giovedì 26 dicembre 2019

EVENTO NATALE: "Tutti i colori del mondo" di Alessandra Fortunato

TITOLO: Tutti i colori del mondo
AUTORE: Alessandra Fortunato
EDITORE: Queen Edizioni
GENERE: Romanzo Rosa
USCITA: 06 Luglio 2019
PREZZO: e-book € 2,99
PAGINE: 330
NB: Libro disponibile nei vari store.

TRAMA:
Helga è una trentenne determinata e con qualche graffio sul cuore, ma sempre pronta a mettersi in gioco. Tradita dall'uomo su cui aveva puntato tutte le sue carte, decide di chiudere con il passato e iniziare una nuova vita e un nuovo lavoro nella solare Puglia. Qui conosce Thomas, un ragazzo più giovane di lei, all'apparenza pignolo e arrogante, che riuscirà a darle del filo da torcere. La leggerezza e la solarità di Thomas faranno ritrovare il sorriso a Helga che nella sua nuova realtà continua a nascondere il suo piccolo segreto. Riuscirà Helga a sopravvivere alla sua nuova vita e a quel ragazzo tutto pepe? Ma soprattutto riuscirà a chiudere con un passato che torna continuamente? 

ESTRATTO:
Ci sono tatuaggi che non si vedono, ti marchiano il cuore e non vanno più via.

BIOGRAFIA:
Alessandra Fortunato nasce a Siracusa nel 1983 dove tutt’ora vive. Cresciuta nella piccola e storica città siciliana, la sua terra rappresenta l’inizio del suo percorso di autrice, nato quasi per caso. Scrivere le permette di sentirsi davvero libera e a proprio agio con se stessa.

mercoledì 25 dicembre 2019

EVENTO NATALE: "Un cuore in porto" di Irene Milani


SINOSSI:

Silvia è una donna che riprende in mano la sua vita per inseguire i propri sogni. Lungo le pagine del romanzo, la seguiamo dall’adolescenza all’età adulta in un’avventura che la porterà fino alle zone più impervie dell’Artico. Dopo anni passati a sacrificare i propri desideri per far contenti i suoi genitori e il suo fidanzato, in Norvegia Silvia potrà finalmente iniziare la sua nuova vita, quella che ha sempre desiderato, lavorando nella ricerca sul campo e confrontandosi con un tema che le sta a cuore come quello dei cambiamenti climatici. Lì vive a contatto con colleghi di tutto il mondo che condividono la sua passione, e finalmente riesce a sentirsi soddisfatta e realizzata, anche se single. Riuscirà il freddo polare a impedire al suo cuore di battere d’amore?


BIOGRAFIA:


Irene Milani nasce a Milano ma vive in provincia di Como. Appassionata di lettura e scrittura, dopo la laurea in Conservazione dei beni culturali all'Università di Parma, lavora come insegnante di italiano, storia e geografia alle scuole medie. Dal 2014 ha iniziato a scrivere romanzi, pubblicandone otto, in cui unisce temi storici e di attualità in una cornice romantica. Ha ricevuto anche diversi riconoscimenti per racconti pubblicati in antologie tematiche.

Opere pubblicate:

2012 Vincitrice primo premio del concorso “Angelo e Angela Valenti” con il racconto Il fantasma del Castellazzo.
2014 racconto Naufrago pubblicato sull’antologia “Il mare tra le righe” (MorganMiller ed.) in formato cartaceo
2014 “Il ritratto” romanzo pubblicato con la casa editrice Lettere Animate in formato digitale e cartaceo
2014 I racconti “Cinquecento” e “Doppia rinuncia” sulle antologie Galaxia e Short stories 1 edite dalla casa editrice Lettere Animate in formato digitale
2015 Spin off del romanzo Il ritratto pubblicato con la casa editrice Lettere Animate in formato digitale
2015 I racconti Il fantasma del castellazzo e Naufrago sono pubblicati in formato digitale sul sito Bit Bot, blogazine della casa editrice Lettere Animate
2015 La poesia Futura speranza è pubblicata sull’antologia Luoghi di Parole dalla rivista Orizzonti (Aletti editore) in uscita a ottobre.
2016 vengono pubblicati da Lettere Animate Attesa e Metamorfosi, seguiti de Il ritratto
2016 Il romanzo Ho provato a dimenticarti, vincitore di un concorso indetto dalla casa editrice Butterfly, viene pubblicato in formato digitale e cartaceo.
2017 Esce l'ultimo capitolo della saga de Il ritratto, dal titolo Eudaimonia.
2017 Il romanzo Non puoi comprarmi vincitore del concorso Femme pour femme della Elister edizioni viene pubblicato in formato digitale e cartaceo
2017 Il racconto storico L'indiziata viene selezionato e pubblicato da Historica edizioni nell'antologia Racconti segreti della Lombardia
2018 IL romanzo storico Clinamen è in pubblicazione con la casa editrice Le Mezzelane
2018 Il romanzo storico La memoria di Elvira è pubblicato dalla c.e. Nulladie
2018 I racconti Ritorno a casa e Il fantasma del Castellazzo sono selezionati e pubblicati nelle antologie Racconti a tavola e I racconti di Cultora edite da Historca edizioni
 

ESTRATTO:
Il 17 maggio è la festa nazionale norvegese; in tutto il paese ci sono sfilate di bambini accompagnate da musica. Anche noi a Ny – Ålesund, pur non essendoci studenti e ragazzi, partecipiamo a questa manifestazione. I norvegesi e le delegazioni di ricercatori stranieri sfilano sventolando la propria bandiera in una rumorosa marcia per le poche vie che attraversano il villaggio. È un momento per stare insieme e per celebrare l'indipendenza della nazione che ci ospita.
Resto stupita nel vedere, dopo alcune settimane in cui sembrava sparito, anche Hakon; da misantropo qual è non si unisce certo al corteo ma si limita a starsene appoggiato al muro dell'ufficio postale ad osservarci passare. Non me lo facevo così patriottico!
Il mio sguardo sbanda una, due, tre volte nella sua direzione; non posso farci niente, è come una calamita. Decido di sfilarmi dal gruppo e lo raggiungo: mi è appena venuto in mente il mantra universale di Sara “mal che vada ti manda via”.
Mi accosto anche io alla parete di legno e, senza guardarlo, inizio a parlare con tono calmo ma deciso.
«Ascolta se ce l'hai con me perché Amundsen è morto andando a cercare Nobile, vorrei farti notare che sono passati quasi cento anni, quindi potremmo metterci una pietra sopra.» lui mi fissa, incredulo, ma con un vago sorriso dipinto sul viso.
«Se invece è a causa di qualche sconfitta sportiva della Norvegia da parte dell'Italia, sono sicura che ci sarà l'occasione per una rivincita… e comunque io non sono tifosa. Quindi potresti anche rivolgermi la parola ogni tanto.»
Hakon resta qualche istante senza parole, poi per la prima volta, lo vedo ridere scuotendo il capo.
«Tu sei folle, assolutamente folle.» detto questo se ne va, lasciandomi lì a guardare le sue spalle allontanarsi. Sono determinata a non lasciargli l'ultima parola, quindi gli grido dietro.
«Io sono folle, va bene ma tu… tu sei… tu sembri il nonno di Heidi!» volevo dire la mia ma, effettivamente, non è una gran frase. D'altra parte io non sono Rossella o'Hara.
Lui si volta; all'inizio non riesco a cogliere la sua espressione, poi vedo che sta ridendo, di gusto, si tiene addirittura la mano sulla bocca per non darmi la soddisfazione! Con l'altra mi fa segno nuovamente che sono matta, poi si volta e dopo avermi regalato un sorriso si volta e se ne va.

EVENTO NATALE: "Destini incrociati" di Claudio Paganini

 
Genere: Fantasy
Pagine: 198
Prezzo libro: 15,50 euro
Prezzo ebook: 4,99 euro
ISBN libro: 978-88-9370-112-9
Brossura, cartoncino plastificato lucido
Data di uscita: 30 Giugno 2017

SINOSSI:
Luca è un bambino come tanti altri, vivace e curioso, ma la sua nascita ha coinciso con un evento miracoloso, sovrannaturale. La notte in cui è nato è la "Notte di Valpurga", quel momento
magico in cui il mondo dei morti coesiste con quello dei vivi, in cui ogni cosa, anche la più incredibile, diventa possibile. In quelle ore di duro travaglio, la suo destino si è legato indissolubilmente a quello di una giovane ragazza vissuta secoli prima e che coraggiosamente ha sacrificato tutto nel tentativo di impedire che il Male dilagasse sulla Terra. Ora tocca a lui portare a termine la missione iniziata in un piccolo paesino del ponente ligure nel 1589, tocca a lui riportare l'equilibrio tra i due mondi, il nostro e l'Altromondo, tocca a lui fermare l'avanzata delle Tenebre che cercano di spalancare l'ultima porta infernale. 

BIOGRAFIA:
Claudio Paganini nasce a Genova il 10 settembre 1963 e risiede tutt’oggi a Chiavari in provincia di Genova. Di professione guardia particolare giurata coltiva da sempre la passione per la lettura e la scrittura. 
Circa trent’anni fa ha iniziato la stesura del suo primo libro “Quarta dimensione”, un sogno che è rimasto nel cassetto fino al 2007, quando la casa editrice Gammarò l’ha pubblicato. Scrive un secondo libro edito dalla 0111 Edizioni, uscito in libreria nel febbraio del 2012, un fantathriller intitolato “Pandemia. 
Scrive inoltre undici racconti brevi ambientati nel mondo del paranormale raccogliendoli in un libro intitolato ”11 piccole ombre” pubblicato il 29 gennaio 2013 sempre dalla casa editrice 0111 Edizioni. 
Il suo quarto libro dal titolo “I Custodi del Destino” è uscito nelle librerie il 25 novembre 2013. Segue, nel febbraio del 2014, un racconto per adulti dal titolo emblematico di “Il bacio di Vlad. 
Scrive una trilogia ambientata nel 1690 e avente come riferimento il processo e la persecuzione delle streghe di Salem, il cui primo capitolo è “Wiccan – libro primo” pubblicato sempre dalla 0111 Edizioni è uscito ufficialmente il 30 settembre 2014. 
Il 30 giugno 2015 esce il secondo capitolo dal titolo “Nemico nell’ombra – libro secondo” e sempre nel 2015 viene pubblicato “La verità dei vinti”, che racconta la cacciata di Lucifero da un punto di vista inusuale. 
A settembre 2016 viene pubblicato il terzo e ultimo capitolo della trilogia Wiccan: “Igat_She la Viaggiatrice – libro terzo” mentre nel giugno 2017 è la volta di “Destini Incrociati”, un fantasy contemporaneo ambientato tra il basso Piemonte e la Liguria pubblicato sempre a cura della stessa casa editrice. 
Nel luglio 2018 è la volta de “La Mano del Destino” una sorta di sequel de “I Custodi del Destino” ma con sorprendenti e inaspettati risvolti mentre il 30 aprile 2019 la 0111 Edizioni pubblica “Quiete Apparente” un giallo ambientato in Valle d’Aosta, finalista del premio “1 giallo x 1000”.

ESTRATTO:
Dal libro delle ombre di Arianna.

Se tu sei riuscito ad aprire il mio Grimorio, vuol dire che io non sono più di questo mondo e tutti gli sforzi fatti per trovare il mio degno successore sono andati a buon fine. Sappi, chiunque tu sia, che sei l’erede di un grande potere ma anche di enormi responsabilità e che le azioni che compirai d’ora in avanti avranno sempre delle conseguenze, nel bene e nel male, a seconda delle tue decisioni e della tua indole. Confido nell’aiuto e nella guida di mia sorella Adele affinché tutto proceda secondo il disegno che da tempo ti attende…


Era una voce calda quella che avevo sentito nel mio cervello, come una nonna che racconta una fiaba al proprio nipotino; dall’espressione della masca seduta accanto a me intuii che solo io avevo udito quelle parole, reagendo con espressioni di sorpresa e di stupore che stavano divertendo molto qualcuno di fronte a me. Lilith si era materializzata accanto alla libreria, in silenzio, con quella furtività tipica della sua specie. Non me n’ero accorto fino a quando non aveva cominciato a ridacchiare, dapprima sommessamente, poi sempre più in modo palese; dovevo essere veramente buffo se riuscivo a suscitare tanta ilarità in una persona che teoricamente era ancora molto arrabbiata con me. Adele cercava di farla smettere guardandola con aria severa, ma anche lei stentava a mantenere un contegno adatto alle circostanze.
«Ma ti sei visto? Hai gli occhi fuori dalle orbite e la bocca spalancata; non hai l’aria molto intelligente così, anzi sembri proprio stupido…» La ninfa si stava vendicando e io non avevo il coraggio di controbattere; me l’ero cercata e ora non potevo fare altro che subire, almeno per un po’. La voce di Arianna era giunta inaspettata e non riuscivo ancora a capire come fosse possibile sentirla semplicemente toccando il suo libro; ero ansioso di scoprire quali altre cose mi riservavano quelle spesse pagine e così posi entrambe le mani su di esse.


… Posso comprendere lo stupore che proverai, la frustrazione di non capire quello che ti sta succedendo e l’irritazione nel venire deriso da Lilith, sì perché sono sicura che sarà lì a ridere e a prenderti in giro; la conosco bene da troppi anni per non sapere che uno spettacolo così non se lo sarebbe perso per nulla al mondo. Sono stata io a chiederle di farti da maestra, di insegnarti le basi su cui poggia il nostro mondo e quell’Altro, quello così effimero che appena riesci a percepirlo. Non deve spaventarti né affascinarti troppo perché custodisce antichi misteri e terribili pericoli, ma è sempre esistito in simbiosi al nostro e così sarà per sempre…

 

lunedì 23 dicembre 2019

COVER REVEAL: "I segreti di Winter House" di Joey Elis

 
Titolo: I segreti di Winter House
Autore: Joey Elis
Collana: Historical Romance
Editore: Dri Editore
Genere: Storico
Formati disponibili: ebook 2,99€ / cartaceo 15,99€
Pagine: 313
Uscita: ufficiale 30 dicembre

Sinossi:
Londra. 1845.
Un segreto li ha uniti. Un segreto rischia di dividerli per sempre.
Tra Elizabeth Winter e William Rosenthal è odio a prima vista. Lei non sopporta i modi arroganti del futuro duca; lui non tollera l’insolenza di quella ragazzina che si arrampica sugli alberi. Vorrebbero evitarsi, invece sono costretti dai loro padri a prendere lezioni di ballo insieme.
È così che lentamente imparano a conoscersi e quei sentimenti ostili si trasformano in un’attrazione potente e pericolosa. Tuttavia William è costretto a partire per la Scozia, proprio nel momento in cui Elizabeth fa il suo debutto in società. Sembra la fine di tutto, ma in realtà è solo l’inizio: i segreti sono fatti per essere rivelati e quelli che legano i Winter e i Rosenthal cambieranno ogni cosa...

Estratti:
 
William appoggiò il capo sulla sua spalla.
«Non posso rifiutarmi.»
«Lo so.»
«E non posso chiederti di aspettarmi.»
Elizabeth lo scostò da sé.
«Non mi aspetto che tu lo faccia» sbottò.
Non era vero. L’aveva sperato ma era disposta a confessarlo.
Lui si adombrò.
«Siamo troppo lontani, anche così vicini.»

Qualsiasi sarà la distanza che ci separerà, io non smetterò di amarti e di odiarti e di pensare a te come al porto sicuro del mio cuore, come a colei che mi ha mostrato chiaro e netto quale sarebbe stato il mio destino: innamorarmi perdutamente dell’altra metà di me stesso.

Lei amava William.
Lo amava come un ricordo antico, come il sollievo che si prova avvertendo la pioggia sul viso in una giornata calda. Lo amava allo stesso modo in cui si ama nei sogni, quelli che accompagnano una vita intera, ma che al loro infrangersi lasciano soltanto schegge, che se sfiorate possono ferire.

domenica 22 dicembre 2019

REVIEW PARTY: "A libro aperto Café" di Sara P. Grey, Simona La Corte, Gina Laddaga


Titolo: A libro aperto Café
Autore: Sara P. Grey, Simona La Corte, Gina Laddaga
Collana: Brand New
Editore: Dri Editore
Genere: Contemporaneo
Formati disponibili: ebook 2,99€ / cartaceo 12,99€
Pagine: 272
Uscita: ufficiale 16 dicembre

Sinossi:
Cupcake, amori contrastati, calciatori in declino, famosissimi scrittori che finalmente si innamorano... tutto può succedere se entri nel nostro bistrot "A libro aperto".
Vieni anche tu e gusta insieme a noi tutti gli ingredienti più zuccherosi del Natale.
Tre autrici, tre racconti, ma soprattutto... molti baci romantici sotto al vischio.


RECENSIONE:
Buona serata a tutte, con qualche giorno di ritardo sulla tabella di marcia arriva oggi sul blog la recensione per la raccolta di racconti natalizi targata DRI Editore, “A libro aperto Cafè” in cui sono inserite le storie di Sara P. Grey “Grosso guaio allo Sweetland Cupcake e Cafè, di Gina Laddaga, “Natale nel pallone” e di Simona La Corte, “Tentazioni di Natale”. 
A completare il quadro, il divertente capitolo posto alla fine del libro, con la presenza della collega blogger Maika Medici con il suo blog “A libro aperto” dà il nome alla raccolta e al locale presente nella terza novella. 

Ma andiamo con ordine e parliamo un po’ nel dettaglio di questi racconti. Quello che mi ha colpito di più e che mi ha fatto assaporare l’atmosfera magica del Natale è stato quello di Simona La Corte, “Tentazioni di Natale”: qui conosciamo David Wilson, famoso scrittore di romanzi erotici e Serena la proprietaria del caffè letterario “A libro aperto Cafè”. 
Il loro primo incontro avviene in occasione della presentazione dell’ultimo lavoro di David, che si svolge proprio nel locale di Serena dopo che il famoso scrittore ha snobbato un altro locale della città lo Sweetland di Amelia Visconti. Il loro sarà uno scambio di sguardi bollenti, ognuno dei due è rimasto colpito dall’altro, Serena non riesce a credere che l’attrazione che si rende conto di provare, possa portare a qualcosa di duraturo, lei che cerca il “per sempre”. Daniel ha trovato la sua “musa”: nessuna donna gli ha mai fatto l’effetto che gli fa Serena, lei è l’ispirazione per un nuovo romanzo. 
Due anime che si trovano, l’atmosfera del Natale, e un assaggio sensuale sono la ricetta perfetta per una storia dolce, affascinante e che ti conquista. 

Poi è la volta del racconto di Gina Laddaga, “Natale nel pallone”: è la prima volta che leggo qualcosa di suo, ho altri suoi romanzi, ma non ho ancora avuto il modo di leggerli. Lo stile è fresco, scorrevole e coinvolgente: appassionata di calcio ha ambientato la storia del mondo dello sport e la coppia protagonista del suo lavoro è composta da un ex calciatore, Andrea Ferrari, caduto in disgrazia dopo l’infortunio, che si trova costretto hai elemosinare un lavoro in lega Pro. 
L’altra metà della coppia è formata da Sofia, una giovane sempre a caccia di un lavoro che le permetta di mantenere dignitosamente lei e la madre. Cupido questa volta ha le sembianze di uno scambio di persona: Sofia va a cercare lavoro proprio nello stesso centro sportivo dove Andrea è atteso per un colloquio. È talmente intenzionata a fare bella impressione e Sofia scambia Andrea per il responsabile della struttura e mette su un teatrino da perfetta attrice che non è, provando anche l’arma della seduzione pur di ottenere il posto. Posto che ottiene comunque grazie ad Andrea che la fa passare per una sua amica. Un animato scambio di battute fra i due chiude la giornata. 
Ma il tarlo che si insinua nella mente di Andrea è potente e non riesce a togliersi dalla testa Sofia. Anche per loro la magia del Natale darà una mano, con lo zampino di Samu, l’amico gay nel ruolo di fata madrina... 

In mezzo a loro finiscono sempre I famosi Cupcake di Amalia…
Amalia, ma chi è costei? Come non lo sapete, ma il genio che sforna dolce allo Sweetland, nata dalla pena di Sara P. Grey. 
A proposito, la ritroviamo nel terzo racconto “Grosso guaio allo Sweetland Cupcake e Cafè”, dove troviamo Amalia, appunto con Misha e Rodrigo e … Lorenzo lo chef… stxxxxo. Alle prese con i preparativi del Natale e la gelosia che rende di cattivo umore Amalia e Misha, entrambi amareggiati per la piega che hanno preso rispettivi rapporti. La magia che regalano le loro dolci realizzazioni ha effetto su tutti tranne che per loro. 
Amalia sembra aver perso il suo tocco, la sua vena creativa fatica trovare una ricetta originale da realizzare per Natale. Misha è infuriato per l’apprezzamento poco lusinghiero che è un certo scrittore fa del loro locale. Tra cose non dette, incomprensioni e fughe senza spiegazione riusciranno Amalia e Lorenzo, Misha e Rodrigo a mettere apposto il loro Natale? Non vi resta che leggerlo e scoprire che cosa Sara ha escogitato per loro. 

Qualche considerazione sull’opera in generale: non amo particolarmente i racconti perché a mio avviso c’è poco spazio per approfondire trame e personaggi, di solito preferisco le novelle che ci riportano alle atmosfere di un precedente romanzo per farci conoscere gli sviluppi della storia e dei suoi protagonisti. Questa raccolta ha ribaltato un po’ le mie convinzioni: ho trovato i due racconti di Gina e Simona piacevoli e coinvolgenti, mentre il lavoro di Sara mi ha lasciato senza parole. Non vi spaventate, nulla di brutto, il racconto è gradevole ma… perché c’è un ma… l’autrice lo ha saputo perché mi è piaciuto confrontarmi e ci siamo sentite prima che buttassi giù queste righe.
Di cosa si tratta direte voi? Giusto che ve ne parli: premesso che leggo di tutto, horror, thriller, dark, romance, erotici, ma non i romanzi MM. La scena di intimità fra Misha e il suo compagno Rodrigo mi ha messo un po’ a disagio e ha fatto passare in secondo piano il resto della storia. Non è una questione di bigottismo o cos’altro, ma per me che non leggo volutamente un certo genere di romanzi, trovarmi un brano seppur breve all’interno di una storia natalizia, mi ha un po’ sorpreso. 
Una piccola nota all’inizio del volume avrebbe reso consapevole il lettore. A parte questo appunto che trovo doveroso nei confronti di chi leggerà la raccolta, in complesso il volume merita il vostro tempo, una lettura tempo per questo Natale.
Piacevole anche ritrovare i protagonisti e le ambientazioni che appaiono trasversali a tutte e tre le storie. Chi segue le vicende del gruppo e della casa editrice su Facebook non può fare a meno di sorridere ritrovando Thomas e le sue scarpe “marziane” fra le pagine del libro in veste di… sé stesso, come nelle migliori guest star. 

Con questa recensione si chiude l’anno del blog iniziato alla fine maggio di quest’anno, sette mesi in compagnia dei libri delle case editrici e delle numerose autrici. Ci ritroveremo dall’8 Gennaio con nuovi progetti e nuove collaborazioni. Le prossime due settimane sono tutte per le “mie” letture che aspettano. Buone feste a tutte.
Voto 4/5

BLOG TOUR - 5° tappa - INTERVISTA: "Chiamami con il mio nome" di Mariangela Camocardi



Intervista a Mariangela Camocardi

Prima di tutto benvenuta e grazie del tempo che ha dedicato all’intervista.

1. La prima domanda è per rompere il ghiaccio: dalla sua biografia emerge che è un’autrice molto prolifica, cosa l’ha portata a dedicarsi alla scrittura e perché ha deciso di rimanere nell’ambiente?
Quando scrivere è così istintivo, se si ha un’inclinazione che vuole manifestarsi, alla fine la assecondi e ci credi. Se ci credi, le storie arrivano. A me inizialmente appariva un po’ presuntuosa l’idea di un romanzo firmato Camocardi, ma la passione è prevalsa e mi sembrerebbe strano non raccontare qualcosa. Il che spiega perché sono ancora in prima linea, editorialmente parlando. 

2. Come è nato questo libro? Quando decide un nuovo romanzo prende appunti, pianifica, oppure scrive di getto? carta e penna, o direttamente al pc?
La trama ce l’avevo già in testa e dal momento che è piaciuta a Thomas Dri e a Sonia Gimor, l’ho subito sviluppata. Per ciò che riguarda la stesura, un po’ tutte e tre le cose. Prendo appunti se mi vengono mentre mi occupo di altro, quindi carta e penna per salvare buoni spunti, persino sugli scontrini dei negozi se sono fuori, poi salvo tutto sul pc. Chiaramente seguo un’impostazione di partenza, voglio dire, nel capitolo uno ci va questo e quello, nel terzo inserisco il tal personaggio e così via. Però non è un impianto rigido, nel senso che più spesso di quanto si pensi lo sviluppo evolve in modo del tutto diverso da come lo avevo immaginato. Anche i personaggi sono soggetti a metamorfosi sorprendenti che a volte mi stupiscono parecchio.

3. Al termine del romanzo o durante la stesura, lo fa leggere a qualcuno per avere un parere prima di passare all’editing vero e proprio?
Sì, sempre. Confrontarsi con le lettrici vere è un brainstorming molto costruttivo che arricchisce la struttura di un romanzo.

4. Il romanzo storico richiede un’accurata conoscenza di usi e dei costumi delle varie epoche: quanta preparazione c’è prima di buttare giù la storia vera e propria?
In casa mia le librerie sono l’arredo principale. Ho raccolto testi storici di ogni genere, biografie, ritagli di giornale, insomma, tanto materiale di cui mi avvalgo abitualmente. Mi auguro in maniera proficua per i lettori.

5. Come sceglie l’ambientazione, il luogo dove svolgere il romanzo? Si affida ad un ricordo, o un luogo a cui è affezionata? E per i nomi dei personaggi, cosa la ispira?
Ci rifletto parecchio visionando tramite filmati e documentari la città o i posti dove si muoveranno i protagonisti della storia. Oppure faccio un’esplorazione di persona, se voglio assorbire le atmosfere che si respirano nella location scelta. Sui nomi faccio un’accurata ricerca per trovare quelli più calzanti alla lei e al lui della situazione. Devo avvertire una specie di vibrazione quando sono “giusti” per i due protagonisti. Ci perdo molto tempo ma ne vale veramente la pena.  


6. Nel romanzo “Chiamami con il mio nome” le scene erotiche sono raffinate e per nulla volgari, mentre in “Matrimonio per procura” quelle tra Ludovisi e Corinna sono più esplicite e passionali: che approccio usa? Dopo tanti romanzi diventa più facile?
Per nulla facile, assolutamente. Sulle scene di sesso si rischia di essere ripetitivi e lavoro parecchio sulle parentesi di intimità e sull’erotismo. Melissa ha solo diciotto anni e non conosce la passione sensuale, Deryl ne è ben consapevole, e infatti i suoi approcci non sono mai impetuosi o eccessivi al punto da metterla in difficoltà. Nel romanzo precedente, invece, Corinna era più matura come età e aveva “letto” alcuni libri che dissertavano sul rapporto sessuale tra un uomo e una donna. Lei stessa era molto passionale, lo riconosce da sé nel romanzo.  

7. Scriverebbe mai un romanzo sequel non previsto, solo perché lo chiedono le lettrici? In questo caso è previsto un romanzo dedicato a Drew?
Sì, naturalmente. L’ho fatto sovente, e più che volentieri, proprio per assecondare la richieste delle mie lettrici. Esistono storie che esigono dei seguiti, io mi adeguo. 

8. La protagonista Melissa ha perso la memoria, la storia scaturisce da una tragedia, anche Ludovisi rimane vedovo a causa di un annegamento, come si crea il lato oscuro di un romanzo, gli intrighi, come ci si immedesima nel personaggio cattivo?
In realtà Ludovisi è all’oscuro delle trame ordite da quella strega di Amelia. Per ciò che mi riguarda, ho una predisposizione innata per costruire la parte “buia” che ciascuno di noi ha in sé. In Chiamami con il mio nome, Kenneth dice ad Harriet proprio questo, cioè che male e bene convivono in ogni persona, appunto. Devo dire, per averlo constatato tante volte, che i personaggi cattivi si impongono autonomamente al loro autore. Pretendono più attenzione di quelli positivi, vogliono i riflettori sulle proprie malefatte e ne vanno fieri. Sono gli antagonisti che mettono in luce i protagonisti. 

9. Ha scritto molto, c’è un genere letterario che non scriverebbe mai? Perché?
La fantascienza, e non perché non mi piaccia, bensì per il fatto di aver letto poco di questo genere, per cui sarei in difficoltà a scriverne.

10. Tra le sue colleghe, quale sceglierebbe per scrivere un romanzo a quattro mani?
Sono in ottimi rapporti con tutte, le stimo per bravura, perciò sarei in difficoltà a citare l’una piuttosto che l’altra, davvero. 

11. Rifacendomi alla domanda precedente, presterebbe un personaggio dei suoi romanzi per un “crossover” con un'altra autrice? Se sì, con chi?
Certo che lo farei! Sarebbe una sfida irresistibile. Maria Masella, per esempio, chissà in quale noir potrebbe inserire una delle mie sciantose del Venus.


12. Un aneddoto, se c’è che riguarda la stesura del romanzo? C’è una parte o un personaggio in particolare che l’ha divertita o fatta arrabbiare?
Io abito sul Lago Maggiore e ci sono storie di affondamenti famosi anche qui. Salendo sul traghetto che fa la spola da una sponda all’altra, ho immaginato, non senza un filo di angoscia, come possa essere scioccante trovarsi a bordo di una nave che di colpo si inabissa con tutti i suoi passeggeri. Il naufragio del Titanic è storia nota. Credo che Mabel, citando i personaggi del romanzo, mi abbia dato alquanto sui nervi per la prosopopea e la supponenza di chi si crede superiore agli altri soltanto per essere nata dalla parte giusta della barricata, ovvero tra i privilegiati di casta che non hanno nessun merito, se si esclude la discendenza nobiliare. 

13. Un’ ultima domanda, quando scrive lo fa ascoltando musica? Se sì che genere preferisce?
Ascolto i Pink Floyd ma anche i nostri cantautori, da Battisti a De Gregori, i Pooh e altri artisti che amo. A volte in sottofondo c’è qualche trasmissione tivù perché magari mi interessa seguire un fatto di cronaca che mi ha colpito, poi la concentrazione è tale da farmi estraniare da quanto viene detto, e non sento niente. 

Grazie mille per l’attenzione.
Silvia DC blog Leggoancoradieciminuti 

Grazie a te, Silvia, e a tutte le amiche del tuo blog a cui porgo i più cari auguri di Buone Feste. Speriamo in un anno nuovo che sia all’insegna della serenità per tutti noi.

RECENSIONE: "La ragazza della panchina rossa" di Simona Liubicich

SINOSSI:
È un tardo pomeriggio di dicembre quando Marcus Walker, brillante avvocato di New York — in crisi per una mancata promozione e l’immediato abbandono da parte della sua ragazza — corre attraverso Central Park per scaricare la tensione. Inciampando sul terreno sconnesso, cade a terra e viene soccorso da una giovane che immediatamente lo colpisce per i suoi modi gentili, il viso dolcissimo e la bellezza, oltre che fisica, interiore. Ma Candy Patel è una commessa, lavora presso Macy's, il più famoso mole della Grande Mela. Non è povera, ma ha abbandonato gli studi dopo il liceo e porta con sé un segreto che, nonostante l’attrazione provata per Marcus, si vergogna di rivelare. Inevitabile e contro ogni etichetta, l’amore sboccia tra i due giovani, ma cattiverie e invidie li metteranno a dura prova, rischiando il completo allontanamento. Riuscirà la magia del Natale a compiere un miracolo in un mondo dove le favole non esistono più? 

RECENSIONE:
Buona serata a tutte, la recensione di oggi mi sta molto a cuore per due motivi: primo perchè apprezzo molto l’autrice, anche se non ho ancora letto tutta la sua prolifica produzione, secondo perchè ho avuto l’onore di leggere in anteprime questo romanzo. Di cosa si tratta? Del lavoro natalizio di Simona Liubicich, “La ragazza della panchina rossa”.
L’ambientazione è una di quelle tra le più romantiche che si possono scegliere in questo periodo: New York sotto la neve, e Central Park un’icona tra i parchi cittadini, famoso per i suoi percorsi da jogging.
Ed è proprio facendo jogging che Marcus, infuriato per una fregatura lavorativa e scaricato dalla sua opportunista compagna, per non aver ottenuto la promozione tanto desiderata, inciampa finendo a terra. 
Si rivolge a lui una bella ragazza per chiedergli se si è fatto male, ma lui la rassicura e riprende a correre. E’ rimasto però molto colpito da quella giovane, minuta e dalla pelle colore del cioccolato, vestita in modo comodo, ma allo stesso tempo affascinante. 
Marcus la guardò allontanarsi. Era una ragazza piccola di statura, i capelli ricci stretti in una coda bassa, neri come ebano, la pelle color cioccolato, un cappotto bianco bordato di pelliccia ecologica stretto in vita da una cintura nello stesso tessuto, lungo sino al ginocchio, gambe snelle e stivali di pelle nera dal tacco basso. Un baschetto calato sul capo le conferiva un’aria quasi parigina. Sorrise, poi si allontanò riprendendo la corsa…
Marcus fa l’avvocato in un prestigioso studio, dove uno dei colleghi gli ha soffiato la promozione solo perchè proviene da una famiglia influente e ricca. Lui è molto capace nel suo lavoro, nonostante abbia studiato in una prestigiosa università, ha potuto farlo solo grazie ad una borsa di studio, dato che proviene da una famiglia normale ed è riuscito a farsi strada grazie alle sole sue forze.
Quando durante un’ennesima corsa a Central Park, rivede la ragazza che ha incontrato qualche giorno prima, seduta su una panchina rossa intenta a leggere un classico romanzo d’amore, non può fare a meno di guardarla e fermarsi a parlare con lei, e istintivamente si trova a chiederle di mangiare qualcosa assieme, pur di continuare a godere della sua compagnia. 
Stava raggiungendo di nuovo la fontana di Bethesda quando notò, seduta su una panchina rossa, quella ragazza col baschetto. Era lei, un libro aperto tra le mani, protetta da uno spesso cappotto a quadrettoni bianco e nero, i capelli ricci sciolti, concentrata nella lettura. Era quella che lo aveva “soccorso” un paio di giorni prima, quando era caduto come un imbecille, proprio lì, presso quella panca cremisi. Marcus si accorse solo in quel momento che gli era rimasta impressa: il suo sorriso dolce, i grandi occhi castani, le ciglia lunghe… Un brivido gli percorse la schiena, come se di fronte a lui si trovasse all’improvviso una spiaggia bianca, il mare limpido e un sole caldo che gli riempiva il corpo di un qualcosa che non comprendeva. In quell’istante, non avrebbe sperato di meglio. Rallentò il passo, pur sapendo che molto presto il sudore si sarebbe trasformato in ghiaccio, ma voleva, anzi, doveva conoscerla. Non ne capiva il motivo, ma gli piaceva.
Candy è sorpresa si tanto interesse, poichè lei è una semplice commessa di grande magazzino, e ha rinunciato agli studi per aiutare economicamente la famiglia. Inoltre la sua amica cerca di metterla in guardia, insinuando che Marcus così diverso da lei, potrebbe volere solo divertirsi.
Marcus, che intenzioni avrà? Cosa pensa di Candy? Che ruolo ha l’amica?
Se volte scoprirlo, non vi resta che leggerlo e farvi trasportare da loro nella magia del Natale a New York.
Come una moderna Cenerentola, Candy trova il suo principe azzurro che la vede per quello che è, bella e intelligente, senza fare alcun caso al lavoro che fa e alle sue origini.
Candy rise. Che tipo, pensò. L’aveva osservato, era brava a inquadrare le persone, di solito, e lui le sembrava a posto, oltre che concretamente molto carino. Era alto, i capelli castani, chiari, gli ricadevano lisci e scalati sulla fronte, leggermente lunghi sul collo. Gli occhi erano nocciola, espressivi e la bocca carnosa. Possedeva un fisico atletico, si notava che praticava dello sport. E la sua voce era quieta, rassicurante. Lo aveva visto due volte e per pochissimo tempo, giusto quello di scambiarsi qualche parola, ma c’era qualcosa in lui che la faceva fremere.
E Marcus è un uomo premuroso, affascinante, di cui è facile innamorarsi, e capisce che essere mollato dalla perfida e opportunista Alannah è stata la sua più grande fortuna. E che conquistare Candy sarà il suo più grande desiderio.
Ancora una volta Simona ci offre un romanzo bello, accurato e profondo: anche se apparentemente sembra una storia semplice, sotto, sotto c’è un messaggio bellissimo che arriva a chi lo legge. E’ preferibile avere al fianco una persona che ci fa stare bene, che si preoccupa per noi, indipendentemente dall’aspetto fisico, piuttosto che una persona bella, ma vuota, senza personalità, egoista e arrampicatrice.
Interessanti anche i personaggi secondari, spicca quello dell’amica, e con lei l’autrice ci fa vedere un lato dell’amicizia che sicuramente molte di noi avranno sperimentato.
Il romanzo è scritto in terza persona, fluido, scorrevole, anche se questa volta, onorata dell’incarico ricevuto come beta reader, ho ovviamente prestato maggiore attenzione anche alla forma, oltre che alla sostanza.
Ringrazio ancora una volta Simona, e nell’attesa di leggere qualcosa di nuovo, mi aspettano un pò dei suoi lavori precedenti.
Voto 5/5

venerdì 20 dicembre 2019

COVER REVEAL: "Un sorriso ancora" di Erika Bottiglia

Titolo: Un sorriso ancora
Autore: Erika Bottiglia
Editore: Darcy edizioni
Genere: romance contemporaneo, sport romance
Pagine: 410
Costo: 2,99 ebook - 16 cartaceo - su KU in offerta in preorder a 0,99
Data d’uscita: 15 gennaio 2020

Trama:
A lei un incidente ha portato via tutto.
Lui è stato spezzato dall’amore.
Entrambi hanno eretto un muro per non dover più soffrire, ma appena i loro occhi si incrociano in un pub affollato qualcosa cambia... il cuore sembra ritornare a battere.
Lui diventa il suo antidoto.
Lei la sua boccata d’aria.
Saranno in grado di andare oltre la paura che si annida nei loro cuori e fare spazio all’altro, soprattutto quando, dietro le quinte, appare qualcuno pronto a tenerli distanti?

Biografia
Erika è nata a Catania nel 1991.
Laureata in Economia Aziendale prosegue gli studi magistrali in Direzione aziendale.
Si è avvicinata alla lettura al terzo anno di liceo, tramite un concorso letterario in cui venne iscritta con l’intera classe; è stato amore a prima vista.
Vorrebbe che le giornate fossero più lunghe di 24 ore per avere più tempo da dedicare alla lettura e alla scrittura.
Cammina sempre con un libro in borsa, le immancabili cuffie alle orecchie ed è sempre con la testa fra le nuvole.

giovedì 19 dicembre 2019

PRESENTAZIONE CASA EDITRICE: WORDS EDIZIONI


A fine 2019, dalla volontà di un gruppo di professioniste dell'ambito editoriale, nasce WORDS EDIZIONI, casa editrice che pubblica libri di diversi generi: romance, fantasy, thriller, narrativa, storici, libri per ragazzi. E lo fa nel modo più semplice possibile: ridando nuovamente importanza e spazio alla Parola, strumento che lega ogni libro al suo lettore, attraverso un lavoro accurato e di qualità sui testi e immagini. 

Il lavoro principale della casa editrice è, appunto, sulla Parola e la sua originale dignità, vero motore della nostra vita sociale ma è anche l'anima profonda di ogni romanzo. Leggere è un atto tanto comune quanto rivoluzionario. Perché un libro è spesso fonte di cambiamento, di ispirazione. Non si è mai gli stessi quando voltiamo l'ultima pagina di un testo. Per questo servono buone letture con cui passare il nostro tempo. 

"L'idea alla base del nostro lavoro è sicuramente quella di recuperare il valore della parola scritta, sempre più svalutata e svilita, e ridarle dignità e importanza" - spiega Anita Sessa, Editore Responsabile della Words Edizioni - "Vogliamo che torni ad essere ispirazione, cambiamento e rivoluzione. Partiremo a gennaio, con un particolarissimo regency a firma di Pitti Duchamp, autrice di romance storici molto conosciuta. Abbiamo in mente molti progetti, possiamo contare su un ricco calendario di pubblicazioni di vario genere, che sicuramente sapranno conquistarvi. In cantiere ci sono moltissimi progetti e non vediamo l'ora di poterli condividere con voi."

Prima uscita editoriale quindi fissata per Gennaio 2020 con il regency della scrittrice Pitti Duchamp. 

Per chi volesse rimanere aggiornato sulle novità consigliamo di seguire i social della casa editrice:
FB: @wordsedizioni
IG: @wordsedizioni