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martedì 19 maggio 2020

SEGNALAZIONE USCITA: Bundle "Le Ali" e "Notte numero zero" di Rebecca Quasi


Giorni difficili da affrontare, notti impossibili da dimenticare.
La vita che mette costantemente alla prova. Qualche volta, è l’amore a sfidarci con il suo arrivare, improvviso, a sconvolgerci la vita. Come reagire? Scopritelo in questa raccolta: i due più grandi successi contemporanei di Rebecca Quasi, in volume unico, a un PREZZO SPECIALE!

"Le Ali" e "Notte numero zero" in un unico volume a SOLI 2,99 € LINK ACQUISTO AMAZON

LE ALI
Una figlia appena nata, una promessa alla quale non può sottrarsi e un futuro tanto incerto quanto doloroso, sono ciò che Adriano Abregal, ingegnere di Formula Uno, si trova a dover affrontare. Il fatto che al suo fianco ci debba per forza essere Bianca Bastiani, una ballerina dallo stile di vita turbolento, non è certo incoraggiante. E per far funzionare la cosa i due “soci” studiano un patto blindato e preciso come un pit stop, una terra di nessuno asettica e impersonale dove all'apparenza sentimenti e passione non dovrebbero avere diritto di cittadinanza.

NOTTE NUMERO ZERO LINK ALLA RECENSIONE
13 dicembre 2015. Costanza e Mario, due sconosciuti, sono bloccati all'aeroporto di Londra-Stansted a causa di una bufera di neve.
Lei gioca a scacchi da sola, lui la spia con curiosità perché Costanza, oltre ad avere le clavicole più spettacolari che Mario abbia mai visto, durante la partita confabula con l'alfiere nero. Dallo stalking passano a giocare insieme e, quando tutti i voli vengono annullati per il maltempo, i due decidono di dividere prima un taxi e poi una camera d'albergo. Prende vita così una notte indimenticabile, quella che per entrambi diventerà la “Notte numero zero”.
Il giorno successivo, atterrati all'aeroporto Marconi di Bologna, Mario e Costanza si salutano certi che non si incontreranno mai più.
Aprile 2018. Mario è sposato da nove mesi. Un pomeriggio, si imbatte per caso in un fondoschiena inconfondibile...

Una raccolta imperdibile per le amanti del genere contemporaneo e della penna inconfondibile di Rebecca Quasi.

venerdì 15 maggio 2020

SEGNALAZIONE USCITA: "Di Mercoledì" di Rebecca Quasi

Titolo: Di Mercoledì
Autore: Rebecca Quasi
Editore: Self Publishing
Genere: Romance Contemporaneo
Release Date: 15.05.2020

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Sinossi:  

Prendere una sbandata con i fiocchi per la preside del liceo della propria figlia e avviare una comoda, ma segreta non-relazione a sfondo sessuale, potrebbe rivelarsi un tantino impegnativo, soprattutto se, a causa di un divorzio fuoco e fiamme, non si conosce affatto questa figlia dalla vita sociale pari a zero e vive in una città di provincia. Questo è ciò che accade a Michele Bastiamante, editore di successo, e a Nera Valdraghi, preside di un liceo. La disinvoltura di Michele si scontrerà con il perbenismo di Nera in uno scambio tra il serio e il faceto che ridisegnerà la vita di entrambi.

Estratto: 
La sua accompagnatrice scostò la porta, lui entrò e la prima immagine che ebbe della preside del liceo scientifico “Niccolò Copernico” fu il suo fondoschiena. Il suo magnifico fondoschiena, per essere precisi. La donna era china a novanta gradi in una posizione piuttosto precaria che le consentiva, però, di armeggiare con i fili del computer che pendevano tra il muro e la scrivania.
«Ma porco giuda, Cavalli» imprecò, «si può sapere chi ha incasinato così i fili?»
Michele tossì. Gli sembrò la cosa più elegante da fare per segnalare che non era Cavalli. La donna si tirò su di scatto, rivelando, come seconda immagine, una chioma rossa, lunga e tutt'altro che adatta al ruolo di dirigente scolastico. Perfettamente in pendant con il fondoschiena, però. Infine, girandosi, esibì il viso, un ovale bello e freddo, con due occhi metallici e chiarissimi che mettevano in ombra tutto il resto. Anche il fondoschiena, il che era tutto dire.
«Michele Bastiamante?» domandò. Non sembrava per nulla imbarazzata dall'essere stata sorpresa a imprecare come un carrettiere.
«Sono io.»

L’autrice: Rebecca Quasi è una signora di mezza età che scrive per hobby.

lunedì 4 maggio 2020

PRESENTAZIONE ROMANZO: "Mercoledì" di Rebecca Quasi

Titolo: Mercoledì
Autore: Rebecca Quasi
Editore: Self Publishing
Genere: Romance Contemporaneo
Release Date: 6.05.2020

Sinossi:  
Prendere una sbandata con i fiocchi per la preside del liceo della propria figlia e avviare una comoda, ma segreta non-relazione a sfondo sessuale, potrebbe rivelarsi un tantino impegnativo, soprattutto se, a causa di un divorzio fuoco e fiamme, non si conosce affatto questa figlia dalla vita sociale pari a zero e vive in una città di provincia. Questo è ciò che accade a Michele Bastiamante, editore di successo, e a Nera Valdraghi, preside di un liceo. La disinvoltura di Michele si scontrerà con il perbenismo di Nera in uno scambio tra il serio e il faceto che ridisegnerà la vita di entrambi.

Estratto: 
La sua accompagnatrice scostò la porta, lui entrò e la prima immagine che ebbe della preside del liceo scientifico “Niccolò Copernico” fu il suo fondoschiena. Il suo magnifico fondoschiena, per essere precisi. La donna era china a novanta gradi in una posizione piuttosto precaria che le consentiva, però, di armeggiare con i fili del computer che pendevano tra il muro e la scrivania.
«Ma porco giuda, Cavalli» imprecò, «si può sapere chi ha incasinato così i fili?»
Michele tossì. Gli sembrò la cosa più elegante da fare per segnalare che non era Cavalli. La donna si tirò su di scatto, rivelando, come seconda immagine, una chioma rossa, lunga e tutt'altro che adatta al ruolo di dirigente scolastico. Perfettamente in pendant con il fondoschiena, però. Infine, girandosi, esibì il viso, un ovale bello e freddo, con due occhi metallici e chiarissimi che mettevano in ombra tutto il resto. Anche il fondoschiena, il che era tutto dire.
«Michele Bastiamante?» domandò. Non sembrava per nulla imbarazzata dall'essere stata sorpresa a imprecare come un carrettiere.
«Sono io.»

L’autrice: Rebecca Quasi è una signora di mezza età che scrive per hobby.

martedì 14 gennaio 2020

REVIEW PARTY: "Notte numero zero" di Rebecca Quasi

Titolo: Notte numero zero
Autore: Rebecca Quasi
Collana: Contemporary Romance
Editore: Dri Editore
Genere: Contemporaneo
Formati disponibili: ebook 2,99€ / cartaceo 15,99€
Pagine: 448
Uscita: ufficiale 13 gennaio


Sinossi:
13 dicembre 2015. 
Costanza e Mario, due sconosciuti, sono bloccati all'aeroporto di Londra-Stansted a causa di una bufera di neve.
Lei gioca a scacchi da sola, lui la spia con curiosità perché Costanza, oltre ad avere le clavicole più spettacolari che Mario abbia mai visto, durante la partita confabula con l'alfiere nero.
Dallo stalking passano a giocare insieme e, quando tutti i voli vengono annullati per il maltempo, i due decidono di dividere prima un taxi e poi una camera d'albergo.
Prende vita così una notte indimenticabile, quella che per entrambi diventerà la “Notte numero zero”.
Il giorno successivo, atterrati all'aeroporto Marconi di Bologna, Mario e Costanza si salutano certi che non si incontreranno mai più.
Aprile 2018. Mario è sposato da nove mesi. Un pomeriggio, si imbatte per caso in un fondoschiena inconfondibile...
RECENSIONE:
Era propenso a dire che, senza quella notte, lui avrebbe etichettato Costanza come una svitata efficiente e sarebbe finita lì. Avrebbe lavorato senza problemi con lei perché, sciroccata com'era, non avrebbe costituito nessun pericolo. Ma le ipotesi retroattive erano una delle cose più stupide che si potessero fare. Calmavano i dubbi o i sensi di colpa, ma poi neanche tanto. Il presente era vivo e vero e Mario ce l'aveva a due millimetri dal naso. E continuare a non baciarla era lo sfoggio inutile di una volontà puntigliosa che millantava la vittoria di Pirro. Aveva già tradito. Mille volte con il pensiero. Indagini sul cuore non era pronto ad aprirne.
Buona serata a tutti, la recensione di oggi del blog è dedicata all’ultimo romanzo di Rebecca Quasi, “Notte numero zero” edito dalla DRI Editore, che ringrazio come sempre per la possibilità che mi da ogni volta di leggere romanzi imperdibili in anteprima.

Non vi nascondo che la lettura è stata una piacevolissima sorpresa, questo romanzo è divertente, spiritoso, arguto. Praticamente perfetto. Adoro la scrittura di Rebecca, sono solita leggerla nei romanzi storici (Scacco Matto Vostra Grazia, è il mio preferito), ma in questa storia ha messo dentro battute sagaci, situazioni imbarazzanti, dosate con maestria e abilità. Il risultato... un piccolo capolavoro.

Tornano gli scacchi, da cui l’autrice è affascinata e l’alfiere Clarence ha un ruolo che ho trovato geniale, una sorta di confidente, una coscienza, insomma un grillo parlante.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di conoscere alcuni dei personaggi di questa storia a partire da Mario e Costanza. Come descritto nella sinossi, i due protagonisti non si conoscono, si incontrano per caso all’aeroporto, dove sono rimasti bloccati da una bufera di neve che ha impedito al loro aereo di decollare. Lei per passare il tempo gioca a scacchi da sola e parla con l’alfiere, lui la osserva affascinato, senza accorgersi che anche lei lo ha osservato per tutto il tempo. Finiranno per dividere una partita a scacchi, un taxi, una camera d’albergo passando una  notte di sesso difficile da dimenticare per entrambi. Il giorno dopo, una volta arrivati a destinazione, le loro strade si divideranno, o almeno così credevano. 
Finché due anni e qualche mese dopo Mario si ritrova davanti il fondo schiena inconfondibile di Costanza. Tutto questo grazie a suo fratello Luigi che, in qualità di sindaco, le ha affidato l’organizzazione di alcuni eventi in città.
«Vi conoscete» insinuò il sindaco. «Sì... abbiamo passato...» cominciò Mario. «... una notte a giocare a scacchi, all'aeroporto» concluse Costanza guardandolo. Luigi Manzini alzò le sopracciglia perplesso. Suo fratello l'aveva riconosciuta vedendole il culo, doveva essere stata una partita a scacchi molto singolare. «Nel 2015» si affrettò ad aggiungere Mario. «Ah, ricordo, quando rimanesti bloccato a Stansted?» «Esatto.» Restava da chiarire come facesse ad averla riconosciuta dal culo. Mario leggeva l'interrogativo negli occhi del fratello, ma la risposta era: non lo saprai mai. Postilla: fatti i cazzi tuoi. Subito. Il sindaco, di sinistra, trovava molto divertente che il fratellino, bacchettone di destra, annoverasse nei suoi trascorsi una partita a scacchi talmente sui generis da prevedere una conoscenza anatomica dell'avversario a dir poco clinica. Ma per quel giorno la curiosità se la sarebbe tenuta. Per quel giorno…
Sembrerebbe un lieto fine, l’avverarsi di un sogno, visto che nei due anni che sono passati Mario ha conservato il ricordo di lei... peccato per un piccolo particolare, adesso Mario è sposato con Carlotta, una sua collega.
Carlotta, la moglie di Mario, uno strano personaggio, molto ben delineato, poco appariscente esteticamente ma che cerca di apparire all’altezza del suo nome, del prestigio del suo lavoro e delle amicizie della sua prestigiosa famiglia. Tanto condizionata dalle apparenze, da insistere per occuparsi del matrimonio di Laura con una tale apprensione, nemmeno fosse il suo. 
Laura, altro personaggio interessante, sorella minore di Luigi e Mario (lo noto solo adesso, hanno lo stesso nome dei due famosi fratelli idraulici dei videogame), sta per sposarsi con Guglielmo il suo fidanzato, loro vorrebbero una cerimonia semplice, mentre Carlotta vorrebbe coinvolgere l’organizzatrice di eventi più famosa sulla piazza, quella che organizza cerimonie anche a corte… vale a dire Costanza.
Adesso con tutte le migliori intenzioni del mondo, per Mario coinvolgerla nell’organizzazione del matrimonio di sua sorella, non è una buon idea, lui non vuole averci a che fare, perché l’unico modo di resistere alla tentazione di baciarla è non vederla, invece...
Da dove si trovava lui, accanto all'altare a pochi passi dall'inginocchiatoio degli sposi, il punto Dior spiccava piuttosto bene. Diede la colpa a quel turchese acceso, ma sapeva con certezza che l'avrebbe notata anche se avesse indossato qualcosa dello stesso colore bigio delle colonne. Se non altro era un abito abbastanza castigato. Segnava fianchi e seno come se dovesse reclamizzarli, ma dopotutto erano fianchi e seni poco avvezzi a passare inosservati. Ciò che lo fece sobbalzare e sfiorare il colpo apoplettico fu quando azzurro Dior si girò per salutare qualcuno seduto dietro. La scollatura, che davanti copriva le clavicole, dietro arrivava fino al coccige in una forma a cuore stretta in cima da un fiocchettino ridicolo. Buon Dio! Mario alzò gli occhi al cielo per chiedere conferma, ma non ottenne nessun segno, forse anche il Padre Eterno era intento a godersi lo spettacolo.
Molti altri personaggi meritano attenzione durante la lettura, Luigi il fratello di Mario, Milli la moglie di Luigi con cui Costanza lega subito, Lavina infatuata di Mario da sempre e amica di Laura, all’occorrenza sarà un’ottima alleata di Costanza, Sandro il socio di Mario, da tenere d’occhio, poi la svampita Diletta, la wedding planner, e David l’amico americano di Costanza, per finire con il nonno di quest’ultima, l’unica famiglia che le è rimasta; inoltre alcuni altri personaggi che compariranno nella seconda parte e che avranno un ruolo decisivo, ma qui non vi svelo nulla, altrimenti non c'è gusto.

Il resto, e come andrà a finire, ve lo lascio intuire: quello che avverrà tra loro due, si svolgerà nell’arco di quasi quattro anni se si considera la fatidica “notte numero zero” cioè il 13/12/2015. 
E Rebecca, l’autrice non ci svela molto durante le pagine, nulla è scontato, a parte una tresca tra due dei personaggi, che me l'aspettavo sin dal momento in cui sono apparsi sulla scena.

Nel corso degli anni Mario è cambiato, soprattutto ha cercato di adeguare il suo modo di essere, il suo pensiero, di essere più aperto, dopo che è cambiata la sua vita, per un piccolo intoppo... mentre Costanza, la sua vita è andata avanti, con il suo lavoro in giro per il mondo, finché un giorno a York....

Credo che adesso abbiate tutta la mia attenzione, tutto quello che vi serve per leggere il romanzo che sono sicura vi rapirà dalla prima all’ultima pagina. La narrazione è spettacolare, le descrizioni dei personaggi, le ambientazioni sono pura magia. La storia diviso in due parti; parti che sarebbero state benissimo come due romanzi consecutivi ma distinti poiché ciascuna di essa ha un suo filo conduttore, e dove l’atteggiamento di Costanza e Mario appare speculare all’interno delle due storie: nella prima lei lo provoca e lui cerca di non reagire, nella secondo è lui a provocarla o almeno ci prova...
Cos’altro dirvi di più, non mi sono mai trovata ad evidenziare così tanti brani in un romanzo, segno che non solo ha catturato la mia attenzione, ma anche che molti passaggi sono memorabili, non avete idea di quanto abbia riso leggendo alcuni di loro, e quanto mi abbiano emozionato alcuni degli altri. 
Voto 5/5 
Ve ne lascio uno molto intenso qui...
Costanza si alzò con il piglio di chi se ne vuole andare. Raccolse da terra la sua sacca fiorata, se la caricò sulla spalla e guardò Mario per quella che lei battezzò essere l'ultima volta.
«Dove pensi di andare?» Lui non era dello stesso avviso. «Dove mi pare a fare quello che voglio!» Era proprio il momento di levare le tende. L'atteggiamento di Mario la rendeva vulnerabile. Lei poteva preoccuparsi per lui, ma lui non doveva stare in pena per lei. Quello era insopportabile. «Non capisci che sono preoccupato per te? Non voglio che tu ti metta nei guai!» «Non prendo ordini da nessuno! Soprattutto da uno che...»
«Ti amo, Costanza!» Aveva allungato la mano per afferrarle il braccio attraverso il tavolo. «Uno di noi nei guai basta e avanza...» «Io non ti amo, Mario, quindi puoi smettere di preoccuparti.» Al che si era ripresa il braccio con un gesto brusco e alquanto teatrale e se n'era andata a lunghe falcate. L'onda era arrivata potente e, con la sua mira infallibile, aveva scelto un punto nevralgico; la debolezza, altrettanto solerte, si era palesata sotto una nuova forma spingendola e facendola abbassare pancia a terra; l'onda le aveva fischiato sopra la testa per poi sorpassarla. Era indenne. No, non lo era. Si era ancora una volta salvata procurandosi altre mutilazioni.

lunedì 13 gennaio 2020

SEGNALAZIONE USCITA: "Notte numero zero" di Rebecca Quasi

Titolo: Notte numero zero
Autore: Rebecca Quasi
Collana: Contemporary Romance
Editore: Dri Editore
Genere: Contemporaneo
Formati disponibili: ebook 2,99€ / cartaceo 15,99€
Pagine: 448
Uscita: ufficiale 13 gennaio


Sinossi:
13 dicembre 2015. 
Costanza e Mario, due sconosciuti, sono bloccati all'aeroporto di Londra-Stansted a causa di una bufera di neve.
Lei gioca a scacchi da sola, lui la spia con curiosità perché Costanza, oltre ad avere le clavicole più spettacolari che Mario abbia mai visto, durante la partita confabula con l'alfiere nero.
Dallo stalking passano a giocare insieme e, quando tutti i voli vengono annullati per il maltempo, i due decidono di dividere prima un taxi e poi una camera d'albergo.
Prende vita così una notte indimenticabile, quella che per entrambi diventerà la “Notte numero zero”.
Il giorno successivo, atterrati all'aeroporto Marconi di Bologna, Mario e Costanza si salutano certi che non si incontreranno mai più.
Aprile 2018. Mario è sposato da nove mesi. Un pomeriggio, si imbatte per caso in un fondoschiena inconfondibile...


Estratti:

«Non ci sono due letti» sentenziò seccato Mario.
«Vedo.»
Vedo.
«Non c'è nemmeno il divano.»
«Perché dovrebbe esserci un divano?»
«Per non dormire insieme?» la provocò lui.
«Il letto è abbastanza grande. Mi sembri teso.»
Ma va là?
«Ma tu ci sei tutta?»
«Ovvero?»
Ovvero. Bella espressione.
«Costanza Soprani,» scandì forte e chiaro «io sono un uomo che non conosci.»
Perché ora lo guardava come se l'informazione fosse avulsa dal contesto? «Siamo in una camera d'albergo. Da soli» spiegò meglio Mario.
«E?»
«Se decidessi di violentarti, non avresti via di scampo.»
«Perché dovresti violentarmi?»
Mario sbatté le palpebre in modo molto teatrale.
«Perché siamo soli, perché sei bellissima, perché sono un uomo, perché non mi conosci...»
«Hai intenzione di violentarmi?»
«No!» sbottò.
«Problema risolto.»

*****
«Che hai?» gli chiese lei indovinando la sua tensione.
«Niente!»
La mancata risposta rimarcò che Costanza non credeva affatto a quel “Niente!”.
Mario si concentrò di più su ciò che stava leggendo. Lo sgravio fiscale era un argomento avvincente. Lui ne era convinto. Davvero convinto.
Peccato non poterselo godere appieno. Godere era un termine da evitare.
«Sei eccitato.»
Sentirglielo dire così di punto in bianco e in modo del tutto decontestualizzato, visto che l'argomento precedente era stata la temperatura della stanza e quello prima ancora lo sgravio fiscale, lo fece sobbalzare e aprire la bocca come un luccio.
«Eh?»
«Hai un'erezione. Si vede.»
Sì, si vedeva.
«Ignorala.»
«Tu la stai ignorando?»

***** 
«Sei contorto.»
«Sarò anche contorto, ma se qui ci fosse uno meno contorto ti sarebbe già saltato addosso!»
Costanza si accasciò sui cuscini sbuffando.
«Ma magari ci fosse uno meno contorto!»
«Si può sapere che problema hai?»
«Io ti dico il mio, se tu mi dici il tuo.»
Lei lo fissò e lui ricambiò lo sguardo.
Gli occhi di Mario addosso facevano pensare che fosse sotto ipnosi il che avrebbe agevolato un eventuale passaggio all'azione.
«Non lo definirei un problema, ma non ho l'abitudine di praticare sesso occasionale» la informò sostenendo quello sguardo giallo.
«Il mio è molto più semplice: ho voglia di fare l'amore.»
Il che andava in conflitto con il precetto non fare sesso occasionale appena proferito da Mario, a meno che non si giurassero amore eterno.
«Remore igieniche o morali?» chiese Costanza.
«Scusa?»
«Non fai sesso occasionale per questioni igieniche o morali?»
«Entrambe.» Ecco che il ragazzo voleva stare sul sicuro, ma lei non era ingenua.
«Hai i profilattici?»
«Eh?»
«Non farmi ridire tutto due volte.»
«Sì» ammise lui.
«E la questione igienica è risolta.»

martedì 7 gennaio 2020

COVER REVEAL: "Notte numero zero" di Rebecca Quasi

Titolo: Notte numero zero
Autore: Rebecca Quasi
Collana: Contemporary Romance
Editore: Dri Editore
Genere: Contemporaneo
Formati disponibili: ebook 2,99€ / cartaceo 15,99€
Pagine: 448
Uscita: ufficiale 13 gennaio



Sinossi:
13 dicembre 2015. 
Costanza e Mario, due sconosciuti, sono bloccati all'aeroporto di Londra-Stansted a causa di una bufera di neve.
Lei gioca a scacchi da sola, lui la spia con curiosità perché Costanza, oltre ad avere le clavicole più spettacolari che Mario abbia mai visto, durante la partita confabula con l'alfiere nero.
Dallo stalking passano a giocare insieme e, quando tutti i voli vengono annullati per il maltempo, i due decidono di dividere prima un taxi e poi una camera d'albergo.
Prende vita così una notte indimenticabile, quella che per entrambi diventerà la “Notte numero zero”.
Il giorno successivo, atterrati all'aeroporto Marconi di Bologna, Mario e Costanza si salutano certi che non si incontreranno mai più.
Aprile 2018. Mario è sposato da nove mesi. Un pomeriggio, si imbatte per caso in un fondoschiena inconfondibile...


Estratti:

«Non ci sono due letti» sentenziò seccato Mario.
«Vedo.»
Vedo.
«Non c'è nemmeno il divano.»
«Perché dovrebbe esserci un divano?»
«Per non dormire insieme?» la provocò lui.
«Il letto è abbastanza grande. Mi sembri teso.»
Ma va là?
«Ma tu ci sei tutta?»
«Ovvero?»
Ovvero. Bella espressione.
«Costanza Soprani,» scandì forte e chiaro «io sono un uomo che non conosci.»
Perché ora lo guardava come se l'informazione fosse avulsa dal contesto? «Siamo in una camera d'albergo. Da soli» spiegò meglio Mario.
«E?»
«Se decidessi di violentarti, non avresti via di scampo.»
«Perché dovresti violentarmi?»
Mario sbatté le palpebre in modo molto teatrale.
«Perché siamo soli, perché sei bellissima, perché sono un uomo, perché non mi conosci...»
«Hai intenzione di violentarmi?»
«No!» sbottò.
«Problema risolto.»

*****
«Che hai?» gli chiese lei indovinando la sua tensione.
«Niente!»
La mancata risposta rimarcò che Costanza non credeva affatto a quel “Niente!”.
Mario si concentrò di più su ciò che stava leggendo. Lo sgravio fiscale era un argomento avvincente. Lui ne era convinto. Davvero convinto.
Peccato non poterselo godere appieno. Godere era un termine da evitare.
«Sei eccitato.»
Sentirglielo dire così di punto in bianco e in modo del tutto decontestualizzato, visto che l'argomento precedente era stata la temperatura della stanza e quello prima ancora lo sgravio fiscale, lo fece sobbalzare e aprire la bocca come un luccio.
«Eh?»
«Hai un'erezione. Si vede.»
Sì, si vedeva.
«Ignorala.»
«Tu la stai ignorando?»

***** 
«Sei contorto.»
«Sarò anche contorto, ma se qui ci fosse uno meno contorto ti sarebbe già saltato addosso!»
Costanza si accasciò sui cuscini sbuffando.
«Ma magari ci fosse uno meno contorto!»
«Si può sapere che problema hai?»
«Io ti dico il mio, se tu mi dici il tuo.»
Lei lo fissò e lui ricambiò lo sguardo.
Gli occhi di Mario addosso facevano pensare che fosse sotto ipnosi il che avrebbe agevolato un eventuale passaggio all'azione.
«Non lo definirei un problema, ma non ho l'abitudine di praticare sesso occasionale» la informò sostenendo quello sguardo giallo.
«Il mio è molto più semplice: ho voglia di fare l'amore.»
Il che andava in conflitto con il precetto non fare sesso occasionale appena proferito da Mario, a meno che non si giurassero amore eterno.
«Remore igieniche o morali?» chiese Costanza.
«Scusa?»
«Non fai sesso occasionale per questioni igieniche o morali?»
«Entrambe.» Ecco che il ragazzo voleva stare sul sicuro, ma lei non era ingenua.
«Hai i profilattici?»
«Eh?»
«Non farmi ridire tutto due volte.»
«Sì» ammise lui.
«E la questione igienica è risolta.»


mercoledì 31 luglio 2019

RECENSIONE: “Scacco matto, Vostra Grazia” di Rebecca Quasi



Titolo: "Scacco matto, Vostra Grazia"
Autore: Rebecca Quasi
Editore: Dri Editore
Genere: Regency
Formati disponibili: ebook 3.99/ cartaceo 14.99
Lancio: ufficiale 19 luglio (preorder 15 luglio a prezzo scontato)


Sinossi: 
“Troppo intimo. Giocare a scacchi, per certi versi, è come fare l'amore.”
1830 – Torquay, Devon 
Percival Webster, duca di Clarendon, è determinato a chiedere in moglie la compita lady Albertina e pertanto si reca nella tenuta della sorella per comunicarle la notizia. Durante questa visita, scopre che Emma, figlia del cognato e sua temibile avversaria negli scacchi, non è più la ragazzina impertinente che gli estorceva lezioni, ma una giovane donna in procinto di recarsi a Bath per trovare un marito che ovvii alla sua incresciosa condizione di figlia illegittima.
Introdotta in società, la fanciulla attira l'attenzione di un conte dalla reputazione poco raccomandabile, il che porta Percival a dover fare i conti con i propri principi più radicati, un sentimento stordente e un'attrazione tanto potente quanto inaspettata.

Dopo le atmosfere uniche e impagabili de “La Governante” e lo straordinario successo del romance contemporaneo “Le Ali”, Rebecca torna allo storico e ci delizia questa volta con uno spin-off del meraviglioso “Dita come Farfalle”. Che resta, a nostro modestissimo parere, uno dei suoi lavori migliori.
Siete pronte a scoprire che tipo di gioco si instaura tra i protagonisti?


RECENSIONE:

Buongiorno a tutte le lettrici. 
E’ con molto piacere che oggi partecipo all’ultima tappa del review tour dedicato all’ultimo romanzo di Rebecca Quasi, “Scacco Matto, Vostra Grazia”, edito dalla DRI Editore che ringrazio per avermi fornito la copia del libro.

Abbiamo già conosciuto i due  protagonisti nel precedente romanzo “Dita come farfalle” ed in modo più approfondito, nell’epilogo dello stesso, dove troviamo il rigido Percival, Duca di Claredon e fratello di Carolina intento ad insegnare a giocare a scacchi ad una bambina, Emma, la figlia che il Duca di Rothsay ha avuto fuori dal matrimonio, ma che Caroline, sua moglie, in barba allo scandalo ha deciso di crescere come se fosse stata figlia sua.

Ed è sul rapporto tra il rigidissimo Duca e l’illegittima Emma che si sviluppa tutto il romanzo. Le cose tra di loro cominciano a complicarsi quando, dopo un anno di assenza, il Duca di Claredon, si reca nel Devon come d’abitudine per trascorre l’estate a casa della sorella. Qui si trova di fronte una Emma che lui ricorda bambina, trasformata in una giovane e bellissima donna in età da marito. Lui ne rimane abbagliato, ma si rende conto però che tra di loro non può esserci più quella confidenza e quella complicità di quando lei era semplicemente una ragazzina a cui insegnava a giocare a scacchi. La rigidità di Percival diventa anche una sorta di scudo per tenere a bada l’attrazione che scopre di provare per lei, nonostante abbia sia intenzionato a chiede in moglie un’altra donna, che lui reputa adatta al ruolo di duchessa. 


"Sì, le cose erano cambiate e lei non aveva voluto capirlo. Avevano passato un confine, nessuno aveva chiesto loro i passaporti, ma erano dall'altra parte dell'infanzia, oltre il cameratismo di cui avevano goduto a lungo e in modo inconsapevole. Forse lui avrebbe potuto essere più lungimirante. Ed eccoli, atterrati insieme e in quel preciso istante sulla consapevolezza, scomoda e insidiosa, che Emma non era più una bambina"


Al suo arrivo, inoltre scopre che Caroline ha intenzione di mandare Emma a Londra per il suo debutto in società, in quello che Percival definisce l’asta dei matrimoni. Si scopre improvvisamente protettivo nei suoi confronti e cerca di far ragionare la sorella, suggerendo Bath come meta, perchè meno caotica e più adatta alla condizione di Emma di figlia illegittima. 

"Emma doveva avere all'incirca diciotto anni. No, non all'incirca, ne aveva proprio diciotto. E a quell’età le ragazze debuttavano e venivano battute all'asta matrimoniale. Un brivido gli corse lungo la schiena"... "Perdonami, Caroline” disse, alzandosi. In genere non era mai così villano, ma i progetti che sua sorella aveva per Emma erano a dir poco allarmanti. “A Londra sarà sbranata. Sai bene come vanno le cose.” 

Emma parte per Bath accompagnata dalla zia Lady Augusta, ma quando il Duca scopre che nella località termale si è trasferito anche un noto conte libertino, pieno di debiti e sua vecchia conoscenza, decide di partire anche lui per tenere d’occhio Emma, ben consapevole delle intenzioni del conte: accaparrarsi la giovane e la sua principesca dote con ogni mezzo, lecito e non. 

“Sono certa che zia Augusta si prenderà buona cura di lei... E scommetto che Percy andrà a ficcanasare. Lui e la zia sono tremendi insieme.” “Cosa ti fa pensare che Clarendon s'immischierà nella faccenda?” domandò James con sarcasmo. “Non è se stesso quando c'è di mezzo Emma” rifletté la duchessa come se notasse quel particolare per la prima volta.

Le cose, inizialmente vanno come Lady Augusta aveva previsto: numerosi giovanotti ronzano intorno ad Emma sia per la sua bellezza, che per la sua dote, ma la sua condizione di figlia illegittima fa si che nei suoi confronti, le attenzioni e gli sguardi siano un pò più sfacciati. La presenza della zia e del suo fedele servitore sempre al fianco della giovane  riescono però a tenere a bada quelli più insistenti.
Percy però è preoccupato, la presenza del conte e di alcuni suoi amici, i discorsi su Emma che sente fare dal gruppetto lo mettono in allarme, poi è geloso delle attenzioni che le vengono rivolte e irritato dalle chiacchiere di chi la giudica perchè figlia illegittima.

".... a Percival non importava granché, stava scoprendo in quel momento che evitare umiliazioni a Emma sbaragliava tutto e tutti, diventando una priorità assoluta .... la discriminazione se riguardava la sua Emma svegliava il guerriero che aveva seppellito anni addietro, gli intossicava il sangue, gli affilava il cuore"

La situazione precipita quando il conte, dopo essersi proposto, viene rifiutato da Emma. Decide, aiutato dai suoi amici, di rapirla con uno stratagemma durante una festa all’aperto, cercando di abusare di lei per comprometterla e obbligarla a sposarlo. Solo l’intervento di Percy scongiurerà il peggio, e l’evolversi della decisione che lui prenderà sarà filo conduttore della seconda parte del romanzo.

Io mi fermo qui, non voglio raccontarvi il libro, dovete leggerlo, è bellissimo, adoro Emma e la sua forza, perchè nonostante le sue origini è cresciuta in una famiglia che l'ha amata e che non l'ha mai fatta sentire diversa. Adorabile è anche Percy l'umano, non il cane, perchè alla fine è un uomo innamorato che combatte con i pregiudizi della sua epoca e con le sue assurde convinzioni. Le schermaglie tra di loro durante tutto il libro, ma sopratutto nella seconda parte fanno sorridere, lui è cocciuto, e lei si dimostra furba quando capisce che solo facendolo ingelosire lo avrà ai suoi piedi.

Quando è uscito questo libro, non conoscevo l'autrice, ma nel momento in cui la casa editrice mi ha dato la possibilità di recensirlo, sono andata a cercarmi il romanzo cronologicamente precedente e ho iniziato da li, anche per conoscere le origini dei nostri due protagonisti.
Devo dire che mi è piaciuto moltissimo, credo che sia tra i romanzi regency, uno dei migliori che abbia letto nell'ultimo anno. Adoro quando il protagonista maschile, non ha vita facile, in questo caso Percy è bravo a complicarsi la vita da solo, e lei non cede tanto facilmente e gli dà filo da torcere. 

Una riflessione che mi suggerisce la lettura dei romanzi con ambientazione storica, è quella sulla condizione delle donne: passavano dalla tutela del padre a quella del marito, senza avere una loro indipendenza, ma la cosa più assurda era lo stato di emarginazione in cui erano relegate le giovani nate fuori dal matrimonio, anche se un genitore le riconosceva. Molti passi sono stati fatti da allora, e anche se le donne non hanno ancora raggiunto una parità di diritti, con tutto l'amore per la storia, per fortuna non viviamo più nel 1800. 

Se amate il genere regency vi consiglio questo libro, per me è il voto 5/5

venerdì 12 luglio 2019

COVER REVEAL: "Scacco matto, Vostra Grazia" di Rebecca Quasi





 Titolo: "Scacco matto, Vostra Grazia"


Autore: Rebecca Quasi  


Editore: Dri Editore


Genere: Regency


Formati disponibili: ebook 3.99/ cartaceo 14.99


Lancio: ufficiale 19 luglio 

(preorder 15 luglio a prezzo scontato)


Sinossi:

“Troppo intimo. Giocare a scacchi, per certi versi, è come fare l'amore.”

1830 – Torquay, Devon
Percival Webster, duca di Clarendon, è determinato a chiedere in moglie la compita lady Albertina e pertanto si reca nella tenuta della sorella per comunicarle la notizia. Durante questa visita, scopre che Emma, figlia del cognato e sua temibile avversaria negli scacchi, non è più la ragazzina impertinente che gli estorceva lezioni, ma una giovane donna in procinto di recarsi a Bath per trovare un marito che ovvii alla sua incresciosa condizione di figlia illegittima.
Introdotta in società, la fanciulla attira l'attenzione di un conte dalla reputazione poco raccomandabile, il che porta Percival a dover fare i conti con i propri principi più radicati, un sentimento stordente e un'attrazione tanto potente quanto inaspettata.

Dopo le atmosfere uniche e impagabili de “La Governante” e lo straordinario successo del romance contemporaneo “Le Ali”, Rebecca torna allo storico e ci delizia questa volta con uno spin-off del meraviglioso “Dita come Farfalle”. Che resta, a nostro modestissimo parere, uno dei suoi lavori migliori.
Siete pronte a scoprire che tipo di gioco si instaura tra i protagonisti?