prima volta, e riportate alla fine del libro.

Fare la recensione di un testo simile appare quasi presuntuoso. Come per i grandi classici, il lavoro prodotto dalla studiosa appare perfetto in ogni sua forma e al lettore non rimane altro che accostarsi al romanzo con rispetto, pronto ad approfondire la propria conoscenza di questo personaggio poco noto.

Ovviamente un grande merito va alla casa editrice per aver regalato alle proprie affezionate lettrici una chicca, un libro prezioso che non può mancare nella libreria di chi apprezza le opere delle sorelle Brontë.
Un omaggio alla loro madre, scomparsa prematuramente ma viva e resa immortale da chi ama profondamente i classici.


sabato 4 dicembre 2021

BLOG TOUR - LA RECENSIONE: "La dodicesima pagina" di David Liss

 

Titolo: La dodicesima pagina
Autrice: David Liss 
Casa Editrice: Vintage Editore
Collana: Gli imperdibili
Categoria: letteratura straniera, storico, fantasy
Formato: 13x21 con alette e decorazioni in oro
Pagine: 400
Prezzo: 18,00 €
Uscita: Ottobre 2021

Una cosa è accettare di esseere impotenti nel fermare la sofferenza nel mondo, un’altra beneficiare di ciò che porta miseria agli altri.
 
L’Inghilterra sta cambiando. 
 
Fabbriche e industrie si moltiplicano portando trasformazioni radicali nel tessuto sociale ed economico del Paese. Natura e progresso si scontrano lacerando per sempre l’anima dell’antica Albione. 
 
Lucy Derrick è una giovane donna di buona educazione con scarse finanze. Dopo la morte dell’amato padre è costretta a trasferirsi, come ospite indesiderata, dal suo tirannico zio. In procinto di sposare un industriale locale del Nottinghamshire, la sua vita, miserabile e rassegnata, è improvvisamente stravolta dall’apparizione di uno sconosciuto, il famigerato poeta libertino Lord Byron, che si presenta a casa dello zio Lowell in evidente stato di alterazione chiedendole di «raccogliere le foglie» e non sposare Mr Olson. 
 
Sconvolta dalla scena e disorientata dal senso di quelle richieste, incapace di afferrare pienamente il senso di quello che sta accadendo, Lucy trova conforto nella misteriosa Mary Crawford che la inizierà ai segreti di un mondo in cui tradizione ed evoluzione si combattono fino all’ultimo sangue, un mondo in cui il confine tra magia e realtà è labile fino quasi a scomparire.
 
Tra inganni, cospirazioni e colpi di scena, Lucy dovrà fare i conti con un libro misterioso che da solo può salvare, non solo la persona a lei forsse più cara, ma cambiare per sempre le sorti del Paese e del futuro del mondo interi, obbligandola a trovare dentro di sé doti e poteri che non avrebbe mai immaginato possedere.
 
La dodicesima pagina fonde, con magistrale consapevolezza narrativa, storia e magia, romanzo di formazione e fantasy, senza trascurare quel pizzico di romanticismo che confermano David Liss un funambolo della letteratura contemporanea.
 
  

RECENSIONE:

Buon pomeriggio lettrici!!!
Eccoci giunti alla recensione per il romanzo "La dodicesima pagina" di David Liss e pubblicato dalla Vintage Editore che ringrazio come sempre per le magnifiche storie che ci fa scoprire ogni volta.

Come già accennato nella tappa del blog tour di qualche giorno fa, la storia si apprezza subito per lo stile dell'autore, ricco di dettagli, sia storici che non, e per la precisione con cui li espone, tanto che non è difficile immaginare le scene del romanzo che si susseguono.

Gli eventi narrati riguardano la vita della giovane Lucy Derrick, che dopo una serie di vicissitudini personali e la perdita dei genitori, si ritrova a vivere ospite di uno zio che, non solo non è ben disposto nei suoi confronti, ma non vede l'ora di farle prendere marito così da non doverla più mantenere.

Lucy non vorrebbe sposarsi, vorrebbe scegliersi da sola il proprio destino, ma siamo in piena epoca Regency e una giovane della sua età non ha molta facoltà di opporsi… 

Sposare Mr Olson le darebbe, da un lato un certo grado di autonomia, o almeno non sarebbe più costretta a subire i modi di Mrs Quince, dall'altro però si troverebbe ingabbiata in un matrimonio, non solo senza amore, ma con un uomo che probabilmente tiene alla sua fabbrica più che alla sua futura moglie…

Ed è proprio sulla condizione delle fabbriche e dei lavoratori che David Liss mette un punto focale nella narrazione. Ci presenta la Londra di inizio '800, le prime industrie tessili, ma soprattutto ci fa vedere come sono trattati gli operai, tra cui anche donne e bambini, tutti senza tutele, senza alcun diritto, con paghe misere.

Ma "La dodicesima pagina" non è solo un romanzo storico: parallelamente a questo c'è un altro mondo che la nostra protagonista dovrà scoprire, ed imparare ad affrontare: Lucy scoprirà la magia, grazie a Mary Crawford che le insegnerà e le farà capire il suo dono. 

Quale sia lo scoprirete soltanto leggendolo. 

Ho trovato il romanzo una lettura piacevole e coinvolgente, la trama, pur intricata, si srotola davanti ai nostri occhi con semplicità e fluidità, senza mai rallentare il ritmo narrativo. 

La traduzione è ad opera dell'editrice che nella prefazione ci racconta qualcosa del libro, anticipandoci le sue impressioni e cosa avremmo trovato leggendolo.

Un accenno particolare lo merita la versione cartacea, il volume ricevuto è senza dubbio pregevole ed elegante, ricco di dettagli grafici all'interno ed impreziosito da disegni dorati sulla copertina. 

Il volume, non a caso fa parte della collana Imperdibili.

Potrei scrivere ancora molto a proposito di questo libro, ci sono tanti aspetti da prendere in considerazione, ma non lo farò. Vi suggerisco invece di leggervi questa storia affascinante e se proprio volete scoprire qualcosa di più, vi lascio il link all'articolo del blog tour qui. 5 Motivi per leggere il romanzo

                                                                                                  

mercoledì 1 dicembre 2021

Blog Tour - 5 motivi per leggere il romanzo: "La dodicesima pagina" di David Liss

Titolo: La dodicesima pagina
Autrice: David Liss 
Casa Editrice: Vintage Editore
Collana: Gli imperdibili
Categoria: letteratura straniera, storico, fantasy
Formato: 13x21 con alette e decorazioni in oro
Pagine: 400
Prezzo: 18,00 €
Uscita: Ottobre 2021

Una cosa è accettare di esseere impotenti nel fermare la sofferenza nel mondo, un’altra beneficiare di ciò che porta miseria agli altri.
 
L’Inghilterra sta cambiando. 
 
Fabbriche e industrie si moltiplicano portando trasformazioni radicali nel tessuto sociale ed economico del Paese. Natura e progresso si scontrano lacerando per sempre l’anima dell’antica Albione. 
 
Lucy Derrick è una giovane donna di buona educazione con scarse finanze. Dopo la morte dell’amato padre è costretta a trasferirsi, come ospite indesiderata, dal suo tirannico zio. In procinto di sposare un industriale locale del Nottinghamshire, la sua vita, miserabile e rassegnata, è improvvisamente stravolta dall’apparizione di uno sconosciuto, il famigerato poeta libertino Lord Byron, che si presenta a casa dello zio Lowell in evidente stato di alterazione chiedendole di «raccogliere le foglie» e non sposare Mr Olson. 
 
Sconvolta dalla scena e disorientata dal senso di quelle richieste, incapace di afferrare pienamente il senso di quello che sta accadendo, Lucy trova conforto nella misteriosa Mary Crawford che la inizierà ai segreti di un mondo in cui tradizione ed evoluzione si combattono fino all’ultimo sangue, un mondo in cui il confine tra magia e realtà è labile fino quasi a scomparire.
 
Tra inganni, cospirazioni e colpi di scena, Lucy dovrà fare i conti con un libro misterioso che da solo può salvare, non solo la persona a lei forsse più cara, ma cambiare per sempre le sorti del Paese e del futuro del mondo interi, obbligandola a trovare dentro di sé doti e poteri che non avrebbe mai immaginato possedere.
 
La dodicesima pagina fonde, con magistrale consapevolezza narrativa, storia e magia, romanzo di formazione e fantasy, senza trascurare quel pizzico di romanticismo che confermano David Liss un funambolo della letteratura contemporanea.
 

            TAPPA BLOG TOUR: 5 MOTIVI PER LEGGERE IL ROMANZO
 
Buon pomeriggio lettrici!!!
Oggi ho il piacere di partecipare al blog tour del romanzo di David Liss, "La dodicesima pagina", edito dalla Vintage Editore che ringrazio per la copia cartacea. Il tour è organizzato come sempre dalle colleghe Cassandra Lloyd e Alessandra Capponi.

Come accaduto per altri libri Vintage, è mio compito elencarvi i 5 motivi per cui dovreste leggere questa storia:

  • Al primo posto c'è sicuramente la protagonista femminile: Lucy Derrick è un personaggio che entra nelle simpatie del lettore subito, dopo pochissime pagine. La giovane donna è orfana e vive con uno zio che non vede l'ora di darla in moglie per non doverla più mantenere. Pur educata e rispettosa delle convenzioni appare quasi una ribelle, ha proprie opinioni e le manifesta. Farà la conoscenza di qualcosa di inaspettato per lei, qualcosa che faticherà a capire: la magia.

  • Ed ecco il secondo motivo che dovrete prendere in considerazione: la magia è presente in questa storia, è il filo conduttore degli eventi che accadono a Lucy, ed imparerà a gestirla grazie ad una donna che le diverrà amica, l'unica che ha. 

  • Ma sono le atmosfere magiche ad affascinare il lettore. È come essere catapultati in un racconto di Dickens (anche se storicamente sono ambientati qualche anno dopo questo romanzo). L'autore è stato così accurato nei dettagli, pur centellinandoli nelle pagine, che spesso ho avuto l'impressione di vivere le scene con gli stessi occhi della protagonista.

  • Il terzo motivo, quindi è senza dubbio lo stile dell'autore: è la prima volta che leggo qualcosa di suo e devo dire che il risultato è stato molto soddisfacente. La sua bravura sta tutta nei particolari, nella precisione con cui li espone, nell'accuratezza storica. Ed è durante la lettura, quando riusciamo a "vedere" che ci accorgiamo di quanto il lavoro dello scrittore sia davvero ben fatto.

  • Un altro degli aspetti del romanzo che può essere considerato un valido motivo per leggerlo è senza dubbio lo spaccato della società che viene messo in evidenza durante la narrazione: Lucy avrà a che fare con i primi aspetti dell'industrializzazione: il suo futuro marito, o meglio quello che lo zio vuole farle sposare, è proprietario di una fabbrica e passa tutto il suo tempo lì tra macchinari ed operai. Ma è proprio sugli operai che David Liss mette il focus, evidenziando le pessime condizioni in cui sono costrette a lavorare, considerando che vengono impiegati spesso anche donne e bambini.

  • Per finire i personaggi: tra buoni e cattivi gli attori di questa storia sono diversi oltre a Lucy. A partire da Miss Crawford, l'amica che le aprirà la mente alla magia, poi c'è Mrs Quince che sembra più una carceriera che una governante… Incontriamo Lord Byron, il poeta che affascina la nostra protagonista e anche noi che leggiamo. 
Infine ci sarà una figura maschile che farà la differenza ma quello lo scoprirete solo leggendo?
Vi aspetto tra qualche giorno con la recensione dove approfondiremo meglio altri aspetti del romanzo.