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venerdì 29 gennaio 2021

REVIEW PARTY: "Mani sugli occhi" di Pitti Duchamp


TITOLO: Mani sugli occhi 
AUTORE: Pitti Duchamp 
EDITORE: Words Edizioni 
GENERE: Romance contemporaneo 
FORMATO: Ebook (2,99) - Cartaceo (15,90) 
RELEASE DATE: 28.01.2021
 
DISPONIBILE SU AMAZON
E IN TUTTE LE LIBRERIE

 
Può l’amore essere in grado di cambiare ogni cosa?
Può l’amore essere in grado di cambiare tutto, di sconvolgere abitudini e vite come se nulla fosse? 
 
Trama:
L’amore può insinuarsi in una vita fatta di doveri e soddisfazioni professionali e demolire l’egocentrismo di un chirurgo oftalmico di fama internazionale? Può sostituirsi all’ambizione di una giornalista di talento e darle un’altra densità, modificarle lo spirito? 
Un uomo e una donna al centro delle proprie vite, concentrati sulle loro aspettative, sugli egoismi, sulla paura di distrarsi dai propri obiettivi, entrambi troppo adulti e solidi per scendere a compromessi e rinunciare a una parte di loro stessi. Un amore inaspettato che sovverte e disordina, squassa e stacca e non dà possibilità di scelta se non la fuga. 
Eppure, quando l’indipendenza si trasforma in solitudine, solo un sentimento profondo può riparare l’anima. Se una vocazione perde di significato è nell'amore che può tornare a recuperarlo. Aiace e Scilla sono la dimostrazione che non c’è età per scoprire quanto i sentimenti possano indurre al cambiamento.
 
RECENSIONE:
Buon pomeriggio, è un immenso piacere presentare ancora una volta un romanzo uscito dall'abilissima penna di Pitti Duchamp. "Mani sugli occhi", edito dalla Words Edizioni che ringrazio per la copia Arc fornita, è un piccolo gioiello.

Ho letteralmente fatto le ore piccole per leggerlo, divorando pagina dopo pagina senza nessuna intenzione di chiudere l'e-reader.
Aiace e Scilla sono due personaggi sfaccettati e complessi che vi conquisteranno sin dalle primissime righe: lui è rigido, composto, quasi glaciale, ma la presenza di lei, cosi determinata, sfacciata, ma anche fragile butterà giù la sua corazza, pezzo dopo pezzo.

Leggere Pitti è ormai una garanzia: dietro al testo c'è una donna colta ed intelligente che sa usare le parole. E i miei non sono complimenti fatti a caso: leggete uno qualunque dei suoi libri e scoprirete che ogni professione, ogni personaggio, ogni evento storico o città descritte, tutto è fatto con le parole giuste, con i termini appropriati, a volte anche un po' ricercati ma che sono diventati con il tempo un elemento distintivo del suo lavoro.

I suoi personaggi non sono mai banali, e Aiace e Scilla ne sono un esempio concreto: intanto siamo di fronte ad una coppia adulta, lui è un uomo maturo, un luminare in oculistica che professionalmente occupa una posizione di rilievo, temuto dai colleghi e rispettato dagli specializzandi, mentre lei è una donna capace, che svolge un lavoro che ama con dedizione e passione, ma che trova sulla sua strada sgambetti e invidie da parte di chi non accetta che una bella donna sia anche intelligente.

Quante di noi si possono rispecchiare nella vita di Scilla? Per alcuni aspetti mi sono ritrovata in lei, nel suo lavoro, ma anche nella sua deficienza visiva: sono miope, non oso immaginare quello che lei ha passato, come affronterei un trauma simile; i libri, leggere e scrivere molto in questo momento sono una parte importante della mia vita come lo sono in quella della protagonista.
Immaginate di non poter vedere.

Ma ci si ritrova in lei anche per la passione che mette nel suo lavoro, nel modo che ha di approcciarsi ai suoi interlocutori. E' una donna forte che deve sgomitare per raggiungere gli stessi traguardi degli uomini inferiori a lei per capacità, che arrivano solo perché maschi.

E Aiace in tutto questo?
Partiamo da una considerazione: è un personaggio carismatico, rigido negli affetti e nelle sue convinzioni, ma dietro l'aspetto glaciale e impostato c'è un uomo che crede non avere spazio per i sentimenti, che lo rendano debole agli occhi di chi ammira la sua professione.
L'arrivo di Scilla nella sua vita, è una sua paziente, scardina tutto quello in cui crede: alla sua età, ha 55 anni, molti di più di lei, scopre qualcosa che non credeva possibile. L'amore.

L'amore è il protagonista nascosto di questo romanzo. Quando i nostri due protagonisti capiranno che è importante abbandonarsi all'evidenza, troveranno la cura per rimettere a posto tutto.

Credo di avervi detto molto di questa storia, non dubito che vi innamorerete di questi due personaggi, umani e realistici, con le debolezze, le paure, i dubbi che chiunque di noi nella medesima situazione potrebbe provare.

La storia è narrata in prima persona, a Pov alterni. Non vi nascondo che è la mia preferita, in questo modo le due personalità escono dalle pagine e coinvolgono il lettore, rendendoci partecipi delle loro emozioni.
Dal punto di vista delle ambientazioni, sia per quanto riguarda la clinica dove Aiace è primario, sia la redazione giornalistica dove lavora Scilla sono ben delineate, tanto che non è difficile immaginarsi tra i corridoi dell'ospedale ne tra le scrivanie.

Anche Firenze, con la sua città, strade, vicoli, lo stadio i suoi palazzi… c'è è presente come una protagonista nascosta, segno che l'autrice ama e consce la sua città.

A questo punto credo di avervi detto tutto. Spero di avervi trasmesso la voglia di leggerlo, fidatevi vale tutto il vostro tempo.
Dimenticavo tenete con voi anche una scorta di fazzoletti, credo siano utili.
Voto indiscutibilmente 5/5 stelle

                                                                  
L’AUTRICE
Nata nel 1981 sotto il segno del Leone a Firenze, Pitti Duchamp vive tutt’ora nella provincia di Firenze, sulle colline del Mugello, con il marito rugbista, due bimbi indisciplinati e un cane anarchico. Appassionata di burlesque e collezionista di pezzi vintage di arredamento e moda cerca di coniugare i suoi interessi scrivendo e leggendo romance storici. Se avesse del tempo libero adorerebbe trascorrerlo tra i rigattieri e i robivecchi del centro di Firenze.
È amante della storia in particolare quella dell’Europa tra il 1500 ed il 1900, i quattrocento anni che hanno creato la modernità per come la conosciamo oggi in termini di arte, pensiero filosofico e scientifico, socialità. Apprezza nelle persone più di tutto la gentilezza, il garbo e la buona educazione, quel “non so che nel portamento” che fa di una donna una dama e di un uomo un signore. In self ha pubblicato per la serie D’amore e d’Italia: L’Arabesco, Lupo di primavera, La gran dama, Il pugnale e la perla nera, La fiamma del ghiaccio. Ha partecipato alla raccolta Natale a Pemberly con uno scritto ispirato a Orgoglio e pregiudizio e alla raccolta Cuori fra le righe con un racconto ambientato durante la Grande guerra. Per DRI Editore ha pubblicato Frittelle al miele e altre dolcezze, il primo regency, e Stupefacente banalità, un romance contemporaneo.
Per Words Edizioni ha pubblicato il regency Il Farabutto e la Sgualdrina e il romanzo contemporaneo Sabbia Bianca, primo volume della tetralogia I Giganti del Calcio Storico.
Mani sugli occhi è il suo terzo romanzo pubblicato con la casa editrice campana. 

giovedì 28 gennaio 2021

SEGNALAZIONE USCITA: "Mani sugli occhi" di Pitti Duchamp


TITOLO: Mani sugli occhi
AUTORE: Pitti Duchamp
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: Romance contemporaneo
FORMATO: Ebook (2,99) - Cartaceo (15,90)
RELEASE DATE: 28.01.2021
DISPONIBILE SU AMAZON
E IN TUTTE LE LIBRERIE
 
Può l’amore essere in grado di cambiare ogni cosa?
Può l’amore essere in grado di cambiare tutto, di sconvolgere abitudini e vite come se nulla fosse? 
 
È la domanda a cui dovranno trovare risposta Aiace, chirurgo oftalmico di fama internazionale, e Scilla, un’ambiziosa giornalista che punta alla vetta del successo.
Entrambi proiettati verso il successo, entrambi determinati e capaci.
 
Entrambi soli. 
 
Perché sì, Aiace ha una compagna, che però tiene a debita distanza dalla sua vita. Agnese è per lui una promessa da mantenere, e forse solo questo. E Scilla è un’anima errante, caotica, libera nel vento della sua vita, che spesso la scombussola e le fa cambiare a forza direzione. 
 
È così che Scilla e Aiace si incontrano, per un tiro mancino del destino, che decide di privare Scilla della vista. Un caso, un imprevisto. E dall’imprevisto al precipizio il passo è decisamente breve e fatto di baci languidi, carezze, sesso e sensi di colpa.
Vite diverse, quelle di Scilla e Aiace, seppure simili. Sicuramente sovrapponibili, mescolabili, ma per quanto? Perché conoscere l’amore è un conto, ma sacrificare tutto per quell’amore…
 
Mani sugli occhi è il terzo romanzo che Pitti Duchamp pubblica per Words Edizioni. Un’autrice eclettica come poche, una storia vera, che scorre sotto la pelle, regala sorrisi, tenerezza, anche qualche lacrima. Una piccola perla, come sempre sono i libri di Pitti, che rende perfettamente l’idea di come la vita non sia sempre in bianco o nero, ma ricca di migliaia di piccole sfumature capaci di regalarci tanto.
A volte tutto. 
 
TRAMA
L’amore può insinuarsi in una vita fatta di doveri e soddisfazioni professionali e demolire l’egocentrismo di un chirurgo oftalmico di fama internazionale? Può sostituirsi all’ambizione di una giornalista di talento e darle un’altra densità, modificarle lo spirito? 
Un uomo e una donna al centro delle proprie vite, concentrati sulle loro aspettative, sugli egoismi, sulla paura di distrarsi dai propri obiettivi, entrambi troppo adulti e solidi per scendere a compromessi e rinunciare a una parte di loro stessi. Un amore inaspettato che sovverte e disordina, squassa e stacca e non dà possibilità di scelta se non la fuga. 
Eppure, quando l’indipendenza si trasforma in solitudine, solo un sentimento profondo può riparare l’anima. Se una vocazione perde di significato è nell'amore che può tornare a recuperarlo. Aiace e Scilla sono la dimostrazione che non c’è età per scoprire quanto i sentimenti possano indurre al cambiamento.
 
L’AUTRICE
Nata nel 1981 sotto il segno del Leone a Firenze, Pitti Duchamp vive tutt’ora nella provincia di Firenze, sulle colline del Mugello, con il marito rugbista, due bimbi indisciplinati e un cane anarchico. Appassionata di burlesque e collezionista di pezzi vintage di arredamento e moda cerca di coniugare i suoi interessi scrivendo e leggendo romance storici. Se avesse del tempo libero adorerebbe trascorrerlo tra i rigattieri e i robivecchi del centro di Firenze.
È amante della storia in particolare quella dell’Europa tra il 1500 ed il 1900, i quattrocento anni che hanno creato la modernità per come la conosciamo oggi in termini di arte, pensiero filosofico e scientifico, socialità. Apprezza nelle persone più di tutto la gentilezza, il garbo e la buona educazione, quel “non so che nel portamento” che fa di una donna una dama e di un uomo un signore. In self ha pubblicato per la serie D’amore e d’Italia: L’Arabesco, Lupo di primavera, La gran dama, Il pugnale e la perla nera, La fiamma del ghiaccio. Ha partecipato alla raccolta Natale a Pemberly con uno scritto ispirato a Orgoglio e pregiudizio e alla raccolta Cuori fra le righe con un racconto ambientato durante la Grande guerra. Per DRI Editore ha pubblicato Frittelle al miele e altre dolcezze, il primo regency, e Stupefacente banalità, un romance contemporaneo.
Per Words Edizioni ha pubblicato il regency Il Farabutto e la Sgualdrina e il romanzo contemporaneo Sabbia Bianca, primo volume della tetralogia I Giganti del Calcio Storico.
Mani sugli occhi è il suo terzo romanzo pubblicato con la casa editrice campana. 
 
                                                                

martedì 22 settembre 2020

REVIEW TOUR: "Sabbia Bianca - I Giganti del Calcio Storico vol.1" di Pitti Duchamp


TITOLO: Sabbia Bianca (I Giganti del Calcio Storico vol.1)
AUTORE: Pitti Duchamp
EDITORE:
Words Edizioni
GENERE: Romance Contemporaneo
FORMATO: Ebook (2,99 – 0,99 nel giorno d’uscita) - Cartaceo (15,90)

RELEASE DATE: 16.09.2020
DISPONIBILE SU AMAZON E IN TUTTE LE LIBRERIE


Lei è un’anima fragile. Lui un gladiatore moderno disposto a tutto per averla.
Sullo sfondo Firenze. Vera, cruda. Meravigliosa.

TRAMA
La perfezione, ecco cosa pretende l’avvocato Leopoldo Carsini dalla vita. Quando conosce Olimpia, quello a cui mira in ogni cosa che fa si concretizza nell’azzurro intenso dei suoi occhi. Lei ha tutte le carte in regola per stargli accanto e lui la vuole, spinto da un desiderio razionale distante da ogni sentimentalismo. Ma la complessità di Olimpia si svela a poco a poco, durante la ricerca di un fratello sparito nel nulla, mentre riaffiorano dispiaceri e solitudine da un passato familiare sofferto. E così, il cuore di Leo, impantanato nella sabbia di piazza Santa Croce, là dove le partite del calcio storico fiorentino danno vita a leggendari scontri tra gladiatori moderni, comincia a battere più forte. Una storia d’amore e di cambiamento con tre protagonisti: un avvocato dalla doppia faccia, una ragazza di buoni sentimenti e una Firenze sospesa tra il presente e un passato attualissimo, vissuta, graffiata, leccata e amata.

L’AUTRICE
Nata nel 1981 sotto il segno del Leone a Firenze. Vive tutt’ora nella provincia di Firenze, sulle colline del Mugello, con il marito rugbista, due bimbi indisciplinati e un cane anarchico. Appassionata di Burlesque e collezionista di pezzi vintage di arredamento e moda cerca di coniugare i suoi interessi scrivendo e leggendo romance storici. Se avesse del tempo libero adorerebbe trascorrerlo tra i rigattieri e i robivecchi del centro di Firenze.
È amante della storia in particolare quella dell’Europa tra il 1500 ed il 1900, i quattrocento anni che hanno creato la modernità per come la conosciamo oggi in termini di arte, pensiero filosofico e scientifico, socialità. Apprezza nelle persone più di tutto la gentilezza, il garbo e la buona educazione, quel non so che nel portamento che fa di una donna una dama e di un uomo un signore. 
In self ha pubblicato per la serie D’amore e d’Italia: L’Arabesco, Lupo di primavera, La gran dama, Il pugnale e la perla nera, La fiamma del ghiaccio. Ha partecipato alla raccolta Natale a Pemberly con uno scritto ispirato a Orgoglio e pregiudizio e alla raccolta Cuori fra le righe con un racconto ambientato durante la Grande guerra. Per Dri Editore ha pubblicato Frittelle al miele e altre dolcezze, il primo regency, e Stupefacente banalità, un romance contemporaneo. Con Words Edizioni ha pubblicato il regency Il Farabutto e la Sgualdrina.
Sabbia Bianca è il primo volume autoconclusivo della tetralogia I Giganti del Calcio Storico.


RECENSIONE:
Oggi è una giornata intensa per le attività del blog, e con questa seconda recensione vi presento il romanzo di Pitti Duchamp, “Sabbia Bianca - I Giganti del Calcio Storico” volume 1. Edito dalla Words Edizioni che ringrazio come sempre per l’impeccabile copia ebook. 

Questa volta devo fare i miei complimenti ad entrambe, autrice ed editore, per avermi regalato una storia che mi ha trasmesso un tale vortice di emozioni che arrivata alla fine, al “suono penetrante e limpido delle chiarine” con gli occhi annebbiati dalle lacrime, mi sono immedesimata in Olimpia li, su quegli spalti.

Ho amato tutto di questo libro, i personaggi, Leo e Olimpia, veri, reali, adulti, con pregi e difetti, forza e debolezza; la città con i suoi monumenti, la sua storia, le sue piazze, la sua squadra, i personaggi veri o immaginari che l’hanno abitata e perché no, la sua cucina, quella toscana, genuina e saporita. 

Mi ha affascinato anche il rapporto di Olimpia con il fratello, soprattutto quando provano a ricostruire il loro legame, dopo tutto… il percorso che entrambi faranno dimenticando il passato e costruendo un futuro diverso.

E sarà proprio la sua scomparsa, la causa che spinge la giovane donna a cercare aiuto in Leopoldo, avvocato, “professionista gelido ed efficiente” e calciante di calcio storico fiorentino. Un “gladiatore moderno” come lo chiama Pitti, e credo che nessuna parola lo descriva meglio di così.

La trama come già detto si svolge prevalentemente a Firenze, ma la ricerca del fratello ci porta anche in Francia dove Lanfranco lavorava e dove ha fatto perdere le sue tracce.

Ci sono i sentimenti, quelli forti, prepotenti che si scontrano con la razionalità di Olimpia e con l’inesperienza di Leo: lei è diffidente, ha sofferto ed ha paura di soffrire di nuovo, è cauta e razionale, ma al momento opportuno saprà amare e perdonare... 

Lui è dispotico e istintivo: la vuole, ma non sa come gestire quello che la presenza di Olimpia mette in moto dentro la sua testa. Sbaglia, tanto, perché nessuno gli ha insegnato come si fa e quindi lo fa a modo suo, ingenuo e innamorato.

Pitti gioca con le parole, con una maestria unica, con il dialetto, con i modi di dire toscani: fa parlare i suoi personaggi, ora con eleganza come Olimpia, un attimo dopo in modo grossolano, come il Lucciolino, uno dei tanti personaggi secondari che popolano questo libro.

Un lessico accurato, fatto di similitudini, di citazioni, ricercato, che rende la lettura fluida, coinvolgente ed ammaliante; i dialoghi, gli scambi di messaggi tra i due, strappano un sorriso; si percepisce la conoscenza perfetta del territorio, delle storia della città e delle sue tradizioni.
 
Nessuno meglio di lei poteva mettere Firenze dentro ad un romanzo.

La narrazione è in terza persona, con capitoli che mettono in evidenza alternativamente le vicende di Leo ed Olimpia, inframezzata dagli episodi che riguardano la ricerca del fratello scomparso e il mistero che ne avvolge la figura.

Facciamo la conoscenza anche di alcuni compagni di squadra di Leo, e di alcuni calcianti delle altre squadre, Neri, il Mastice, Corso… chissà chi saranno i protagonisti delle prossime storie.
Io mi fermo qui, spero di avervi incuriosito a leggere questo strepitoso romanzo.

Il voto non può essere ridotto in stelle. Il verdetto, un lavoro eccellente.

mercoledì 16 settembre 2020

RELEASE DATE & PROMO: "Sabbia Bianca - I Giganti del Calcio Storico vol.1" di Pitti Duchamp



TITOLO: Sabbia Bianca (I Giganti del Calcio Storico vol.1)
AUTORE: Pitti Duchamp
EDITORE:
Words Edizioni
GENERE: Romance Contemporaneo
FORMATO: Ebook (2,99 – 0,99 nel giorno d’uscita) - Cartaceo (15,90)

RELEASE DATE: 16.09.2020
DISPONIBILE SU AMAZON E IN TUTTE LE LIBRERIE

Lei è un’anima fragile. Lui un gladiatore moderno disposto a tutto per averla.
Sullo sfondo Firenze. Vera, cruda. Meravigliosa.

TRAMA
La perfezione, ecco cosa pretende l’avvocato Leopoldo Carsini dalla vita. Quando conosce Olimpia, quello a cui mira in ogni cosa che fa si concretizza nell’azzurro intenso dei suoi occhi. Lei ha tutte le carte in regola per stargli accanto e lui la vuole, spinto da un desiderio razionale distante da ogni sentimentalismo. Ma la complessità di Olimpia si svela a poco a poco, durante la ricerca di un fratello sparito nel nulla, mentre riaffiorano dispiaceri e solitudine da un passato familiare sofferto. E così, il cuore di Leo, impantanato nella sabbia di piazza Santa Croce, là dove le partite del calcio storico fiorentino danno vita a leggendari scontri tra gladiatori moderni, comincia a battere più forte. Una storia d’amore e di cambiamento con tre protagonisti: un avvocato dalla doppia faccia, una ragazza di buoni sentimenti e una Firenze sospesa tra il presente e un passato attualissimo, vissuta, graffiata, leccata e amata.

L’AUTRICE
Nata nel 1981 sotto il segno del Leone a Firenze. Vive tutt’ora nella provincia di Firenze, sulle colline del Mugello, con il marito rugbista, due bimbi indisciplinati e un cane anarchico. Appassionata di Burlesque e collezionista di pezzi vintage di arredamento e moda cerca di coniugare i suoi interessi scrivendo e leggendo romance storici. Se avesse del tempo libero adorerebbe trascorrerlo tra i rigattieri e i robivecchi del centro di Firenze.
È amante della storia in particolare quella dell’Europa tra il 1500 ed il 1900, i quattrocento anni che hanno creato la modernità per come la conosciamo oggi in termini di arte, pensiero filosofico e scientifico, socialità. Apprezza nelle persone più di tutto la gentilezza, il garbo e la buona educazione, quel non so che nel portamento che fa di una donna una dama e di un uomo un signore. 
In self ha pubblicato per la serie D’amore e d’Italia: L’Arabesco, Lupo di primavera, La gran dama, Il pugnale e la perla nera, La fiamma del ghiaccio. Ha partecipato alla raccolta Natale a Pemberly con uno scritto ispirato a Orgoglio e pregiudizio e alla raccolta Cuori fra le righe con un racconto ambientato durante la Grande guerra. Per Dri Editore ha pubblicato Frittelle al miele e altre dolcezze, il primo regency, e Stupefacente banalità, un romance contemporaneo. Con Words Edizioni ha pubblicato il regency Il Farabutto e la Sgualdrina.
Sabbia Bianca è il primo volume autoconclusivo della tetralogia I Giganti del Calcio Storico.

ESTRATTI
Leo era attaccato a Firenze in un modo che solo i fiorentini possono comprendere. Era la sua parte migliore Firenze, la sua identità e il suo cuore viola, l’unico motivo che scatenava in lui forsennati batticuori.
Era la luce abbagliante dei fuochi d’artificio di San Giovanni, le poltroncine scomode di legno dell’ex cinema Odeon, era le forche a scuola per andare sul Forte Belvedere a pomiciare con la ragazzina di turno. 
Firenze era il lampredotto di Nerbone al mercato di San Lorenzo, il Brindellone per Pasqua trainato dai buoi bianchi con le corna appuntite, i Madonnari di Por Santa Maria e il mercato del Porcellino, erano gli stornelli volgari di Marasco e gli scherzi cattivi di Amici miei. 
Firenze era l’Arno e la sua forza devastante quando s’incazzava e portava via tutto, e i bomboloni di via del Corso che scendevano dallo scivolo e finivano nello zucchero. Era la Fiorentina di Giancarlo Antognoni, Dunga, Roberto Baggio, Rui Costa, Toldo, Gabriel Omar Batistuta, Luca Toni. Era la Curva Fiesole e la Ferrovia ed era la Vecchia guardia, il club di tifosi di cui Leo faceva parte. Firenze era sotto la sua pelle e chi ne parlava, bene o male, senza essere fiorentino, lo irritava. Chi non era fiorentino non aveva diritto di parlare di Firenze, poteva solo adorarla.

“Senti, facciamo così, quando sarai a pezzi perché lui sarà stato più bastardo di tutti i bastardi, ricordati di me, Olimpia.”

«Pensi al perché lei mi vuole conquistare. È solo perché le va di aggiungere un nuovo nome alla lunghissima lista? O perché magari le sto resistendo ed è ferito nell’orgoglio. Perché?» domandò.
«Ha lasciato fuori il motivo più importante.»
Leo si alzò dalla sedia, aggressivo e seducente, e si avvicinò lentamente illuminato dalla luce di un lampione, una tigre lenta e inesorabile che stava per azzannarla. All’improvviso la bocca le parve felpata, la lingua gonfia e le labbra presero vita, protese verso di lui che si stava avvicinando.
«Qual è il motivo più importante?» gli chiese, con le mani grandi di Leo che scivolarono a scaldarle le guance raggelate. Piegò la testa indietro per guardarlo in viso mentre le braccia, dotate di proprio potere decisionale, entrarono dentro il giaccone aperto di lui alla ricerca del tepore della sua schiena contratta per lo sforzo di non stringerla troppo. 
La lingua saettò fuori, incapace di aspettare ancora di essere azzannata da quella del suo predatore, e prima che Olimpia la ritraesse l’avvocato se ne impadronì, posando le labbra sulle sue. Calde, umide, esigenti. Lui sapeva di soddisfazione e appagamento, sapeva di piaceri saziati e pace dopo l’orgasmo. Odorava di dopobarba e di maschio che sa fare l’amore in un modo unico e speciale. Lo spessore ruvido delle sue mani scese sul collo e poi scivolò sulle spalle attraverso il cappotto, sulle braccia e si infilò tra le maniche e l’addome cingendo d’assedio la vita, stringendola in una morsa dolcissima.
«Ti desidero, voglio fare l’amore con te e poi ancora e ancora e non voglio staccarmi più» le mormoròcon i nasi che si sfioravano.
«Mi innamorerò di te e tu mi spezzerai il cuore. Ti stancherai, mi getterai via e io non sopporterò di diventare solo un ingombro.»
Olimpia respirava sussurrandogli nella bocca, vicinissima a lui anche senza la costrizione delle sue mani a trattenerle la testa.
«Non possiamo conoscere il futuro, nessuno può. Potresti essere tu a spezzarmi il cuore. Potresti essere tu a gettarmi via» le bisbigliò parlandole con pazienza a un millimetro dal volto, inspirando l’essenza di vaniglia e chissà cosa che sulle labbra di Olimpia si era mischiata al sapore amarognolo della birra.
«Baciami ancora.»

domenica 19 gennaio 2020

BLOG TOUR IL FARABUTTO E LA SGUALDRINA, 5°TAPPA "I corridoi: specchio dell'anima di Arabella"


TITOLO: Il Farabutto e la Sgualdrina
AUTORE: Pitti Duchamp
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: Regency
FORMATO: Ebook (2,99) – Cartaceo (13,90)
PAGINE: 214
RELEASE DATE: 10.01.2020

SINOSSI:

1814, Camden Castle

La domanda che tutto il ton londinese si pone è perché lady Arabella, lucente stella, madrina indiscussa della nobiltà e presenza onnisciente di tutte le manifestazioni mondane, sia sparita da un anno per rifugiarsi nella calma bucolica della casa ancestrale dei duchi di Camden. Poco dopo il temporaneo ritiro a vita privata di suo fratello e la sua amata duchessa per la nascita dell’erede ducale, la chiacchierata lady Arabella è infatti fuggita da Londra senza un saluto, senza spiegazioni e, apparentemente, senza una causa. Tuttavia, il passato la raggiunge con il passo claudicante del Marchese di Avenox e quella serenità sembra persa per sempre. E quando finalmente lei lo rivedrà, lo scintillio della sua anima inquieta riprenderà ad abbagliare il mondo. Fino a che punto sarà possibile ignorare l'attrazione? Fino a quando il Farabutto sarà capace di vivere e respirare senza la sua Sgualdrina?

Buon giorno a tutti, oggi partecipo all'ultima tappa del Blog Tour organizzato dalla Words Edizioni per promuovere l'uscita del nuovo romanzo di Pitti Duchamp, "Il Farabutto e la Sgualdrina". Devo ringraziare Anita per questa splendida opportunità e per la copia ARC del romanzo.
"I corridoi: specchio dell'anima di Arabella"
Alla parola "corridoio" possono essere associati diversi significati, poiché si presta ad un certo numero di usi figurati: ed esempio il "corridoio umanitario" inteso come zona neutra in aree di guerra, per favorire il passaggio degli aiuti; oppure "voci di corridoio" classificandoli  in questo caso come il luogo dove le parole vengono mormorate, da coloro che li attraversano alle orecchie di chi è li per ascoltarle. Nel significato più comune del termine, invece i corridoi sono da sempre luoghi di passaggio, di transizione, di collegamento tra due o più stanze, rendendole cosi indipendenti e celate agli occhi di chi li percorre. 

Troviamo diversi significati della parola "corridoio" anche nella simbologia dell'interpretazione dei sogni.

Ed è con questa premessa che ci avviciniamo al nostro romanzo: per Lady Arabella Ashton, la nostra protagonista, rappresentano lo specchio della sua anima inquieta. Dopo il suo rifugio a Camden Castle, il suo allontanamento volontario da Londra e dal ton, Arabella si trova spesso a vagare come un’anima in pena lungo i corridoi della casa ancestrale dei duchi di Camden, in cerca di un senso, di risposte, ma trovando solo il giudizio severo dei suoi antenati che la guardano dai quadri appesi alle pareti. 
...anche al buio lei li conosceva palmo per palmo. Erano freddi, ma familiari, accoglienti per lei che li aveva percorsi un’infinità di volte. Passeggiò lungo quello degli antenati che divideva in due il maschio centrale del castello. Le facce severe la guardarono malevole dai quadri mentre attraversava la magione a passi lenti, illuminando il tragitto con una lanterna a olio che spandeva una luce fioca e tremula intorno a sé. Parevano chiederle se le sembrasse un comportamento consono vagare per la casa ancestrale da sola, al buio, con il rischio di essere sorpresa da qualcuno e di far crollare la sua reputazione già traballante. Oltrepassò la parte centrale dell’edificio e continuò a camminare verso una delle due torri. Ne percorse i corridoi circolari che collegavano le stanze esterne e poi raggiunse l’ala est attraversata da un lungo budello dal soffitto a volte affrescato con immagini di divinità celtiche. Dal corridoio centrale se ne diramavano altri laterali che portavano alle stanze dove soggiornavano gli ospiti e lei lo sapeva dall’inizio della passeggiata notturna che sarebbe finita lì.
Nella simbologia rappresenta uno spazio di sospensione tra uno stato e l'altro dell'essere, un passaggio tra le varie fasi della vita, fra sentimenti e abitudini diverse e a volte contrastanti.
E' legato all'evoluzione personale e al cambiamento, rappresenta lo spazio verso la trasformazione.

Perché è questo che sono i corridoi: quelle zone neutre in cui si può sostare prima di affrontare le novità e le trasformazioni. Si fugge da qualcosa, verso qualcosa, ma non ci si resta a lungo. Prima o poi la scelta va compiuta e le porte vanno aperte. 

E Arabella, dopo aver trascinato la sua anima per notti lungo quegli antichi corridoi, come “un fantasma” – così la definisce suo fratello Magnus – ecco che capisce finalmente l’unica scelta che le è possibile. 
«Se conosco mia sorella la potrete trovare a vagare per qualche corridoio come un fantasma.»
E finisce con l’aprire l’unica porta che può darle accesso al suo futuro. La porta della camera di Andrew, dietro la quale si nasconde l’amore e l’affetto che ha cercato di dimenticare per tutto quel tempo. Una porta su una prospettiva di vita diversa da quella che si è costretta ad abbracciare da tempo e a cui scopre di non voler rinunciare. 
I corridoi di Camden Castle assumevano un fascino ancora più particolare di notte quando anche con le pantofoline leggere si sentiva il rimbombo dei passi felpati. Era per Arabella incomprensibile il fatto che tutti li definissero inquietanti. Quella notte non sarebbe riuscita a stare lontana da Andrew neanche se l’avessero legata al suo letto e avessero inchiodato la porta.

mercoledì 8 gennaio 2020

COVER REVEAL: "Il Farabutto e la Sgualdrina" di Pitti Duchamp


TITOLO: Il Farabutto e la Sgualdrina
AUTORE: Pitti Duchamp
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: Regency
FORMATO: Ebook (2,99) – Cartaceo (13,90)
PAGINE: 214
RELEASE DATE: 10.01.2020


SINOSSI:

1814, Camden Castle

La domanda che tutto il ton londinese si pone è perché lady Arabella, lucente stella, madrina indiscussa della nobiltà e presenza onnisciente di tutte le manifestazioni mondane, sia sparita da un anno per rifugiarsi nella calma bucolica della casa ancestrale dei duchi di Camden. Poco dopo il temporaneo ritiro a vita privata di suo fratello e la sua amata duchessa per la nascita dell’erede ducale, la chiacchierata lady Arabella è infatti fuggita da Londra senza un saluto, senza spiegazioni e, apparentemente, senza una causa. Tuttavia, il passato la raggiunge con il passo claudicante del Marchese di Avenox e quella serenità sembra persa per sempre. E quando finalmente lei lo rivedrà, lo scintillio della sua anima inquieta riprenderà ad abbagliare il mondo. Fino a che punto sarà possibile ignorare l'attrazione? Fino a quando il Farabutto sarà capace di vivere e respirare senza la sua Sgualdrina?

giovedì 29 agosto 2019

RECENSIONE: "Stupefacente banalità" di Pitti Duchamp


Titolo: "Stupefacente Banalità"
Autore: Pitti Duchamp
Editore: Dri Editore
Genere: Contemporaneo
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 14.99
Lancio: ufficiale 26 agosto (preorder 23 a sconto)


Sinossi: 
«Vuole essere trattata come una donna o come un cliente?»

«Come cliente, ci mancherebbe!» rispose Mimì senza guardarlo negli occhi.

«Peccato, mi sarebbe piaciuto di più che avesse scelto la prima opzione.»


Lui è il manager di punta di un’azienda produttrice di macchinari agricoli, malato di lavoro. Lei una ex modella con figlio problematico a carico, che tenta di riciclarsi nel mondo dell’agricoltura senza la minima preparazione. Lui fa della calma e del sangue freddo le sue migliori virtù, lei dell’ansia il suo peggior difetto. Tra ricordi dolorosi che affiorano inesorabili dal passato, crisi post adolescenziali di un figlio cresciuto senza padre e problemi economici di ogni sorta, una storia solo apparentemente banale si fa strada tra le piante di ulivo della nostra splendida toscana, diventando piano piano … stupefacente!

RECENSIONE 

Buon rientro vacanze a tutte voi. Oggi parliamo dell'ultimo romanzo della bravissima Pitti Duchamp, "Stupefacente banalità" edito dalla DRI Editore.

La storia è ambientata fra i colli Romani e la campagna toscana, più precisamente tra Frascati, dove la nostra protagonista Mimì ha preso in mano, dopo la morte del padre, la gestione dell'azienda di famiglia: una concessionaria di veicoli e attrezzature agricole; e Vinci, dove il protagonista Raimondo, che di mestiere fa il rappresentante di macchinari agricoli,  possiede una casa/torre con una tenuta non proprio efficiente.
L'incontro tra i due avviene con una sonora figuraccia da parte di Raimondo che scambia la proprietaria Mimì, Artemisia De Santiis, per la belloccia segretaria poco sveglia.

Era una segretaria, ovvio che fosse anche bella, ma sveglia non doveva esserlo molto visto che lo guardava con l’aria di chi ha un callo doloroso a un piede. «Cerco Mimì De Santiis. Il titolare. L’hanno scelta per il suo acume, signorina?» chiese sorridente. Voleva essere un complimento sulla sua avvenenza, ma gli occhi celesti che più celesti non si poteva lo avevano confuso, e gli era uscito qualcosa che assomigliava a una presa per i fondelli. Cosa che comunque, ragionò, sarebbe stata un’esperienza eccezionale.
    «In realtà mi chiedo invece perché abbiano scelto lei. Sono io Mimì, ma per lei sono la signora Artemisia De Santiis.»

Ovviamente se ne va con la coda fra le gambe, cacciato da una decisa quanto offesa Mimì. Raimondo torna da dov'è venuto, e la sera stessa decide di andare a cena con dei colleghi; uscendo si ritrova a pensare a suo padre che non c'è più, alla decisione che dovrà prendere sull'eredità che gli è toccata: la casa con l'azienda agricola intorno e i debiti che lo assillano.
Decide di fare due passi e la sua attenzione viene attirata da degli schiamazzi e da un capannello di gente. Quando il gruppetto si dirada scorge, per terra il corpo accasciato di un ragazzone ubriaco. Non ci pensa due volte, e anziché chiamare l'ambulanza, lo carica in macchina e lo porta in ospedale. Qui fa una scoperta che influenzerà il resto del romanzo.

Mi fermo qui, non vi racconto altro, perché rischierei di fare spoiler..... ma vi lascio le mie impressioni.
E' il primo lavoro di Pitti Duchamp che leggo, (il suo precedente romanzo storico giace in attesa su Kindle) e devo dire che ho trovato una storia originale, in contrasto con il titolo, bella non il solito rosa pieno di cliché, con due protagonisti un po' più maturi. C'è il colpo di scena, con l'apparizione di un personaggio dal passato, che sembra arrivato apposta a scombinare le carte in tavola. Troviamo molti personaggi ben caratterizzati, il collega piacione, il capo avido, la ex, un vecchio amico fattore, e un giovanotto insofferente che vi sorprenderà. 

L'ambientazione è stupenda, sarà che sono di parte, ma le descrizioni della campagna toscana sono perfette e bellissime 



Il nostro protagonista è  una buona forchetta, amante del buon cibo, e qua e là appaiono spuntini golosi a base di porchetta e vino e tanti, tanti dolci. Raimondo è una persona per bene, un uomo premuroso e attento, un gentiluomo di altri tempi. Fa sempre quello che ritiene giusto, è un gran lavoratore e per lui il lavoro è stato un'ancora di salvezza nei momenti di difficoltà.
Aveva lavorato lui, sempre. Durante l’agonia di suo padre aveva lavorato. Durante la morte aveva lavorato e dopo averlo seppellito era tornato in macchina, al lavoro. E aveva nascosto il dolore sotto i tappetini dell’auto per non sentirlo, ma era consapevole che quella sofferenza sarebbe stata lì a far marcire la tappezzeria.
Artemisia, è invece una mamma single, ex modella ancora abbastanza giovane, che si reinventa per gestire senza alcuna esperienza l'attività del padre che non c'è più. E' una donna indipendente, sempre abituata a cavarsela da sola in ogni situazione, ma in un momento di difficoltà prenderà la decisione di fidarsi nuovamente di qualcuno che le cambierà la vita.

E' un libro che vi consiglio di leggere perchè è scritto bene, scorrevole, la storia non è banale anzi, e i personaggi e l'ambientazione completano il quadro. 
Voto 5/5 



Alla prossima settimana con tanti nuovi libri in uscita

lunedì 19 agosto 2019

COVER REVEAL "Stupefacente banalità" di Pitti Duchamp




Titolo: "Stupefacente Banalità"
Autore: Pitti Duchamp
Editore: Dri Editore
Genere: Contemporaneo
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 14.99
Lancio: ufficiale 26 agosto (preorder 23 a sconto)


Sinossi: 

«Vuole essere trattata come una donna o come un cliente?»
«Come cliente, ci mancherebbe!» rispose Mimì senza guardarlo negli occhi.
«Peccato, mi sarebbe piaciuto di più che avesse scelto la prima opzione.»


Lui è il manager di punta di un’azienda produttrice di macchinari agricoli, malato di lavoro. Lei una ex modella con figlio problematico a carico, che tenta di riciclarsi nel mondo dell’agricoltura senza la minima preparazione. Lui fa della calma e del sangue freddo le sue migliori virtù, lei dell’ansia il suo peggior difetto. Tra ricordi dolorosi che affiorano inesorabili dal passato, crisi post adolescenziali di un figlio cresciuto senza padre e problemi economici di ogni sorta, una storia solo apparentemente banale si fa strada tra le piante di ulivo della nostra splendida toscana, diventando piano piano … stupefacente!