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martedì 12 maggio 2020

SEGNALAZIONE USCITA: " Il prezzo del peccato" di Mariangela Camocardi


Titolo: Il prezzo del peccato
Autore: Mariangela Camocardi
Editore: Dri Editore
Genere: Storico (1600)
Collana: Historical Premium
Pagine: 324
Data di uscita: 12 maggio 2020
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 15,99 € circa

Sinossi:
Fosca è convinta che il destino si accanisca con lei quando, dopo l’assalto dei briganti alla sua carrozza, scopre che a salvarla è stato Diego Gallerani, il suo primo amore dal quale è stata costretta a separarsi per volontà del padre. Diego, diventato un mercenario, non è più il romantico innamorato di un tempo: la vita e la delusione dell'addio di lei lo hanno indurito. Reclusa nella dimora di un uomo che sente nemico, Fosca non si capacita che la tenga prigioniera, chiedendo oltretutto un riscatto a suo marito, il conte Ripamonti. Per di più Diego non le è indifferente come vorrebbe fargli credere, e lui è troppo inasprito per provare un qualunque sentimento per lei. Sono trascorsi anni da quella volta, troppi malintesi li hanno divisi. Eppure, qualcosa vibra ancora tra loro, e lo avvertono entrambi. Può essere passione quella che vede negli occhi di lui, oppure è solo il desiderio di vendicarsi? Scopriranno tutti e due che ritrovarsi è stato solo l’inizio di una serie di eventi ai quali sono del tutto impreparati...

L'autrice:
Mariangela Camocardi ha firmato circa 70 titoli tra romanzi e racconti. Con una predilezione per lo storico, ha scritto horror, women fiction, romance, fiabe e commedie romantiche. Tra i romanzi più apprezzati, Sogni di vetro, Tempesta d’amore, Il talismano della dea, I Pirati del lago, Ciribalà. Mariangela Camocardi è tra gli autori di Nessuna più (Elliot) antologia curata da Marilù Oliva contro il femminicidio, e il cui ricavato è stato devoluto al Telefono Rosa per aiutare le donne vittime di violenza. Si è anche cimentata con dei testi teatrali, tra cui la pièce Il mio primo ballo, dedicato al Ballo Debuttanti di Stresa. L’autrice è stata direttore della rivista Romance Magazine, collabora da anni con riviste a diffusione nazionale ed è stata una socia fondatrice di EWWA (European Writing Women Association). Dopo Matrimonio per procura e Chiamami con un altro nome, Il prezzo del peccato è il terzo romanzo pubblicato con la Casa Editrice DriEditore.

Estratti:
Tentando di smorzare quella collera, lei gli baciò la base della gola, dove sentiva battere il cuore di lui. «Credi che mi comporti così d’abitudine? O che sia stato facile per me cercarti?»
«No, questo no» bofonchiò malvolentieri lui.
«Eppure, sono disposta a rifarlo. Puoi avermi ogni notte, se mi vuoi...»

A nulla erano valse le sue suppliche al conte di Olivares, primo ministro di re Filippo. Più che quest’ultimo, il vero sovrano della Spagna era proprio Olivares: tutto ciò che riguardava l’amministrazione del regno era affidato a lui e alle decisioni che prendeva, ma il conte non aveva voluto firmare la grazia per l’infelice moglie di Baldasar.
Lei non era sopravvissuta allo strazio delle torture: resa piena confessione dei “misfatti compiuti su istigazione di satana”, era spirata in una fetida, buia cella con la creatura che portava in grembo, definita dai giudici, negli atti del processo, “prole del demonio”.

«Mi hai sentito?» riprese, avvicinandosi di nuovo e cingendole la vita con le braccia.
Lei affondò il viso sul suo petto. «Fammi venire con te» gli disse con voce incrinata.
«Ci saresti unicamente d’intralcio, lo sai.»
«Ma tornerai presto, vero?»
«Allora sei sincera quando asserisci che ti manco» la stuzzicò Diego.
«Pensavi che mentissi?»
Le sollevò il mento e la fissò con occhi penetranti. «Le donne sono straordinariamente abili nel raccontare bugie.»

mercoledì 6 maggio 2020

COVER REVEAL: " Il prezzo del peccato" di Mariangela Camocardi

 
Titolo: Il prezzo del peccato
Autore: Mariangela Camocardi
Editore: Dri Editore
Genere: Storico (1600)
Collana: Historical Premium
Pagine: 324
Data di uscita: 12 maggio 2020
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 15,99 € circa

Sinossi:
Fosca è convinta che il destino si accanisca con lei quando, dopo l’assalto dei briganti alla sua carrozza, scopre che a salvarla è stato Diego Gallerani, il suo primo amore dal quale è stata costretta a separarsi per volontà del padre. Diego, diventato un mercenario, non è più il romantico innamorato di un tempo: la vita e la delusione dell'addio di lei lo hanno indurito. Reclusa nella dimora di un uomo che sente nemico, Fosca non si capacita che la tenga prigioniera, chiedendo oltretutto un riscatto a suo marito, il conte Ripamonti. Per di più Diego non le è indifferente come vorrebbe fargli credere, e lui è troppo inasprito per provare un qualunque sentimento per lei. Sono trascorsi anni da quella volta, troppi malintesi li hanno divisi. Eppure, qualcosa vibra ancora tra loro, e lo avvertono entrambi. Può essere passione quella che vede negli occhi di lui, oppure è solo il desiderio di vendicarsi? Scopriranno tutti e due che ritrovarsi è stato solo l’inizio di una serie di eventi ai quali sono del tutto impreparati...

L'autrice:
Mariangela Camocardi ha firmato circa 70 titoli tra romanzi e racconti. Con una predilezione per lo storico, ha scritto horror, women fiction, romance, fiabe e commedie romantiche. Tra i romanzi più apprezzati, Sogni di vetro, Tempesta d’amore, Il talismano della dea, I Pirati del lago, Ciribalà. Mariangela Camocardi è tra gli autori di Nessuna più (Elliot) antologia curata da Marilù Oliva contro il femminicidio, e il cui ricavato è stato devoluto al Telefono Rosa per aiutare le donne vittime di violenza. Si è anche cimentata con dei testi teatrali, tra cui la pièce Il mio primo ballo, dedicato al Ballo Debuttanti di Stresa. L’autrice è stata direttore della rivista Romance Magazine, collabora da anni con riviste a diffusione nazionale ed è stata una socia fondatrice di EWWA (European Writing Women Association). Dopo Matrimonio per procura e Chiamami con un altro nome, Il prezzo del peccato è il terzo romanzo pubblicato con la Casa Editrice DriEditore.


Estratti:
Tentando di smorzare quella collera, lei gli baciò la base della gola, dove sentiva battere il cuore di lui. «Credi che mi comporti così d’abitudine? O che sia stato facile per me cercarti?»
«No, questo no» bofonchiò malvolentieri lui.
«Eppure, sono disposta a rifarlo. Puoi avermi ogni notte, se mi vuoi...»

A nulla erano valse le sue suppliche al conte di Olivares, primo ministro di re Filippo. Più che quest’ultimo, il vero sovrano della Spagna era proprio Olivares: tutto ciò che riguardava l’amministrazione del regno era affidato a lui e alle decisioni che prendeva, ma il conte non aveva voluto firmare la grazia per l’infelice moglie di Baldasar.
Lei non era sopravvissuta allo strazio delle torture: resa piena confessione dei “misfatti compiuti su istigazione di satana”, era spirata in una fetida, buia cella con la creatura che portava in grembo, definita dai giudici, negli atti del processo, “prole del demonio”.

«Mi hai sentito?» riprese, avvicinandosi di nuovo e cingendole la vita con le braccia.
Lei affondò il viso sul suo petto. «Fammi venire con te» gli disse con voce incrinata.
«Ci saresti unicamente d’intralcio, lo sai.»
«Ma tornerai presto, vero?»
«Allora sei sincera quando asserisci che ti manco» la stuzzicò Diego.
«Pensavi che mentissi?»
Le sollevò il mento e la fissò con occhi penetranti. «Le donne sono straordinariamente abili nel raccontare bugie.»

domenica 22 dicembre 2019

BLOG TOUR - 5° tappa - INTERVISTA: "Chiamami con il mio nome" di Mariangela Camocardi



Intervista a Mariangela Camocardi

Prima di tutto benvenuta e grazie del tempo che ha dedicato all’intervista.

1. La prima domanda è per rompere il ghiaccio: dalla sua biografia emerge che è un’autrice molto prolifica, cosa l’ha portata a dedicarsi alla scrittura e perché ha deciso di rimanere nell’ambiente?
Quando scrivere è così istintivo, se si ha un’inclinazione che vuole manifestarsi, alla fine la assecondi e ci credi. Se ci credi, le storie arrivano. A me inizialmente appariva un po’ presuntuosa l’idea di un romanzo firmato Camocardi, ma la passione è prevalsa e mi sembrerebbe strano non raccontare qualcosa. Il che spiega perché sono ancora in prima linea, editorialmente parlando. 

2. Come è nato questo libro? Quando decide un nuovo romanzo prende appunti, pianifica, oppure scrive di getto? carta e penna, o direttamente al pc?
La trama ce l’avevo già in testa e dal momento che è piaciuta a Thomas Dri e a Sonia Gimor, l’ho subito sviluppata. Per ciò che riguarda la stesura, un po’ tutte e tre le cose. Prendo appunti se mi vengono mentre mi occupo di altro, quindi carta e penna per salvare buoni spunti, persino sugli scontrini dei negozi se sono fuori, poi salvo tutto sul pc. Chiaramente seguo un’impostazione di partenza, voglio dire, nel capitolo uno ci va questo e quello, nel terzo inserisco il tal personaggio e così via. Però non è un impianto rigido, nel senso che più spesso di quanto si pensi lo sviluppo evolve in modo del tutto diverso da come lo avevo immaginato. Anche i personaggi sono soggetti a metamorfosi sorprendenti che a volte mi stupiscono parecchio.

3. Al termine del romanzo o durante la stesura, lo fa leggere a qualcuno per avere un parere prima di passare all’editing vero e proprio?
Sì, sempre. Confrontarsi con le lettrici vere è un brainstorming molto costruttivo che arricchisce la struttura di un romanzo.

4. Il romanzo storico richiede un’accurata conoscenza di usi e dei costumi delle varie epoche: quanta preparazione c’è prima di buttare giù la storia vera e propria?
In casa mia le librerie sono l’arredo principale. Ho raccolto testi storici di ogni genere, biografie, ritagli di giornale, insomma, tanto materiale di cui mi avvalgo abitualmente. Mi auguro in maniera proficua per i lettori.

5. Come sceglie l’ambientazione, il luogo dove svolgere il romanzo? Si affida ad un ricordo, o un luogo a cui è affezionata? E per i nomi dei personaggi, cosa la ispira?
Ci rifletto parecchio visionando tramite filmati e documentari la città o i posti dove si muoveranno i protagonisti della storia. Oppure faccio un’esplorazione di persona, se voglio assorbire le atmosfere che si respirano nella location scelta. Sui nomi faccio un’accurata ricerca per trovare quelli più calzanti alla lei e al lui della situazione. Devo avvertire una specie di vibrazione quando sono “giusti” per i due protagonisti. Ci perdo molto tempo ma ne vale veramente la pena.  


6. Nel romanzo “Chiamami con il mio nome” le scene erotiche sono raffinate e per nulla volgari, mentre in “Matrimonio per procura” quelle tra Ludovisi e Corinna sono più esplicite e passionali: che approccio usa? Dopo tanti romanzi diventa più facile?
Per nulla facile, assolutamente. Sulle scene di sesso si rischia di essere ripetitivi e lavoro parecchio sulle parentesi di intimità e sull’erotismo. Melissa ha solo diciotto anni e non conosce la passione sensuale, Deryl ne è ben consapevole, e infatti i suoi approcci non sono mai impetuosi o eccessivi al punto da metterla in difficoltà. Nel romanzo precedente, invece, Corinna era più matura come età e aveva “letto” alcuni libri che dissertavano sul rapporto sessuale tra un uomo e una donna. Lei stessa era molto passionale, lo riconosce da sé nel romanzo.  

7. Scriverebbe mai un romanzo sequel non previsto, solo perché lo chiedono le lettrici? In questo caso è previsto un romanzo dedicato a Drew?
Sì, naturalmente. L’ho fatto sovente, e più che volentieri, proprio per assecondare la richieste delle mie lettrici. Esistono storie che esigono dei seguiti, io mi adeguo. 

8. La protagonista Melissa ha perso la memoria, la storia scaturisce da una tragedia, anche Ludovisi rimane vedovo a causa di un annegamento, come si crea il lato oscuro di un romanzo, gli intrighi, come ci si immedesima nel personaggio cattivo?
In realtà Ludovisi è all’oscuro delle trame ordite da quella strega di Amelia. Per ciò che mi riguarda, ho una predisposizione innata per costruire la parte “buia” che ciascuno di noi ha in sé. In Chiamami con il mio nome, Kenneth dice ad Harriet proprio questo, cioè che male e bene convivono in ogni persona, appunto. Devo dire, per averlo constatato tante volte, che i personaggi cattivi si impongono autonomamente al loro autore. Pretendono più attenzione di quelli positivi, vogliono i riflettori sulle proprie malefatte e ne vanno fieri. Sono gli antagonisti che mettono in luce i protagonisti. 

9. Ha scritto molto, c’è un genere letterario che non scriverebbe mai? Perché?
La fantascienza, e non perché non mi piaccia, bensì per il fatto di aver letto poco di questo genere, per cui sarei in difficoltà a scriverne.

10. Tra le sue colleghe, quale sceglierebbe per scrivere un romanzo a quattro mani?
Sono in ottimi rapporti con tutte, le stimo per bravura, perciò sarei in difficoltà a citare l’una piuttosto che l’altra, davvero. 

11. Rifacendomi alla domanda precedente, presterebbe un personaggio dei suoi romanzi per un “crossover” con un'altra autrice? Se sì, con chi?
Certo che lo farei! Sarebbe una sfida irresistibile. Maria Masella, per esempio, chissà in quale noir potrebbe inserire una delle mie sciantose del Venus.


12. Un aneddoto, se c’è che riguarda la stesura del romanzo? C’è una parte o un personaggio in particolare che l’ha divertita o fatta arrabbiare?
Io abito sul Lago Maggiore e ci sono storie di affondamenti famosi anche qui. Salendo sul traghetto che fa la spola da una sponda all’altra, ho immaginato, non senza un filo di angoscia, come possa essere scioccante trovarsi a bordo di una nave che di colpo si inabissa con tutti i suoi passeggeri. Il naufragio del Titanic è storia nota. Credo che Mabel, citando i personaggi del romanzo, mi abbia dato alquanto sui nervi per la prosopopea e la supponenza di chi si crede superiore agli altri soltanto per essere nata dalla parte giusta della barricata, ovvero tra i privilegiati di casta che non hanno nessun merito, se si esclude la discendenza nobiliare. 

13. Un’ ultima domanda, quando scrive lo fa ascoltando musica? Se sì che genere preferisce?
Ascolto i Pink Floyd ma anche i nostri cantautori, da Battisti a De Gregori, i Pooh e altri artisti che amo. A volte in sottofondo c’è qualche trasmissione tivù perché magari mi interessa seguire un fatto di cronaca che mi ha colpito, poi la concentrazione è tale da farmi estraniare da quanto viene detto, e non sento niente. 

Grazie mille per l’attenzione.
Silvia DC blog Leggoancoradieciminuti 

Grazie a te, Silvia, e a tutte le amiche del tuo blog a cui porgo i più cari auguri di Buone Feste. Speriamo in un anno nuovo che sia all’insegna della serenità per tutti noi.

mercoledì 11 dicembre 2019

REVIEW PARTY: "Chiamami con il mio nome" di Mariangela Camocardi

Titolo: Chiamami con il mio nome
Autore: Mariangela Camocardi
Collana: Historical Romance
Editore: Dri Editore
Genere: Storico/Romantico
Formati disponibili: ebook 2,99€ / cartaceo 12,99€
Pagine: 205
Uscita: ufficiale 9 dicembre

Sinossi:
Deryl Ashley, visconte di Brentwood, si reca a Dover ad accogliere Mabel, la sua promessa sposa, scoprendo che la nave su cui era imbarcata è colata a picco durante una violenta tempesta. Tra i pochi superstiti, fortunatamente, la sua fidanzata... o forse no? A bordo c’erano i baroni Montorsi, genitori di Mabel, e Melissa, la cameriera personale. Chiunque sia, la ragazza sopravvissuta ha perso la memoria a causa dello choc dovuto al naufragio e non ricorda nulla del passato, neppure la propria identità. Chi è dunque, Mabel Montorsi o Melissa Donati? Un interrogativo che non cesserà di opprimerla.
Un amore nascente, una domanda a cui trovare risposta e insidie imprevedibili ostacoleranno i piani del visconte, che si troverà combattuto tra l'onore e il sentimento.

RECENSIONE:
Fu un bacio dolce e anche sensuale, che si protrasse più di quanto lui avesse voluto, ma non fu capace di separarsi dalla morbida arrendevolezza di quelle labbra. «Sposatemi» insistette allorché rialzò la testa. «E se vi rendessi infelice?» «Potrei essere io a procurarvi infelicità, Mabel.» «Già, chi può dirlo?» «Avanti, dite sì, vi prego.» Lei trasse un profondo sospiro e volle ricambiare il sorriso. «Se così volete, allora sì. Sì, Deryl, sarò vostra moglie se così dovrà essere.»  
Buona serata a voi, la recensione di oggi è dedicata alla tappa review party per il romanzo di Mariangela Camocardi, "Chiamami con il mio nome" e ringrazio ancora una volta la DRI Editore per l'opportunità di leggere sempre in anteprima i nuovi lavori.
Dopo averla apprezzata nel precedente "Matrimonio per procura", con questa nuova storia, si conferma quella grande autrice che è, senza alcun tentennamento.
Ho apprezzato l'accuratezza storica, la trama piuttosto comune, ma che ha dato vita ad una narrazione originale e accattivante, i personaggi dalle molte sfaccettature, capaci di amore, orgoglio e disperazione.
Ma andiamo con ordine e proviamo a conoscere i protagonisti, senza scendere troppo nei particolari e svelarvi troppo.

Nel prologo, al porto di Calais, incontriamo Melissa, una cameriera che assieme alla sua padrona e alla famiglia di questa sta aspettando di imbarcarsi sul "Duca di Savoia" che le porterà in Inghilterra dove Mabel troverà ad attenderla il suo futuro sposo: il visconte di Brentwood, Deryl Ashley.
Melissa è terrorizzata  dall'idea di affrontare il viaggio per mare, tanto più che dalle voci sul molo qualcuno fa cenno all'arrivo di una tempesta.
La comitiva si appresta a salire a bordo, Melissa al seguito di Mabel, e il barone con la moglie e il suo valletto personale Alvaro.
Viveva nella ricca dimora dei baroni Montorsi da che era in fasce, figlia della balia che aveva allattato Mabel. Erano sorelle di latte e il rapporto tra loro era abbastanza discreto, quasi esistesse davvero un legame di parentela. Per quanto strano, lei e Mabel si somigliavano anche fisicamente. Entrambe con capelli castano ramati e una spruzzata di efelidi sul viso, stessa altezza e corporatura snella, carnagione chiara e gli occhi verdi. La bocca era diversa, carnosa quella di Melissa, più sottili le labbra di Mabel. Era cresciuta con l’amata figlia del nobile Ildefonso e di Adelaide, la consorte di lui, si volevano bene e avevano anche giocato insieme, prima di essere istruita come cameriera dell’erede dei Montorsi. Melissa era grata al barone e a sua moglie per averle offerto un futuro con quel lavoro
La traversata non sarà semplice e come previsto, la tempesta che si abbatterà sulla nave ne causerà il naufragio. Melissa cercherà di aiutare Mabel che nel trambusto è rimasta contusa, ma le circostanze le separeranno e nessuna saprà che fine ha fatto l'altra.
Quando la ritroviamo, la giovane che nel naufragio ha perso la memoria, non sappiamo chi abbiamo di fronte, se Mabel o Melissa, poichè l'unica cosa che la identifica è un medaglione con un'iniziale e la somiglianza con un ritratto di lei da piccola.  
La ragazza è ospite della famiglia del suo fidanzato, che giunto a Dover per accoglierla, vine messo al corrente dell'accaduto, e in quella giovane lui riconosce Mabel.

Deryl è un bravo giovane uomo, il maggiore dei figli di Lady Edwine, ed ha ereditato il titolo di visconte dal padre e con esso tutte le incombenze che amministrare la tenuta comporta, lo fa con grande responsabilità, affiancato da fratello minore Andrew. Hanno anche una sorellastra, Harriet,  una giovane che i suoi genitori hanno accolto in casa in un momento di difficoltà e che hanno trattato come una figlia.

Nonostante il matrimonio sia stato combinato dalle nonne, Deryl pur titubante per il comportamento di Mabel, è deciso a rispettare la proposta di matrimonio, ma al momento la sua fidanzata è turbata dall'accaduto e le nozze sono state temporaneamente posticipate.
La giovane donna senza memoria non è certa di essere quella che dicono: sentirsi chiamare Mabel la mette a disagio ma non sa darsi una spiegazione.
Mabel sospirò. Che situazione confusa e imbarazzante. Era come essere intrappolati in un incubo dal quale non riusciva a ridestarsi. Si concentrò sulla irritante sensazione che l’assaliva quando qualcuno la chiamava Mabel. Perché reagiva così? Dopotutto avrebbe dovuto essere assuefatta e non c’era motivo di trasalire, amnesia o no. Be’, era come se non le appartenesse, ecco, il che era semplicemente assurdo. Il fidanzato, grazie alla miniatura che Deryl possedeva, e che le aveva mostrato, l’aveva però riconosciuta. Inoltre sul medaglione che lei portava era incisa l’iniziale M e, sul retro, c’era lo stemma dei Montorsi, cosa che toglieva ogni incertezza. Eppure nella testa, insistente, c’era come un’eco che ripeteva Melissa… Melissa, non Mabel.
Cosa sarà successo a Mabel? Chi è veramente la donna ripescata dal mare? e cosa c'entra Melissa con tutto ciò? Tutte domande a cui troverete una risposta solo leggendolo. Tra gelosie, ricatti, e resurrezioni, il romanzo vola via in poche ore, tenendo il lettore ben ancorato alle sue pagine.
E scopriremo che l'amore che incatena due persone, non guarda alle regole sociali, cambia coloro che scoprono e ammettono i propri errori, ma non può nulla contro la cattiveria e l'arroganza.  Capiremo tra le pagine che la povertà e la disperazione fanno compiere gesti affrettati e pericolosi anche alle persone buone, che non esitano a dividere poi il loro poco con chi ha avuto una sorte peggiore.

Cosa altro dirvi... i personaggi secondari meritano un approfondimento, che sarà argomento della prima tappa del blog tour organizzato per questo romanzo.

Una mia curiosità...  spero che Mariangela vorrà dare voce e una possibilità a Drew e alla sua per ora, misteriosa ex, facendoci scoprire se l'ha perdonata, e sopratutto se l'amore ha cambiato anche lei. Sono curiosa di sapere anche cosa ne è stato di Alvaro sopravvissuto al naufragio e tornato in Italia.

Come sempre molto attenta alla forma e alla sostanza dei suoi romanzi, l'autrice ci ha fatto fare un viaggio interessante attraverso gli usi dell'epoca, ma sopratutto attraverso l'animo umano mutevole e misterioso.
Vi lascio e spero di aver smosso la vostra curiosità, vi dò appuntamento dal 18 al 22 dicembre con le 5 tappe del blog tour.
Buona lettura.
Voto 5/5
Link Acquisto Matrimonio per procura                    Link Acquisto Chiamami con il mio nome

....«Siatene certo. Come la fenice che risorgeva dalle sue ceneri, sono rinata diventando una donna consapevole del proprio valore individuale, temprata dalle prove affrontate, pronta a camminare con voi nei giorni che ci attendono.» «Sarò presto il più invidiato dei mariti.» Le accarezzò il labbro con il pollice. «Mentre io ho il privilegio di essere la persona più importante nel vostro cuore. Siete il mio irresistibile Lord Deryl Ashley, il mio tutto, l’uomo capace di infondere un senso totalmente diverso alla parola esistere. Non potrei amare nessuno nella misura in cui amo voi, ora e per sempre.»

lunedì 9 dicembre 2019

SEGNALAZIONE USCITA: "Chiamami con il mio nome" di Mariangela Camocardi


E che aura di sensualità trasudava da lui: magnetica, coinvolgente, disarmante, un mix erotico al quale nessuna avrebbe potuto resistere. Premesso questo, perché accontentarsi di una moglie come lei? 

Titolo: Chiamami con il mio nome
Autore: Mariangela Camocardi
Collana: Historical Romance
Editore: Dri Editore
Genere: Storico/Romantico
Formati disponibili: ebook 2,99€ / cartaceo 12,99€
Pagine: 205
Uscita: ufficiale 9 dicembre

SINOSSI:

Deryl Ashley, visconte di Brentwood, si reca a Dover ad accogliere Mabel, la sua promessa sposa, scoprendo che la nave su cui era imbarcata è colata a picco durante una violenta tempesta. Tra i pochi superstiti, fortunatamente, la sua fidanzata... o forse no? A bordo c’erano i baroni Montorsi, genitori di Mabel, e Melissa, la cameriera personale. Chiunque sia, la ragazza sopravvissuta ha perso la memoria a causa dello choc dovuto al naufragio e non ricorda nulla del passato, neppure la propria identità. Chi è dunque, Mabel Montorsi o Melissa Donati? Un interrogativo che non cesserà di opprimerla.
Un amore nascente, una domanda a cui trovare risposta e insidie imprevedibili ostacoleranno i piani del visconte, che si troverà combattuto tra l'onore e il sentimento.

BIOGRAFIA:

Mariangela Camocardi ha firmato circa 70 titoli tra romanzi e racconti. Con una predilezione per lo storico, ha scritto horror, women fiction, romance, fiabe, commedie romantiche. 
Tra i romanzi più apprezzati, Sogni di vetro (Mondadori, Fanucci, Harper Collins) Tempesta d’amore (Mondadori, Emma Books) Il talismano della dea (Harlequin Mondadori, Harper Collins) La vita che ho sognato (Mondolibri) I Pirati del lago (Mondadori, Amazon Publishing) Ciribalà (Alberti Editore). Mariangela Camocardi è tra gli autori di Nessuna più (Elliot) antologia curata da Marilù Oliva contro il femminicidio, e il cui ricavato è stato devoluto al Telefono Rosa per aiutare le donne vittime di violenza. Si è anche cimentata in due testi teatrali, “Correva l’anno...” omaggio all’ultracentenaria Emma Morano, e Il mio primo ballo, dedicato al Ballo Debuttanti di Stresa. 
L’autrice è stata direttore della rivista Romance Magazine, collabora da anni con riviste a diffusione nazionale ed è stata una socia fondatrice di EWWA (European Writing Women Association). Dopo Matrimonio per procura, “Chiamami con il mio nome” è il secondo romanzo pubblicato con la Casa Editrice DriEditore.


ESTRATTO:

Lui studiò l’effige della ragazza con attenzione. «Ammesso che io sia così fortunato da rinvenire segni del suo passaggio da Brentwood Court a Londra, potrebbe volerci comunque tempo, per individuarla» lo avvertì.
«Non vi ho affidato un compito facile» ammise Deryl in tono avvilito. «Ma purché la ritroviate, attendere più o meno a lungo non costituisce un problema.»
Avrebbe comportato soltanto un crescendo di corrosiva ansia, aggiunse tra sé. Si chiese altresì se sarebbe riuscito a chiudere occhio nelle notti che si sarebbero avvicendate da quel momento in poi. Poteva solo sperare che a Melissa non succedesse niente di male in quella città densa di insidie.


«Il guaio è che i sogni non vogliono saperne di morire.»
«Non posso contraddirti.»
«I miei sono ancora tutti intonsi malgrado gli sforzi di volontà che mi sono imposta per poter cancellare le illusioni.»  
«Illusioni, l’hai detto. Sei fresca come una rosa e purtroppo ti scarseggia l’esperienza, ma ti consiglio di imparare alla svelta che la realtà è un’altra cosa. Devi essere capace di tenere a bada quel genere di lusinghe mentali, ragazza: sono deleterie e nuocciono dannatamente al benessere del cuore.»
«Me ne sto accorgendo.»
«Quelli come noi non possono quasi accostarsi alle persone altolocate come il tuo bel visconte. Puoi essere l’amante, quella che gli procura il piacere dei sensi, nulla di più, ma dubito che una come te si accontenterebbe. Rammenta che gli aristocratici si guardano con ogni scrupolo dal contaminare quel loro ricercato sangue blu con quello plebeo.» L’uomo scandì le parole con una sfumatura di amarezza.
«Non è il mio visconte, Alvaro. Non più.»
«Però non te lo togli dai pensieri.»
«Passerà anche il mal d’amore, non temete.»


martedì 3 dicembre 2019

COVER REVEAL: "Chiamami con il mio nome" di Mariangela Camocardi



Titolo: Chiamami con il mio nome
Autore: Mariangela Camocardi
Collana: Historical Romance
Editore: Dri Editore
Genere: Storico/Romantico
Formati disponibili: ebook 2,99€ / cartaceo 12,99€
Pagine: 205
Uscita: ufficiale 9 dicembre

Sinossi:
Deryl Ashley, visconte di Brentwood, si reca a Dover ad accogliere Mabel, la sua promessa sposa, scoprendo che la nave su cui era imbarcata è colata a picco durante una violenta tempesta. Tra i pochi superstiti, fortunatamente, la sua fidanzata... o forse no? A bordo c’erano i baroni Montorsi, genitori di Mabel, e Melissa, la cameriera personale. Chiunque sia, la ragazza sopravvissuta ha perso la memoria a causa dello choc dovuto al naufragio e non ricorda nulla del passato, neppure la propria identità. Chi è dunque, Mabel Montorsi o Melissa Donati? Un interrogativo che non cesserà di opprimerla.
Un amore nascente, una domanda a cui trovare risposta e insidie imprevedibili ostacoleranno i piani del visconte, che si troverà combattuto tra l'onore e il sentimento.

Biografia:
Mariangela Camocardi ha firmato circa 70 titoli tra romanzi e racconti. Con una predilezione per lo storico, ha scritto horror, women fiction, romance, fiabe, commedie romantiche. Tra i romanzi più apprezzati, Sogni di vetro (Mondadori, Fanucci, Harper Collins) Tempesta d’amore (Mondadori, Emma Books) Il talismano della dea (Harlequin Mondadori, Harper Collins) La vita che ho sognato (Mondolibri) I Pirati del lago (Mondadori, Amazon Publishing) Ciribalà (Alberti Editore). Mariangela Camocardi è tra gli autori di Nessuna più (Elliot) antologia curata da Marilù Oliva contro il femminicidio, e il cui ricavato è stato devoluto al Telefono Rosa per aiutare le donne vittime di violenza. Si è anche cimentata in due testi teatrali, “Correva l’anno...” omaggio all’ultracentenaria Emma Morano, e Il mio primo ballo, dedicato al Ballo Debuttanti di Stresa. L’autrice è stata direttore della rivista Romance Magazine, collabora da anni con riviste a diffusione nazionale ed è stata una socia fondatrice di EWWA (European Writing Women Association). Dopo Matrimonio per procura, “Chiamami con il mio nome” è il secondo romanzo pubblicato con la Casa Editrice DriEditore.


Estratti: 
E che aura di sensualità trasudava da lui: magnetica, coinvolgente, disarmante, un mix erotico al quale nessuna avrebbe potuto resistere. Premesso questo, perché accontentarsi di una moglie come lei?
Lui studiò l’effige della ragazza con attenzione. «Ammesso che io sia così fortunato da rinvenire segni del suo passaggio da Brentwood Court a Londra, potrebbe volerci comunque tempo, per individuarla» lo avvertì.
«Non vi ho affidato un compito facile» ammise Deryl in tono avvilito. «Ma purché la ritroviate, attendere più o meno a lungo non costituisce un problema.»
Avrebbe comportato soltanto un crescendo di corrosiva ansia, aggiunse tra sé. Si chiese altresì se sarebbe riuscito a chiudere occhio nelle notti che si sarebbero avvicendate da quel momento in poi. Poteva solo sperare che a Melissa non succedesse niente di male in quella città densa di insidie.

«Il guaio è che i sogni non vogliono saperne di morire.»
«Non posso contraddirti.»
«I miei sono ancora tutti intonsi malgrado gli sforzi di volontà che mi sono imposta per poter cancellare le illusioni.»  
«Illusioni, l’hai detto. Sei fresca come una rosa e purtroppo ti scarseggia l’esperienza, ma ti consiglio di imparare alla svelta che la realtà è un’altra cosa. Devi essere capace di tenere a bada quel genere di lusinghe mentali, ragazza: sono deleterie e nuocciono dannatamente al benessere del cuore.»
«Me ne sto accorgendo.»
«Quelli come noi non possono quasi accostarsi alle persone altolocate come il tuo bel visconte. Puoi essere l’amante, quella che gli procura il piacere dei sensi, nulla di più, ma dubito che una come te si accontenterebbe. Rammenta che gli aristocratici si guardano con ogni scrupolo dal contaminare quel loro ricercato sangue blu con quello plebeo.» L’uomo scandì le parole con una sfumatura di amarezza.
«Non è il mio visconte, Alvaro. Non più.»
«Però non te lo togli dai pensieri.»
 «Passerà anche il mal d’amore, non temete.»